Cerca

Duggento e le dolci trasgressioni «Pane e pasta, posso rilassarmi»

Il suo rapporto di amore-odio con il cibo adesso ha trovato un equilibrio: pasta, pizza, dolci non saranno più la trasgressione. Adesso che Gregorio, il più titolato campione di pattinaggio della Puglia e dell’Italia, ha smesso di sfidare il cronometro, può permettersi di trasformare una privazione in momenti di sana follia quotidiana. «Tendevo e tendo a ingrassare. Per fortuna i pattini li metto ancora per smaltire un po’»
Duggento e le dolci trasgressioni «Pane e pasta, posso rilassarmi»
di Marianna La Forgia

BARI - Il suo rapporto di amore-odio con il cibo adesso ha trovato un equilibrio: pasta, pizza, dolci e ogni ben di Dio non saranno più la trasgressione. Adesso che Gregorio Duggento, il più titolato campione di pattinaggio della Puglia e dell’Italia, ha smesso di sfidare il cronometro, può permettersi di trasformare una privazione in momenti di sana follia quotidiana.

«Mica tanto. Tendevo e tendo a ingrassare - racconta con un sorriso Gregorio -: dopo i mondiali di Gijon del 2008 ho guadagnato 15 chili. Per fortuna i pattini li metto ancora per smaltire un po’». I pattini. Mezzi freddi e inanimati, capaci di far vincere ad un ragazzone di 30 anni (il prossimo luglio) 12 ori mondiali, 11 ori europei, stabilire 4 record del mondo e anche meritarsi l’appellativo di «figlio del vento» con una facilità impressionante. Ma ora è tempo di cambiare. E come sempre i cambiamenti portano anche qualche dolore: «non è stato affatto facile, ma d’ora in poi si apre un nuovo interessante capitolo» scrive Gregorio sulla home del sito della nuova società «Polisportiva Duggento Team», nata solo il 30 settembre 2009 a San Giorgio Jonico, paese della moglie Marianna. «Con la vittoria a Gijon - spiega il pluricampione - ho chiuso la mia carriera agonistica. Almeno per il momento. Ora tocca allenare, seguire i ragazzi, far crescere un settore che ancora non è considerato da professionisti, relegato ad un angolino dello sport, perso nelle maglie di chi decide chi e quando è il momento delle Olimpiadi».

Adesso c’è questa nuova sfida, iniziata nel momento più fulgido della carriera di Gregorio (in Spagna ha vinto il 4° titolo mondiale nei 200 a cronometro con il tempo di 16’’772), iniziata a splendere a 18 anni con la convocazione in nazionale - da riserva - fino al 2006 sfidando il cronometro ogni volta e conquistando sempre un titolo. L’annus horribilis di Gregorio è il 2007: il primato viene scalfito da un belga per sette millesimi di secondo consegnandogli la medaglia d’argento. Lui, abituato a far risplendere l’oro sulla casacca bianca del campione, non si perdona quello scivolone e medita di lasciare ad altri quello che lui pensa di non saper far più. «E invece quella è stata la mia spinta a recuperare - ricorda Gregorio - e nel 2008 mi sono ripreso quello che era mio. Non ce n’era per nessuno».

Ma diventare un nome anche in uno sport che di pubblicità e proclami non vive, non basta. Il ragazzone di Manduria ha dovuto anche fare le valigie: dal 1998 al 2001 è stato tesserato con la «Crhp Siracusa», poi con il «Cosenza Sketting Club», quindi fino ad aprile dell'anno scorso con il «Cs Aquila».

Manduria è stato il suo trampolino di lancio, la sua terra promessa fino a 13 anni. Un porto sicuro dove tornare per continuare quello che aveva iniziato. Nella sua terra i ragazzi non hanno il mito del pallone e guardano a lui come sportivo da imitare. Per Valeriano Notarangelo, vice campione europeo nella cronometro 200m, «Gregory» - come lo chiamano - è lo specchio di quello che vorrebbe diventare, il suo autografo vale oro, essere il suo erede il sogno più grande. «Ho conosciuto Valeriano tempo fa - dice Gregory - e credo abbia un futuro bello davanti, ma deve saper cogliere il meglio che gira intorno in questo sport: quando uno è bravo tutti salgono sul carro del vincitore, poi basta sbagliare una virgola e ti ritrovi solo. Io ringrazio la mia famiglia pernon avermi mai abbandonato, ma uno sportivo deve saper rialzarsi dalla polvere anche da solo. Sempre».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400