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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:18

Lippi nuovo ct dell'Italia almeno fino a Germania 2006

Era legato alla squadra torinese con un contratto che lo impegnava fino al 2005, ma lo ha rescisso. Il presidente della Federcalcio, Franco Carraro, si era presentato al Consiglio federale dimissionario, ma è stato convinto a rimanere al suo posto. Per Trapattoni non esonero ma scadenza contrattuale il 15 luglio
ROMA - Marcello Lippi, come previsto, è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana con un contratto biennale, fino ai campionati del mondo del 2006.
Lo ha annunciato in una conferenza stampa il presidente della Federcalcio Franco Carraro presentatosi in consiglio federale dimissionario per risultati negativi conseguiti dall'Italia ai mondiali di Corea e Giappone prima e agli europei del Portogallo ancora in corso. Dimissioni che non sono state accettate dal consiglio federale, per cui Carraro resterà fino al marzo 2005 alla guida della Federcalcio.
«Sento tutto il peso e l'amarezza per i risultati negativi sia agli europei che prima ai mondiali di Corea e Giappone - ha detto Carraro - mi sento responsabile in prima persona e per questo ho presentato le dimissioni che poi, su invito del consiglio federale, ho ritirato perché il governo del calcio ha appuntamenti importanti nelle prossime settimane e mesi».
Resta la bella vittoria dell'Under 21 e la prospettiva di far bene alle prossime Olimpiadi di Atene, dove è probabile che nella Nazionale italiana figurino i giallorossi Francesco Totti e Antonio Cassano.
Per la Nazionale maggiore invece il passaggio da Giovanni Trapattoni a Marcello Lippi: dal 16 luglio l'ex allenatore della Juventus sarà il nuovo Ct della Nazionale perché fino a quel giorno resta in atto il contratto che Trapattoni ha con la Federcalcio.
Nessun esonero del Trap, quindi, ma attesa della scadenza del contratto. «Lippi percepirà più o meno lo stesso stipendio di Trapattoni - ha spiegato Carraro - e il suo contratto è di due anni». Adesso per riprendersi dal duplice shock dei mondiali e degli europei non resta al calcio italiano che «fare bella figura e vincere - ha proseguito Carraro - alle Olimpiadi di Atene».
I motivi che hanno indotto Carraro a ritirare le sue dimissioni sono essenzialmente tre: l'iscrizione al prossimo campionato di calcio, il varo dello statuto e il nuovo programma tecnico finanziario. «Tre appuntamenti importanti per i quali - ha concluso Carraro - non ci può essere vacatio alla guida della Federcalcio».

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