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Sequestrate azioni del Gallipoli calcio

Su disposizione della magistratura che ha accolto un’istanza dell’ex proprietario, il deputato Vincenzo Barba (Pdl). Ne dà notizia quest’ultimo spiegando che ciò è avvenuto «al fine di veder garantiti i propri crediti». La replica di D'Odorico: «Il club è in mane sicure, e non lasceremo che venga trattato alla stregua di un pacco postale. Barba avrà ciò che gli spetta»
Sequestrate azioni del Gallipoli calcio
GALLIPOLI (LECCE) – Le quote societarie del Gallipoli calcio (serie B) sono state sequestrate dalla guardia di finanza su disposizione della magistratura che ha accolto un’istanza dell’ex proprietario, il deputato Vincenzo Barba (Pdl). Ne dà notizia quest’ultimo spiegando che ciò è avvenuto «al fine di veder garantiti i propri crediti» in quanto «a tutt'oggi non mi è stato nè versato e nemmeno garantito, con garanzie reali certe, come dovrebbe essere tra galantuomini e comunque come previsto contrattualmente, nemmeno un euro della trattativa in base alla quale il sig.Daniele D’Odorico ha acquistato dal sottoscritto la proprietà del sodalizio sportivo».

«Spiace essere arrivati a questo punto – rileva Barba – ma è stato quasi naturale, oserei dire consequenziale, dopo i continui e svariati solleciti di mantenimento degli impegni sottoscritti, dopo le strumentali e non più numerabili non-risposte telefoniche e cartacee, dopo il rischio serio e concreto che si stava verificando da qualche giorno a questa parte, in occasione del periodo del calciomercato, di veder sfogliata la robusta quercia secolare chiamata Gallipoli calcio con la vendita, o meglio, la svendita, dei gioielli che sono stati i protagonisti della nostra favola». «Non permetteremo a nessuno – conclude il deputato – di trasformare la nostra storia gloriosa in una barzelletta».


LA REPLICA - «Apprendiamo dell’iniziativa dell’on.le Barba di rendere pubblica la propria azione giudiziaria. Quand’anche egli eserciti un suo diritto, è inutile negare che tale iniziativa mini la serenità dell’ambiente e di una squadra che, proprio nella giornata di ieri, ha bloccato addirittura una delle attuali capoliste». Lo affermano in una nota congiunta gli attuali proprietari della società, Daniele e Giovanni D’Odorico, sottolineando che «probabilmente, nell’imminenza di importanti eventi sul territorio, l’onorevole ha sentito l’esigenza di accelerare il passo».

«Per noi, tuttavia continuano – il Gallipoli calcio è diventata ormai una questione di cuore e di gestione societaria. Ai tifosi possiamo soltanto dire che nei prossimi giorni saremo in città per raccontare loro la verità sulla vicenda. Nel frattempo devono sapere che il Gallipoli è in mane sicure, e non lasceremo che venga trattato alla stregua di un pacco postale».

«L'onorevole Barba – insistono Daniele e Giovanni D’Odorico - avrà ciò che gli spetta, dopo che gli organi competenti avranno quantificato il reale valore della scatola vuota che ci ha venduto con il nome di Gallipoli calcio, per acquisire la quale abbiamo dovuto fare sacrifici immensi per trattenere i quattro giocatori della passata stagione di cui l’onorevole voleva disfarsi prima di cederci le quote societarie. Non abbiamo trovato nè settore giovanile, nè stadio dopo che ci era stato promesso che tutto sarebbe stato fatto per l’inizio del campionato». «Intanto – concludono – andiamo avanti. La squadra sia serena, i tifosi anche. Pensiamo ai risultati sul campo, tanto poi nelle sedi competenti tutto si chiarirà».

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