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Cras passa a Parma nel quarto di Coppa

Taranto irresistibile per 35 minuti, poi dilapida il +17 nela fase conclusiva del primo quarto di finale della Coppa Italia. In tasca alle campionesse d’Italia di basket femminile resta il +6 (60-66) da dosare e capitalizzare sabato 30 (ore 16,30) nel ritorno del PalaMazzola. In palio l’accesso alla final four (6 e 7 marzo su rettangolo unico) di un trofeo che manca dal 2003. Poi il 2 si va a Istanbul per l'Eurolega
Cras passa a Parma nel quarto di Coppa
LAVEZZINI-CRAS 60-66

LAVEZZINI PARMA: Zara 15, Franchini 2, Screen 7, Summerton 13, Halman 20; Bestagno 1, Mi. Micovic, Ma. Micovic, Vaccari ne, Ajanovic 2. All. Michelini.
CRAS TARANTO: Wambe 6, Gianolla, Mahoney 9, David 12, Brunson 12; Greco 8, Montagnino 10, Siccardi 5, Godin 4, Giauro. All. Ricchini.
ARBITRI: Vaccarini e Volpe di La Spezia.
PARZIALI: 11-19, 29-41, 49-61, 60-66.
NOTE: T2 Parma 22/42, Cras 20/38; T3 Parma 2/7, Cras 6/15; TL Parma 10/16, Cras 8/12.


TARANTO - Cras irresistibile per 35 minuti, poi dilapida il +17 nel finale del primo quarto di Coppa Italia in casa del Parma. In tasca alle campionesse d’Italia resta il +6 da dosare e capitalizzare sabato 30 nel ritorno del PalaMazzola. In palio l’accesso alla finale four (in agenda il 6 e 7 marzo su rettangolo unico) di un trofeo che manca in bacheca dal 2003.

LA PARTITA - Ricchini è in vena di cambiamento. Almeno all’inizio della partita, al PalaCiti di Parma, per la prima volta in questa stagione inserisce contemporaneamente la doppia coppia in regia Wambe-Gianolla. Idea votata alla velocità. E difatti la partenza è bruciante da parte della formazione rossoblù, che morde in difesa e si libra in attacco. Dopo l’equilibrio del’avvio (4 pari al 2’), la formazione campione d’Italia effettua il primo strappo col play Wambe ed il pivot Brunson (7-14 al 6'). Taranto è glaciale nel tiro da due, mentre Parma scivola spesso nell’errore. La formazione locale sopravvive con Franchini (9-14 al 9’), poi nell'ultimo minuto entrano Godin per Brunson, Greco per Siccardi ed il vantaggio sale a +8 è il 10’.

Secondo quarto con Bestagno in campo per Parma al posto di Zara, ma rientrerà poco dopo. Si allunga la scia vincente di Taranto, che vola al +13 del 12’ grazie ai canestri di Greco e dell’ex ispirata Mahoney (tripla). Ricchini, davanti alla zona “2-3” di Parma, ricompone il tandem titolare dell’area Godin-Brunson. Il vantaggio si attesta sul +10. Zara spinge poi Parma da lontano sul -7. Risponde Mahoney: +10 al 17’. Entra anche Montagnino ed i suoi 7 punti (2 liberi) sono pesanti, perché fanno risalire in quota il Cras che chiude il primo tempo sul +12.

La mano del Cras resta calda anche dopo l’intervallo. Doppia tripla firmata da Siccardi e Greco: 36-49 al 23’, con l’aiuto da 2 di Brunson. Un avvertimento per Parma, che si getta all’assalto del Cras. Bel momento delle padroni di casa. Zara e l’ex Summerton scuotono la formazione gialloblù, che accorcia le distanze a -7 (26’). Risponde Brunson, David e Wambe +11 al 27’.

Parma prova a reagire. La spinta giunge nuovamente dal centro olandese Halman, che ispira il -8. Taranto si scuote nuovamente. David (bel momento stagionale del pivot italo-brasiliano) firma due liberi. Poi da una palla rubata di Greco a metà campo su Bestagno, nasce il canestro del +12 firmato da Mahoney al 30’. Avvio liberatorio del Cras nell’ultimo atto del match. Ancora David e la mano calda di Montagnino spingono la squadra sul +17 del 35’. Bisogna però fare i conti con l’orgoglio e la tecnica di Screen, Zara, Halman, ed Ajanovic che “costruiscono” l’11-0 che vale il -6 del finale. Taranto chiude in affanno, ma il vantaggio che chiude il match è prezioso in chiave ritorno del quarto di finale da giocare al PalaMazzola sabato pomeriggio alle 16,30.

RICCHINI: GARA MAI IN DISCUSSIONE - È soddisfatto di un «dominio della mia squadra mai in discussione», ma si rammarica «per il calo mostrato nelle ragazze negli ultimi 5 minuti, che ci avrebbe potuto permettere di affrontare il match di ritorno con meno apprensioni. Ma a casa di una squadra combattiva come Parma ci può stare». Pragmatico e positivo, nel dopo match del PalaCiti, il coach del Cras Roberto Ricchini. Come spiegarla questa flessione? «Capita, specie quando consumi tante energie inizialmente. Ma non ne facciamo un dramma, è il Cras che ha vinto e chiuso la partita in vantaggio. Siamo sempre una squadra in evoluzione ed io da Parma torno con segnali importanti. Di sicuro, però, possiamo crescere ancora».

Nuovo appuntamento con la Coppa Italia sabato prossimo. Il Cras parte dal vantaggio di +6. Altro giro, altra corsa. «Sarà una nuova battaglia – prevede Ricchini – noi abbiamo le nostre certezze, così come loro, che stanno vivendo un momento propizio. Ce la giochiamo, vogliosi di arrivare alla semifinale». Dopo la Coppa Italia, c’è poco tempo per respirare. Il 2 febbraio match ad Istanbul contro il Fenerbahce. Alle 19,30 (in Turchia) scatterà l’ora degli ottavi di finale dell’Eurolega.

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