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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 22:57

La promessa di Corvia prima del posticipo di B

Il bomber gioca ormai a carte scoperte. Il capocannoniere del Lecce, 9 gol già all’attivo, insegue la seconda promozione nella massima serie di calcio con la maglia giallorossa. Per centrare l’obiettivo serviranno anche le sue reti (a partire dalla gara di lunedì col Piacenza). «Sì, voglio andare in serie A con il Lecce. E spero, dopo aver già superato il mio record di gol in una stagione, di arrivare almeno a quota 15»
La promessa di Corvia prima del posticipo di B
di Marco Seclì

LECCE - Daniele Corvia gioca ormai a carte scoperte. E ha licenza di vestire i panni del trascinatore, su «mandato» di mister De Canio. Il capocannoniere del Lecce, 9 gol già all’attivo, insegue la seconda promozione nella massima serie con la maglia giallorossa. Per centrare l’obiettivo serviranno anche le sue reti: ecco perché punta deciso a rimpinguare il bottino personale.

«Sì - ammette l’attaccante romano - voglio andare in serie A con il Lecce. E spero, dopo aver già superato il mio record di gol in una stagione, di arrivare almeno a quota 15 marcature per contribuire sempre di più alla causa della squadra».

Niente giri di parole per il bomber, che ha deciso di mettere da parte ogni tipo di prudenza diplomatica. «Non vedo perché dovrei essere cauto - sottolinea - io mi considero una persona sincera e dico sempre quello che penso». Ma Corvia spiega anche le ragioni alla base della sua determinazione e della sua fiducia. «Il Lecce nel girone d’andata ha dimostrato di avere le carte in regola per puntare in alto e di meritare il primo posto che occupa oggi in classifica. Sappiamo di poter competere per la promozione diretta». In subordine, se il Lecce non dovesse farcela attraverso la porta principale, «non lasceremo nulla di intentato per raggiungere la A con i play off». Anche se in questo momento l’unico pensiero «è arrivare al traguardo occupando uno dei primi due posti utili per la A diretta».

Non è ottimismo cieco quello del centravanti. «Sappiamo che sarà molto dura - avverte - più che all’andata. Ogni partita del girone di ritorno in serie B è una battaglia, nessuno è disposto a lasciare punti agli avversari. Ci sarà da stringere i denti. Ma non c’è motivo per non credere di potercela fare».

Il brivido esaltante della promozione Corvia lo provò tre anni fa con il Lecce di Papadopulo, arrivando a gennaio per la sua prima esperienza nel salento. Oggi l’attaccante romano è un giocatore più completo ed esperto, che può aspirare alla consacrazione definitiva, con l’aiuto di un tecnico che sta riuscendo a esaltare le sue indubbie qualità di fondo. «Quest’anno - osserva - mister De Canio mi sta offrendo l’opportunità di giocare con continuità e di mettere a frutto le mie caratteristiche. È una possibilità importante, che in passato non avevo mai avuto. Ora, poi, mi aiuta a esprimermi meglio anche la maggiore esperienza acquisita».

E così arrivano le gioie, che per un bomber si chiamano soprattutto gol. «Per me è una grande soddisfazione essere il capocannoniere della squadra. Si tratta di un onore ma anche di una responsabilità che a 25 anni è giusto prendersi». Così fa una strappo alla regola: «Non mi piace fare previsioni o fissare quote, ma spero di continuare così e di arrivare almeno a 15 reti. Se alla fine saranno di più sarà tanto di guadagnato per me ma soprattutto per il Lecce».

Nel reparto, però, la concorrenza potrebbe ancora aumentare, nel caso venisse ingaggiato un altro attaccante. «Se così fosse, nessun problema - garantisce Corvia - a patto che qualunque nuovo arrivato si metta a disposizione del gruppo, come tutti noi abbiamo fatto. L’obiettivo comune è di andare in serie A, non il nome di chi fa i gol».

Per assicurarsi un futuro di gloria bisogna misurarsi col presente, che si chiama Piacenza, ospite domani sera al Via del Mare. «E’ un avversario alla nostra portata - premette - ma non guai a prendere l’impegno sottogamba. Superare l’ostacolo dipenderà solo da noi, dalla nostra predisposizione mentale, da come scenderemo in campo. Se giocheremo da Lecce, arriveranno di sicuro i tre punti».

E la determinazione di Daniele Corvia non viene scalfita nemmeno dalla «girandola» che subiscono le partite. «Che si giochi di venerdì, di sabato, di lunedì, di pomeriggio o di sera, per me non cambia molto. Nelle gare in notturna, tranne che a Cesena, abbiamo sempre ben figurato. E speriamo che sia così anche contro il Piacenza».

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