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Gallipoli, l’«effetto Barba» rischia di frenare il mercato

Silenzio su Ginestra e rifiuto di Margiotta. Ecco le prime conseguenze della battaglia legale intrapresa dall'ex patron del club salentino (serie B di calcio), che venerdì ha fatto sequestrare in via cautelativa le quote societarie della società di D’Odorico per garantire il suo credito: il calciomercato gallipolino - che fin qui aveva portato nel Salento Galeotti, Della Penna e Lazzari (oggi la presentazione) - rischia la paralisi
Gallipoli, l’«effetto Barba» rischia di frenare il mercato
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Silenzio su Ginestra e rifiuto di Margiotta. Ecco le prime conseguenze della battaglia legale intrapresa da Vincenzo Barba, che venerdì ha fatto sequestrare in via cautelativa le quote societarie del Gallipoli di D’Odorico per garantire il suo credito: il calciomercato gallipolino - che fin qui aveva portato nel Salento Galeotti, Della Penna e Lazzari (oggi la presentazione) - rischia la paralisi.

CONTATTI IN FUMO - Il responsabile dell’area tecnica e regista delle operazioni di mercato, Michele Scaringella, non usa mezzi termini: «C’è qualcuno che dice di voler bene al Gallipoli, eppure sta creando tantissimi problemi in sede di mercato. Mettere al bando questioni che nulla hanno a che vedere con l’area tecnica equivale a fare del male alla squadra: i tifosi prendano atto che la settimana decisiva del calciomercato è cominciata come peggio non poteva». Che qualcosa stesse andando per il verso sbagliato Scringella deve averlo capito quando Margiotta ha rifiutato di trasferirsi a Gallipoli, facendo saltare in aria uno scambio che avrebbe risolto diversi problemi a Giannini: Margiotta e Minieri in giallorosso, Smit e Daino al Vicenza. Tutto in fumo. Così come rischia di saltare la cessione di Ginestra, dolorosa ma necessaria per dare respiro alle casse societarie: Rimini, Sorrento e Brescia (che ha pronto un triennale per l’attaccante) ieri non si sono fatte sentire. «Stiamo cercando di svecchiare la rosa e certe diatribe, che secondo me sono inconsistenti vista la solidità della famiglia D’Odorico, ci penalizzano. E sia chiaro che Di Gennaro non è stato svenduto: l’operazione è stata condotta col fine di salvaguardare gli interessi del Gallipoli. Avendo ceduto la metà del giocatore al Verona contiamo di contrattare la cessione dell’altra metà del cartellino in condizioni vantaggiose, visto che i veneti sono favoriti per la B. Chi dice di tenere a cuore le sorti del Gallipoli avrebbe potuto aspettare la fine del mercato per lanciare un comunicato stampa: tra pensieri e azioni si nota una certa distanza». 

PROSPETTIVE - Restano da occupare ancora tre caselle, due attaccanti ed un centrocampista. In attacco si lavora per l’ingaggio di uno degli Under 20 più importanti del Sudamerica, Luis Paèz, nazionale del Paraguay tesserato col Tacuary e con alle spalle un’esperienza nello Sporting Lisbona. Oltre al paraguayano, bisognerebbe sostituire Ginestra in caso di cessione: sfumati Tulli e Margiotta, restano vive le piste Artistico (Pescara) e Volpato (Bari) e spunta Ripa (Pro Patria). Per il centrocampo, una soluzione potrebbe essere lo scambio Daino-Del Grosso con la Ternana.

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