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Giannini, l’arte di mediare «Gallipoli pensi a giocare»

Tenere la squadra fuori dalla querelle Barba-D’Odorico. È la missione che si è data il tecnico, ormai avvezzo a proteggere la squadra dalle tante insidie ambientali. «Mi dispiace per la situazione che si sta creando, ma certe problematiche non devono essere affrontate da me. Io devo fare l’allenatore, badare alle questioni tecniche, non certo a quelle burocratiche. Per le altre cose, devono vedersela gli altri»
Giannini, l’arte di mediare «Gallipoli pensi a giocare»
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Tenere la squadra fuori dalla querelle Barba-D’Odorico. È la missione che si è data lo psicologo Beppe Giannini, ormai avvezzo a proteggere la squadra dalle tante insidie ambientali. «Mi dispiace per la situazione che si sta creando, ma certe problematiche non devono essere affrontate da me. Io devo fare l’allenatore, badare alle questioni tecniche, non certo a quelle burocratiche. Per le altre cose, devono vedersela la nuova e la vecchia proprietà».

REAZIONE - Meglio rifugiarsi in quel paradiso che è diventato il campo di gioco, all’ennesima impresa centrata da Ginestra e compagni, il pareggio di Cesena. «Abbiamo sofferto i primi venti minuti, ma poi abbiamo tenuto bene il campo. La nostra prestazione è stata attenta e intelligente: sono soddisfatto perché abbiamo mantenuto la concentrazione fino al 95esimo, proprio quel che era mancato nella gara persa contro l’Ascoli. Dopo la sconfitta casalinga mi aspettavo una reazione, che è arrivata e ci ha consentito di strappare un punto meritato».
Non solo attenzione e concentrazione: il pareggio in casa della capolista è frutto anche della sagacia tattica dell’allenatore, che ha piazzato Viana su Do Prado e tolto spazio ai bianconeri tra le linee di difesa e centrocampo: «Viana ha fatto una grande partita, come il resto della squadra. Siamo stati bravi a restare corti, a non concedere campo a Do Prado e Giaccherini. In questo modo tutto è diventato leggibile e facile: in fin dei conti abbiamo rischiato solo in due occasioni: una all’inizio della partita ed una nel finale».

MERCATO - Ieri è stato il primo giorno in giallorosso per Andrea Galeotti, difensore che arriva dal Lecco. Mentre hanno già esordito Flavio Lazzari e Claudio Della Penna. La prestazione di Lazzari ha particolarmente impressionato: «Ha fatto una partita discreta», dice Giannini. «Lo conosco bene e può fare molto di più. C’è da considerare però che era all’esordio in una gara difficile, con una nuova squadra, nuovi compagni ed nuovo allenatore. Lazzari è un calciatore che ho voluto, sul quale non ho alcun dubbio: gli serve il tempo per acquisire l’intesa con la squadra e tirar fuori personalità». Il mercato tormenterà la squadra per una settimana ancora. Si parla di probabili addii di Ginestra e Mounard (che ieri si è allenato a parte insieme a Franchini, mentre Sciarono è rimasto a riposo a scopo precauzionale) e dell’arrivo del paraguayano Pàez: «Dovessero partire giocatori importanti, un allenatore chiede di dire la propria almeno sulle operazioni in entrata. Viviamo questi ultimi giorni con la serenità che serve all'ambiente. Pàez? Non lo conosco, ho bisogno di vederlo prima di esprimere un mio giudizio, anche se alla squadra servirebbe un calciatore pronto, per quanto riguarda tesseramento e condizione atletica. Il mio problema, ora, non è esprimermi su un attaccante straniero, ma badare a quei calciatori che finora hanno tirato la carretta e che come me vogliono continuare a sbalordire in positivo. La sosta può aiutare parecchio: ad inserire gradualmente i nuovi, a rasserenare il clima ed a ripartire con le idee chiare». 

FUTURO  - Per il responsabile dell’area tecnica, Michele Scaringella, gli arrivi di Galeotti, Lazzari e Della Penna rappresentano «soltanto il primo step della campagna di rafforzamento del Gallipoli. Sono tre giocatori di alto gradimento del tecnico, con il quale intendiamo muoverci all’unisono per l’individuazione delle pedine necessarie a farci compiere il salto di qualità che è nei programmi societari». Scaringella presenta i tre calciatori: «Galeotti è un grande calciatore, che arriva in ritardo su un palcoscenico che è alla sua portata. Lazzari e Della penna, invece, portano freschezza atletica e prospettiva futura nel tempo». Nonostante tutto il Gallipoli pensa anche al futuro: «È nostra ferrea volontà cominciare nelle prossime settimane a prorogare i contratti dei calciatori che vorremmo fossero i punti di riferimento dai quali ripartire nella prossima stagione». Le prime risposte attese sono quelle di Pederzoli e Abbate. Intanto ieri si sono riaperte le trattative con il Vicenza: rispunta lo scambio Minieri-Daino (ma ci sono da superare alcuni ostacoli economici). Maritato si avvicina alla Ternana, mentre Smit interessa alla Spal. Intanto il Brescia conferma l’interesse per Ginestra proponendogli un triennale.

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