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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 07:41

C'è Lecce-Piacenza De Canio: «Attenti»

Stasera (ore 20,45) posticipo della serie B di calcio. Il tecnico: «Qualora pensassimo di aver già vinto la partita, solo per il fatto di essere noi primi e loro nelle retrovie, non avremmo capito nulla. E poi, se non leggessimo bene la classifica commetteremmo un errore. È vero che questa squadra è agli ultimi posti, ma fuori casa ha perso solo cinque volte, meno dell’Empoli e dell’Ancona, più o meno quanto noi»
C'è Lecce-Piacenza De Canio: «Attenti»
di Massimo Barbano 

LECCE -  De Canio prende l’avversario con le molle.

Quali sono le insidie di questa partita col Piacenza?

«Le solite, soprattutto di carattere psicologico, qualora pensassimo di aver già vinto la partita, solo per il fatto di essere noi primi e loro nelle retrovie. E poi, se non leggessimo bene la classifica commetteremmo un errore. È vero che questa squadra è agli ultimi posti, ma fuori casa ha perso solo cinque volte, meno dell’Empoli e dell’Ancona, più o meno quante volte abbiamo perso noi. È una squadra che ha subìto 26 gol, noi ne abbiamo subìti 25 eppure siamo primi in classifica. Non è una squadra materasso. Da parte nostra ci sarà la voglia di non perdere punti in casa e l’entusiasmo per questo periodo favorevole sul piano del gioco e la volontà di vincere per mettersi in una posizione che ci consentirà di guardare tutti dall’alto in basso».

Sabato risultati a favore del Lecce. Quale fra i risultati del Cesena e dell’Ancona lo hanno sorpreso di più?

«Sicuramente quello dell’Ancona, perchè contavo sulla forza del Gallipoli. Il risultato della Salernitana è assolutamente sorprendente anche perché è addirittura più netto di quanto non dica il risultato».

All’andata a Piacenza la definì una partita strana, perché?

«Incredibilmente strana, perché, nonostante tutte le difficoltà che attraversavamo in quel momento, abbiamo avuto una serie innumerevole di palle-gol. E una serie di coincidenze sfortunatissime ogniqualvolta si avvicinavano verso la nostra area di rigore. Tanto è vero che con tre mezzi tiri in porta riuscirono a fare tre gol».

Di quella partita ha anche spesso ricordato la grande animosità e voglia di vincere degli avversari. Pensa di trovare ora la stessa situazione...

«Questo è quello che accade sempre. Pensate al Padova, quando è venuto a Lecce era quotatissimo. Dopo aver dato il massimo contro di noi non si è più ripreso. Ma anche altre squadre, penso al Cittadella, contro di noi fece una partita perfetta, poi, per un lungo periodo non ne venne più a capo. Il Lecce è una realtà importante della serie B, poi è fresca di retrocessione e solo per questo tutti l’hanno indicato come un normale candidato alla serie A. Tutte le squadre quindi danno il massimo contro di noi, giocano con grandissima intensità dal punto di vista nervoso, anche a costo di pagarlo nelle partite successive. Non escludo che la caduta dell’Ancona a Salerno sia proprio conseguenza di quella prestazione sopra le righe che hanno tenuto contro il Lecce. Non mi sorprendo più di questo, è una costante che ci accompagnerà per tutto il campionato. Di questo ho avvisato i ragazzi perché non facciano mai calare la tensione».

Dovendo correggere qualcosa nel Lecce cosa chiederebbe ai suoi giocatori?

«Di essere più attenti nella fase difensiva, perché, bene o male, il gol lo troviamo sempre, se riuscissimo a prenderne qualcuno in meno, forse porteremmo in porto più risultati».

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