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Scherma - Il fioretto femminile sul tetto del mondo

A due mesi dalle Olimpiadi dalle quali la disciplina è stata esclusa, la squadra azzurra ha strapazzato Francia, Ungheria e Romania grazie alle intramontabili Vezzali e Trillini e alla splendida Granbassi - con Di Francisca pronta alla bisogna. E gli uomini vincono in Coppa del Mondo a Cuba
NEW YORK (USA) - Grandi emozioni e grande spettacolo sportivo a New York, prima sulle pedane sotterranee dell'Hunter College e poi, per la finale, nella suggestiva sala al primo piano del Roosevelt Hotel nel cuore di Manhattan. A due mesi dalle Olimpiadi di Atene dalle quali è stato inopinatamente escluso, il fioretto femminile a squadre ha ribadito che il team italiano è ancora e sempre il dominatore della specialità in campo mondiale. La grandissima Valentina Vezzali, l'intramontable Giovanna Trillini e la splendida Margherita Granbassi - con Elisa Di Francisca pronta alla bisogna - sono tornate a salire sul gradino più alto del podio iridato, dopo lo choc di Lisbona (quando appresero poche ore prima della gara che la loro specialità a squadre era stata esclusa dei Giochi) e la sfortuna di Cuba.
Il successo ottenuto dalla formazione azzurra guidata dal CT Andrea Magro, in questa edizione dei Mondiali è stato nettissimo e si è concretizzato con tre probanti successi in sequenza: sulla Francia, sull'Ungheria e sulla Romania. In tutte e tre le gare le avversarie non sono mai riuscite a raggiungere le trenta stoccate, mentre Valentina Vezzali ha impartito a tutte le avversarie una autentica lezione di fioretto con un totale di 31 botte date e solo sette subite. La condizione di forma della Vezzali è davvero impressionante. Così come è sempre un piacere ammirare in pedana la classe di Giovanna Trillini e la piena maturazione di Margherita Granbassi.
Nella stessa giornata si è disputato anche il Mondiale della sciabola femminile a squadre, l'altra specialità che non ha cittadinanza olimpica. Purtroppo il cammino dell'Italia di Christian Bauer - campionessa iridata uscente - si è fermato nei quarti di finale al cospetto della Russia che ha vinto per tre stoccate al termine di un confronto sempre condotto sul filo di un sostanziale equilibrio salvo che nell'assalto di Alessandra Lucchino - il terzo della gara - che ha ceduto per 3 a 10 ad Elena Netchaeva.

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