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La Prisma guarda già avanti c’è Monza per cambiare rotta

«Dobbiamo subito tornare a vincere». È la "ricetta" di Cozzi per il prossimo appuntamento. Il centrale di Taranto, sconfitto domenica sera 3-0 dalla capolista Trento nella A1 maschile di pallavolo, non nasconde i limiti della sua squadra. «Loro, in vista della Coppa Italia della prossima settimana, erano motivati per arrivare vittoriosi all'appuntamento. A noi invece manca sempre qualcosa che ci faccia giocare fino a 25 punti»
La Prisma guarda già avanti c’è Monza per cambiare rotta
di ANGELO LORETO

TARANTO - «Per invertire la rotta dobbiamo subito tornare a vincere». La "ricetta" di Paolo Cozzi guarda già al prossimo appuntamento. Il centrale della Prisma Taranto, sconfitta domenica sera 3-0 dalla capolista Trento e di fatto mai in partita, a fine match non nasconde i limiti della sua squadra.

«Loro, in vista della Coppa Italia della prossima settimana, erano motivati per arrivare vittoriosi all'appuntamento. Noi invece - ammette il giocatore milanese - in alcuni tratti siamo riusciti a rimanere in partita, ma ci manca sempre qualcosa che ci faccia giocare fino a 25 punti».

Nonostante questo, però, Cozzi guarda avanti, alla sfida di sabato 6 (questo week end c'è la pausa per la Coppa Italia) a Monza, che per Taranto è quasi un dentro o fuori dai playoff, distanti ora 9 punti. «La voglia di lavorare bene non ci manca e ultimamente nell'amichevole con Vibo Valentia avevamo anche trovato buoni segnali. Ora dobbiamo solo chiudere questa pagina per tornare a vincere e riconquistare fiducia in noi stessi. Come? Ripartendo da subito a testa bassa - chiude Cozzi - e vincendo a Monza. Solo così possiamo invertire la rotta».

A commentare il match di domenica e lo stato di Taranto, c'è anche un ex, il libero Andrea Bari, in riva all Ionio ai tempi della Magna Grecia. «Pensavo che la Prisma avesse puntato maggiormente sul proprio servizio - spiega il giocatore di Ancona - e invece in questo fondamentale non sono stati incisivi. Al di là della partita, Taranto resta una bella realtà che ricordo con piacere. Una società così fa bene al volley e anzi dico ai tarantini: tenetevela stretta».

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