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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 12:48

Mesbah-gol  Lecce allunga

Anche il posticipo della serie B di calcio ha mostrato un carattere consolidato che l'allenatore ha saputo dare. Una mentalità da leader che ti consente di portare in porto le vittorie anche senza il supporto di una continuità di gioco che ieri, come altre volte, è mancata. La squadra, una volta in vantaggio in apertura, ha ceduto progressivamente il controllo del centrocampo al Piacenza
• I risultati: Cesena-Gallipoli 0-0
• La classifica: Lecce, +3 sulle seconde
• I cannonieri: Mesbah, terza segnatura
• Il prossimo turno: Frosinone-Lecce
• Le squalifiche in serie B
Mesbah-gol  Lecce allunga
LECCE-PIACENZA 1-0 

LECCE (4-1-4-1): Rosati 7, Belleri 6 (23' s.t. Schiavi 6), Terranova 5, Fabiano 6,5, Giuliatto 5 (1' s.t. Mazzotta 5,5), Vives 7,5, Munari 6, Giacomazzi 6, Mesbah 7, Defendi 6,5 (26' s.t. Lepore 5,5), Corvia 6. A disposizione: Petrachi, Ferrario, Diarra, Bergougnoux. All. De Canio 

PIACENZA (4-3-3): Puggioni 6, Avogadri 5,5, Tonucci 6,5, Iorio 5,5, Anaclerio 5 (37' s.t. Calderoni s.v.), Parfait 5,5 (14' s.t. Sambugaro 6), Bianchi 6,5, Greco 5,5 (29' s.t. Foti s.v.), Guerra 5, Moscardelli 6, Graffiedi 5,5. A disposizione: Serena, Bini, Rincon, Simon. All. Ficcadenti 

Arbitro: Tozzi di Ostia Reti: p.t. 7' Mesbah Note: 

NOTE: spettatori 5227 (paganti 2724, abbonati 2503). Incasso totale 45.466,39. Ammoniti Greco, Graffiedi, Tonucci, Bianchi, Anaclerio. Angoli: 4-5 per il Piacenza. RFecupero: 1’ e 4’ 

di MASSIMO BARBANO 

LECCE - Prevale il maggiore livello tecnico del Lecce, ma quando, in apertura di partita i padroni di casa hanno trovato il gol che avrebbe deciso la partita, sembrava che il successo dovesse essere più agevole. Invece il Lecce si è complicato la vita cedendo progressivamente il controllo del centrocampo al Piacenza che nel secondo tempo ha trovato grossi spazi per manovrare. Così, la squadra di Ficcadenti che, a dispetto della sua classifica, ha giocato a viso aperto con un agile 4-3-3, ha potuto attaccare creando così una certa apprensione fino alla fine della partita. A fare la differenza, però, è stata la maggiore caratura del Lecce che ha mostrato solidità e personalità, e ancora una volta un gol di Mesbah, il terzo in tre partite consecutive, che ha ormai messo in evidenza l'algerino nel panorama calcistico della categoria proiettandolo anche in chiave- Mondiale. 

Tre gol che hanno frutatto cinque punti e che consentono al Lecce da oggi di accennare un concreto tentativo di fuga in classifica. Tre punti sulle immediate inseguitrici, pur con il beneficio di inventario della partita da recuperare su cui può contare ancora il Sassuolo, rappresentano comunque una condizione di vantaggio che può preludere ad una promozione che diventa più concreta di giornata in giornata. Anche la partita di ieri, nonostante la lacune sopra dette, ha mostrato infatti un carattere consolidato che l'allenatore ha saputo dare alla squadra. Una mentalità da leader che ti consente di portare in porto le vittorie anche senza il supporto di una continuità di gioco che ieri, come altre volte, è mancata. Oltre a questo, sul piatto della bilancia, c'è anche una collaudata duttilità tattica del gruppo che così si modella adattandosi alle esigenze.

Ieri, in piena emergenza di attaccanti (all'assenza di Marilungo si è aggiunta all'ultimo momento anche quella di Baclet, che non è andato neanche in panchina), la soluzione tattica quasi obbligata è stata quella del 4-1-4-1, con l'invenzione (già provata ad Ancona e perfettamente riuscita) di Vives schierato davanti al quartetto di difesa. 

Il Lecce fa la partita nel primo tempo, quando ha un passo decisamente diverso rispetto agli avversari, poi vive di rendita, subisce, ma non soffre oltremisura. Il vantaggio dei padroni di casa dopo sette minuti nasce da una discesa di Belleri sulla destra, cross al centro dell'area e testa di Mesbah, il portiere ospite riesce solo a deviare sulla traversa e sulla ribattuta lo stesso Mesbah mette in porta. Il Lecce potrebbe raddoppiare al 15' su un'azione analoga ma con protagonisti diversi: l'assist è di Defendi, al centro dell'area c'è Corvia con la marcatura abbastanza larga, il colpo di testa è buono e spiazzerebbe Puggioni se non finisse a lato di pochi centimetri. 

Il Lecce rischia al 17': Moscardelli fugge in contropiede innescato da un passaggio sbagliato a centrocampo, il diagonale rasoterra viene deviato in corner da Rosati con la punta delle dita. Al 23' è Graffiedi che impegna ancora il portiere leccese in una presa in due tempi con un tiro in controbalzo dal limite dell'area. Poi la partita cala di tono con il Lecce che arretra il baricentro e lascia il possesso palla agli avversari. È il preludio di quello che accadrà in un secondo tempo in cui è la squadra ospite a fare la partita, ma è sempre il Lecce ad essere più pericoloso quando riesce ad accelerare. La cronaca della seconda frazione di gioco fa registrare al 5' un'occasione per Graffiedi lanciato in verticale da Parfait, ma ribattuto in uscita da Rosati. Al 9' lunghissimo lancio sulla destra per Corvia, rasoterra al centro dell'area e Avogadri nel tentativo di anticipare Defendi manda il pallone a sbattere sul palo. Al 20' Moscardelli, pescato da Bianchi in verticale supera tutti, anche Rosati in uscita, ma si allarga troppo e tira sull'esterno della rete. Al 39' Mesbah in contropiede manca di un soffio la porta. Solo sterili mischie fino al termine e il Lecce che mette in cassaforte un altro mattone per la serie A.

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