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Domenica 22 Ottobre 2017 | 23:10

Lecce con Belleri in più «Desideravo incidere»

Ha messo la sua firma nell’azione del gol vincente contro il Piacenza nel posticipo della serie B di calcio offrendo a Mesbah l’assist per la rete che ha deciso la partita. «Per me era importante a fare qualcosa di buono già da subito perché non giocavo da molto tempo e mi serviva un imput, qualcosa di importante. Credo sia stato un cross ben centrato, poi c’è stato anche il gol che ha valorizzato il mio gesto tecnico»
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Lecce con Belleri in più «Desideravo incidere»
di Massimo Barbano

Lecce - Felice ritorno per Manuel Belleri che ha messo la sua firma nell’azione del gol vincente contro il Piacenza offrendo a Mesbah l’assist per la rete che ha deciso la partita.

«Per me era importante a fare qualcosa di buono già da subito - dice il difensore - perché non giocavo da molto tempo e mi serviva un imput, qualcosa di importante. Credo sia stato un cross ben centrato, poi c’è stato anche il gol che ha valorizzato il mio gesto tecnico».

Perché poi quella sofferenza nel secondo tempo?

«C’è stata qualche difficoltà oltre il dovuto. Eravamo partiti bene nei primi 25-30 minuti, abbiamo trovato anche il gol, poi c’è stato un certo calo nel secondo tempo nel quale abbiamo anche rischiato di subire il gol».

Una partita simile a quella contro il Vicenza?

«È stata più o meno la stessa partita. Siamo subito partiti forte, poi abbiamo trovato delle difficoltà nel possesso palla. Ad un certo punto della partita c’era da abbassare il ritmo e da contenere gli avversari. Lì, ci siamo trovati tre quattro volte scoperti e abbiamo rischiato».

È successo già altre volte che gli avversari prendano il comando del campo. È una scelta tattica quella di attendere?

«No, penso che in certi momenti della partita non riusciamo a trovare lo sbocco per creare situazioni favorevoli al nostro gioco. Servirebbe un pò di possesso palla in più, un pò di gestione del pallone per rifiatare e poi, magari, trovare anche l’attimo giusto per sferrare l’attacco che ti consente di chiuduere la partita».

La sostituzione con un centrale è stata una scelta tattica per infoltire la difesa o avevi finito la carica?

«In quella fase avevo perso anche un pò di lucidità, quindi era anche logica questa decisione».

Questa sosta del campionato arriva al momento opportuno, oppure può spezzare il ritmo?

«In genere si dice che quando fai risultati con buone prestazioni non conviene fermarsi. Ma è capitata e non possiamo farci nulla. Cercheremo di trarne utilità, approfittando per ricaricare le batterie a livello fisico e mentale per poi ripartire con brillantezza».

Guardando la classifica, questa volta i punti di vantaggio sulla seconda sono tre...

«Sì, anche se contro il Piacenza abbiamo sofferto, la vittoria e l’aver staccato il gruppo di tre punti è anche un segnale alle altre squadre che siamo presenti e sappiamo quello che vogliamo. È già qualcosa di importante che ci permette di continuare il nostro cammino verso la vetta».

Sul piano personale sei contento di questa stagione nella quale non stai giocando con continuità?

«Nelle prime partite ho giocato e penso di aver fatto bene. Le mie caratteristiche sono diverse da quelle di Angelo. Io comunque sono soddisfatto, non ho chiesto di andare via e questo vuol dire che mi trovo bene. Poi sono convinto che quello che accadrà a fine stagione premierà la mia scelta. Inoltre penso che questa intercambiabilità sia una forza in più. E lo si vede dal fatto che anche quando mancano dei giocatori importanti, come contro il Vicenza e contro il Piacenza, si vince ugualmente la partita. Insomma, al squadra non risente delle assenze. A fine stagione è proprio questo che fa la differenza».

Il Lecce sta quindi facendo un campionato straordinario?

«Ad inizio di stagione forse tutti si aspettavano un campionato come questo, ma le difficoltà erano tante. Trovarti, quindi, primo in classifica credo che sia stata una dimostrazione di forza. Però dobbiamo anche considerare che il campionato è molto lungo, c’è ancora da attraversare periodi come marzo-aprile, fasi in cui si decidono i campionati. Dobbiamo essere molto attenti ad incidere nei momenti giusti».

Il Lecce guarda dall’alto in basso quelle che erano partite come le favorite del campionato, Torino e Reggina .

«Io credo che il Torino possa ancora dire la sua. Forse sarà difficile la promozione diretta, ma sicuramente ai play off ci può arrivare. Per quanto riguarda la Reggina, invece, il momento negativo dura ormai da troppo tempo e mi sembra difficile che possa reinserirsi nella lotta per la promozione».

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