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Funziona la cura Dellisanti Il Taranto batte il Ravenna

La squadra ionica torna a vincere nella Prima Divisione di calcio, ma non è questa la notizia. La notizia è un’altra. Vince la formazione dell’esordiente Dellisanti, cioè un’entità finalmente diversa: più compiuta e maggiormente realizzata. L’evoluzione è netta. Istruttivo il primo tempo, incoraggiante la ripresa: la somma dà un risultato esatto, per quanto striminzito nelle dimensioni. Solo un gol a sunteggiare la superiorità
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Funziona la cura Dellisanti Il Taranto batte il Ravenna
TARANTO-RAVENNA 1-0

Taranto:Bremec 6,5; Calori 6,5, Migliaccio 6, Prosperi 6,5, Bolzan 6,5; Scarpa 6, Coppola 6,5 (18’ st Rajcic 5,5), Giorgino 7, Di Roberto 5,5 (32’ st Crovetto 6); Corona 6, Innocenti 5 (35’ st Russo sv). A disp. Barasso, Panarelli, Viviani, Cortese. All. Dellisanti.
RAVENNA: Anania 5,5; Biserni 6, Serafini 6, Anzalone 5, Sabato 5 (1’ Fonjock); Packer 5 (11’ st Scappini 6), Rossetti 6, Cavagna 5,5 (44’ st Basso sv), Toledo 5; Piovaccari 5,5, Gerbino Poli 5,5. A disp. Rossi, Squillace, Rizzo, Fabbri. A disp. Esposito.
ARBITRO: De Faveri di San Donà di Piave.
RETe: pt 10’ Bolzan.
NOTE: angoli 3-6 per il Ravenna. Ammoniti: Fonjock e Rossetti. Spettatori 5mila circa (abbonati 3201), incasso non comunicato. Recupero: 0’ pt, 5’ st.

di Lorenzo D’Alò

TARANTO - Il Taranto torna a vincere, ma non è questa la notizia. La notizia è un’altra. Vince la squadra dell’esordiente Dellisanti, cioè un’entità finalmente diversa: più compiuta e maggiormente realizzata. L’evoluzione è netta. Istruttivo il primo tempo, incoraggiante la ripresa: la somma dà un risultato esatto, per quanto striminzito nelle dimensioni. Solo un gol a sunteggiare la superiorità del Taranto: i meriti diffusi e diligentemente distribuiti; lo sforzo prodotto e costantemente alimentato. Il Ravenna, alla fine, deve accontentarsi di perdere, non potendo aspirare a niente di meglio. Troppo morbida la sua partita, a dispetto di un potenziale non trascurabile e di una classifica ambiziosa.

Il campo dice Taranto e non mente. È semplice la verità di giornata: Dellisanti porta improvvisamente a maturazione una squadra che è stata spesso pura teoria. Ora è pratica, ovvero tattica applicata. Dellisanti valorizza tutto. Elimina gli equivoci. Neutralizza i possibili squilibri. Introduce concetti nuovi come la coralità, la compattezza, l’intensità. Dà misure finalmente adeguate, ottenendo una squadra più stretta e più corta nella zona della palla, che è poi il sintomo più vistoso del cambiamento in atto. Perché la strada della definitiva svolta resta lunga. E illudersi di aver messo a fuoco la versione più rassicurante del Taranto sarebbe da sciocchi. Servono altre prove e progressi ulteriori.

A Dellisanti, intanto, basta una partita per allontanarsi dalla scia di Brucato, dimostrando che il Taranto può essere più forte dei suoi stessi limiti. Non solo distanze corrette e movimenti a tempo. Anche scelte giuste. Gli esterni alti disposti in favore di piede di calcio per allargare il gioco sulle fasce e guadagnare qualche cross dal fondo: Scarpa a destra, Di Roberto a sinistra. L’inserimento in mezzo di Coppola che comincia e finisce ringhiando su ogni pallone. L’aggiornato utilizzo degli esterni bassi Calori e Bolzan, spendibili e reattivi in entrambe le fasi (possesso e non possesso). E, soprattutto, attenti a non appiattire la linea difensiva, agevolando la disposizione a semicerchio. L’innesto di Prosperi al centro della retroguardia, cioè chiusure tempestive e recuperi rapidi.

Sono gli accorgimenti che rendono il 4-4-2 di Dellisanti più coeso ed elastico, dando subito uno scopo alla partita del Taranto. Il Ravenna, invece, sembra patire l’indisponibilità di Sciaccaluga. Priva delle geometrie del suo «faro» e disturbata continuamente dal pressing alto del Taranto, la squadra romagnola lascia la frazione iniziale a disposizione dei rossoblù. Che la usano per graffiare: al 10’ Bolzan sorprende Anamia direttamente su punizione, replicando il gol di Marcianise. E per dissipare: al 7’ Corona quasi si corica su un pallone che gli spalanca la porta e al 24’ Scarpa, favorito dalle esitazioni di Sabato e Anzalone, scarica debolmente addosso ad Anania. Solo un tiro angolato di Piovaccari e un’unghiata maligna di Gerbino Poli nella scarna produzione offensiva del Ravenna.

Ripresa di affanni assortiti per il Taranto, che un po’ si deforma nel tentativo di proteggere il gol di scarto. Senza, però, correre rischi. Al 12’, anzi, è Anania a respingere una correzione di testa di Scarpa sulla solita punizione-cross di Bolzan. Dellisanti muove con giudizio gli uomini della panchina, soccorrendo gli interpreti in difficoltà: Coppola (dentro Rajcic), Di Roberto (dentro Crovetto) e Innocenti (dentro Russo). Esposito cerca di rendere il Ravenna più tagliente con Fonjock, Scappini e Basso. Ma è tutto vano. Regge il Taranto, tiene il risultato.

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