Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 10:27

Cecchi Gori chiede risarcimento a Coni, Figc e Lega

L'ex proprietario della Fiorentina ha dato mandato ai suoi avvocati per proporre un'azione legale. La Procura della Repubblica di Roma ha già avviato un'indagine penale sulle irregolarità che condussero alla dichiarazione di fallimento della società AC Fiorentina
ROMA - Vittorio Cecchi Gori ha dato mandato ai suoi legali per proporre un'azione di risarcimento nei confronti di Coni, FIGC e Lega Calcio. Come è noto, la Procura della Repubblica di Roma ha già avviato indagine penale sulle irregolarità che condussero alla dichiarazione di fallimento della società AC Fiorentina. La nuova iniziativa giudiziaria, che oggi viene intrapresa, mette in evidenza come tali irregolarità, colpevoli e macroscopiche, riguardino anche il governo del calcio. L'esclusione della Fiorentina, dopo i successi della gestione Cecchi Gori, dal Campionato 2002-2003, da cui derivò la dichiarazione di fallimento della società, provocò gravissimi danni al patrimonio e ancor più alla persona di Vittorio Cecchi Gori che i legali stimano ammontare in non meno di 300 milioni di euro. «E' arrivato il momento - afferma Cecchi Gori - che si individuino responsabilità precise nell'ambito di una vicenda dai contorni tutti da chiarire, e si restituisca così credibilità, anche a livello internazionale, al sistema di governo del calcio. Da parte mia, mi domando perché CONI, FIGC e Lega Calcio siano finora rimaste silenziose su un istanza che, dal dicembre 2003, propone l'adozione di nuovi provvedimenti che consentano l'avvio di un possibile risanamento della A.C. Fiorentina. Vorrei che ognuno si assumesse le responsabilità che gli sono proprie e si ripari a un'ingiustizia già durata troppo a lungo e che ha prodotto danni incalcolabili».
«Tutto quello che mi sarà riconosciuto » aggiunge Vittorio Cecchi Gori » andrà a vantaggio dell'AC Fiorentina, vittima di un fallimento infondato anche in conseguenza dell'irregolare condotta degli organi federali. Condotta tanto più colpevole in quanto la squadra era sostenuta da un'azienda in buono stato di salute. Ora, a prescindere dalle conseguenze sulla mia situazione personale, è bene ricordare che il sistema calcio ha assistito alle aggressioni nei miei confronti senza intervenire. Le conseguenze di tali comportamenti sono sotto gli occhi di tutti gli italiani e riguardano lo stato attuale di decadimento del sistema calcio italiano».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione