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Bari, niente drammi puoi rialzare la testa

Due reti su calcio da fermo hanno confezionato a Bologna la quinta sconfitta esterna stagionale nella serie A di calcio, che è poi la quinta nelle ultime sette giornate. Da Parma in poi, in sostanza, i biancorossi sono riusciti a raccattare due soli punti, in occasione delle trasferte di Genova. Per rifarsi, dopo Bari-Palermo (sabato, ore 18), la squadra di Ventura sarà chiamata ad una doppia trasferta: Atalanta e Cagliari
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Bari, niente drammi puoi rialzare la testa
di Fabrizio Nitti

BARI - Niente drammi dopo la sconfitta di Bologna, maturata tutta nella ripresa. L’illusione del gol di Barreto e poi l’uno-due decisivo degli emiliani con Gimenez, che dopo un bel po’ di tempo ha «teletrasportato» i biancorossi nella parte destra della classifica. E pensare che alla fine del primo tempo il Bari era in beata solitudine al settimo posto...

Due reti su calcio da fermo hanno confezionato invece la quinta sconfitta esterna stagionale, che è poi la quinta nelle ultime sette giornate. Da Parma in poi, in sostanza, i biancorossi sono riusciti a raccattare due soli punti, in occasione delle trasferte di Genova. È chiaro che qualcosa andrà registrato, soprattutto ora che il campionato sta per entrare in una fase alquanto delicata e calda. Dopo l’impegno di sabato prossimo al San Nicola contro il Palermo (ore 18), i biancorossi saranno chiamati ad una doppia trasferta: Atalanta e Cagliari.

Dice bene Ventura quando ricorda che questo Bari ha messo assieme fino a questo momento un cammino straordinario. Ventinove punti, +10 sulla terz’ultima, partite da incorniciare. Chi non avrebbe firmato per ritrovarsi in questa situazione a fine gennaio? Tutto oro che luccica per una matricola partita fra mille problemi e incognite. Il calcio vive di momenti e non sarà una sconfitta a cancellare tutto quanto di buono è stato fatto. Ma una sconfitta va sempre analizzata e dopo quella di Bologna un po’ di materiale sul quale riflettere è emerso.

condizione in ribasso?Non è più il Bari brillante che abbiamo visto in passato e la ripresa contro gli emiliani lo ha evidenziato. La squadra è apparsa un po’ in difficoltà davanti ad un Bologna che ha pigiato sull’acceleratore. Accadde anche a Firenze, è accaduto pure a Genova. Ci può stare, anche per il semplice fatto di aver affrontato tre partite nell’arco di nove giorni. Evidentemente uno stress sportivo che la rosa biancorossa, così come è composta, non riesce a sopportare.
mancanza di umiltà?Le esternazioni di Andrea Masiello un po’ lasciano pensare. Così come le parole di Ventura, che ha richiamato la squadra a concentrarsi sul traguardo salvezza e a tralasciare il resto, a tornare quelli di prima. Tutto può essere, ma se davvero fosse così, se davvero l’umiltà cominciasse a latitare, sarebbe un errore gravissimo, un clamoroso autogol. Certo, in alcuni frangenti il Bari al Dall’Ara è parso un po’ troppo supponente, quasi sicuro di aver già vinto la partita, salvo poi essere punito. A tratti in campo non si è visto il sacro furore di sempre. Il Bari è squadra che non può giocare con la «puzza sotto il naso», il Bari è squadra che deve restare dentro la partita fino al novantesimo. Può essere che l’invitante classifica abbia spostato gli equilibri psicologici di gente comunque giovanissima? Toccherà a Ventura verificare e all’occorrenza correggere questa eventuale errata valutazione.
questione rimonteei in generale, quattro di fila. È forse questo il dato più preoccupante, un Bari che non è riuscito nelle ultime quattro partite a tenersi stretto il risultato pieno.
È preferibile considerare Bologna una sorta di incidente di percorso in una stagione che comunque sta regalando sensazioni positive. Il Bari già in passato ha saputo reagire, e bene, dopo una sconfitta. Successe dopo Parma, così come dopo Firenze. Siamo sicuri che saprà farlo anche questa volta.

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