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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:19

Bari indietro tutta Barreto non basta

Nella ventunesima giornata della serie A di calcio, i biancorossi vanno in vantaggio (39') con il brasiliano, al decimo gol stagionale (ottavo nelle ultime sette gare). Nella ripresa, entra Gimenez ed è decisivo: prima pareggia (53') e poi sigla (72') la rete della vittoria. Vano il tentativo di reazione. Finisce 2-1. Quarta rimonta consecutiva subita (come a Firenze, con l'Inter e in casa del Genoa)
• Ventura: «La domenica più brutta»
• A. Masiello: «Non siamo bravi a gestire» 
• Incidenti vicino allo stadio Dall'Ara
Bari indietro tutta Barreto non basta
BOLOGNA-BARI 2-1 (0-1 nel primo tempo)

BOLOGNA (4-4-1-1): Colombo 6; Raggi 6, Portanova 6.5, Moras 6, Lanna 6; Valiani 5.5 (4’ st Gimenez 7.5), Mudingayi 6.5, Guana 6, Modesto 6; Adailton 6.5 (34’ st Mingazzini sv); Di Vaio 6. In panchina: Spitoni, Britos, Zenoni, Zalayeta, Savio. Allenatore: Colomba.
BARI (4-4-2): Gillet 6; Belmonte 5.5, A.Masiello 6.5, Bonucci 6, S. Masiello 5,5; Alvarez 5, Donati 5,5, Almiron 6 (30’ st Rivas sv), Koman 5 (30’ st Gazzi sv); Meggiorini 5.5, Barreto 6.5 (14’ st Greco 5). In panchina: Padelli, Stellini, Allegretti, Diamoutene. Allenatore: Ventura.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
RETI: 39’ pt Barreto, 9’ st Gimenez, 27’ st Gimenez.
NOTE - Spettatori: 14mila circa. Ammoniti: Meggiorini, Modesto, Raggi, Lanna, Portanova. Angoli: 6-5.

di FABRIZIO NITTI

BOLOGNA - Il colpo resta in canna, sconfitta meritata. Non basta la decima perla di Barreto, non basta chiudere il primo tempo in vantaggio, non basta un Bologna discretamente mediocre, in particolare nei primi quarantacinque minuti. Il Bari si affloscia sul più bello, cioé nel secondo tempo, e lascia via libera agli emiliani. Si torna all’antico in trasferta, dove i biancorossi non azzeccano il «bingo» dalla... libera uscita di Verona, sponda Chievo. Quasi cento giorni fa, era il 18 ottobre... Il punto di Genova, dove già qualcosa non era andato per il verso giusto, resta un brodino caldo. Le cifre dicono che il Bari lontano da casa ha collezionato cinque sconfitte nelle ultime sette partite.

Ma c’è un altro dato che fa riflettere ed è riferita alla condizione atletica generale della squadra. Fino a quando i ritmi sono stati «leggeri», fino a quando la partita è filata senza sussulti, il Bari ha retto. Tutto è cambiato nei secondi quarantacinque minuti, quando il Bologna ha innescato marce più alte e pur sorretto da un tasso tecnico inferiore rispetto a quello barese, ha stretto i biancorossi alle corde, schiacciandoli nelle propria metà campo e facendo della corsa soprattutto l’arma decisiva. Potrebbero esserci un paio di spiegazioni: l’aver giocato tre partite nel breve volgere di nove giorni ed una rosa che probabilmente non è in grado di reggere un tale impatto. Altra piccola grande disfunzione: il Bari non riesce più a difendere il vantaggio. È accaduto a Firenze, contro l’Inter, a Genova e a Bologna. Piccoli scricchiolii o malesseri di stagione? Cali di tensione? Concentrazione che va a farsi benedire? Testa da un’altra parte? C’è un po’ di tutto, un cocktail velenoso che il Bari si costruisce da solo. Bologna, comunque, lascia a Ventura materiale sul quale riflettere. Se il sogno europeo rimane una turbativa per una formazione giovane, allora è meglio non pensarci più e tirare dritto. Questa sconfitta, sotto certi aspetti, può portare benefici. Per la prima volta ieri si è avuta netta la sensazione che gli uomini di Ventura mai e poi mai sarebbero riusciti a raddrizzare il punteggio dopo l'uno-due bolognese.

Il Bari perde e il risultato non fa una grinza. Fasce mai sfruttate a dovere, poca incisività e un pizzico di supponenza, nonostante lo sbracciarsi continuo di Ventura, che probabilmente aveva annusato l’aria che tirava nel «congelatore» del Dall’Ara. Colombo, portiere esordiente del Bologna a causa dell’infortunio occorso a Viviano nei giorni scorsi, tutto sommato trascorre un pomeriggio sereno. Il 4-4-2 barese è stato didascalico, a volte stucchevole nel possesso palla lungo la linea difensiva.

La vignetta del gol di BarretoPrimo tempo brutto, inutile fare giri di parole. Bologna che se ne sta pauroso nella sua metà campo e Bari che dà la sensazione di starsene altrettanto tranquillo. Un lampo di Di Vaio dalla distanza, ma Gillet è pronto (8’), un colpo di testa alto di Almiron (12’) dopo corner, un destro al lato di Barreto (34’), un’altra conclusione di Di Vaio in ripartenza dopo errore in disimpegno di Belmonte (36’). Robetta, insomma. Poi il gol, improvviso, del Bari. Doppio scambio Meggiorini-Barreto, con palla di ritorno al brasiliano in piena area: destro-fucilata con palla che tocca la traversa e finisce dentro. Quando poi Almiron dai trenta metri impegna in tuffo Colombo, pensi che così fan le grandi squadre. Cioè stanno lì e colpiscono...

Errore di valutazione. Nella ripresa entra in campo il Bologna. Gli emiliani corrono di più ed anche meglio, Colomba poi indovina la mossa giusta: spazio all’uruguagio Gimenez, fuori Valiani. Squadra a trazione offensiva e opzione che consegna subito frutti: corner di Adailton (8’), Gimenez «prende» alle spalle Salvatore Masiello e impatta con la testa, parabola a spiovere e volo inutile di Gillet. Il Bari fa fatica, non riparte, e se lo fa non è convinto di farlo. C’è solo un tentativo sull’asse Donati-Meggiorini, testa alta. Ma si soffre e si vede. Quesito: non sarebbe stato più utile Gazzi invece che Greco al posto di Barreto? Miracolo di Gillet su Gimenez da due passi (26’), dal corner nasce il raddoppio: Raggi colpisce in tuffo in mezzo a tre baresi, palla sul palo e poi corretta in rete indovinata da chi? Dal solito Gimenez.

Match chiuso perché il Bari non riesce a reagire. Non trova mai la porta avversaria, rischia il terzo gol allo scadere, ma Di Vaio a porta vuota mette fuori. Capitolo chiuso, tutti a casa a meditare.

• I risultati: ko Atalanta, Udinese e Livorno
• La classifica: Bari, +10 sulla terz'ultima
• I cannonieri: Barreto, decimo gol stagionale
• Il prossimo turno: Bari-Palermo sabato alle 18

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