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Domenica 22 Ottobre 2017 | 10:25

Bologna-Bari Parziale: 1-1 al 55' Diretta della partita

Esodo biancorosso per la sfida della serie A di calcio che potrebbe chiudere il discorso salvezza e aprirne uno più ambizioso. Insomma, la tappa è una sorta di crocevia per le ambizioni pugliesi. Il tecnico Ventura: «Siamo caricati, c’è un buon clima». Barreto (39') decide dopo i primi 45'
Bologna-Bari Parziale: 1-1 al 55' Diretta della partita
dal nostro inviato FABRIZIO NITTI 

BOLOGNA - Diffidare della classifica, non lasciarsi trarre in inganno. Anche perché in certe partite le motivazioni annacquano le differenze di punti e posizioni e Bari-Inter, tanto per citarne una, è la lampante dimostrazione. Bologna in angoscia salvezza, Bari nella parte nobile della classifica. La tappa sulla Via Emilia è una sorta di crocevia per le ambizioni biancorosse. Una partita doppia: vincere significherebbe archiviare, in pratica, la questione salvezza ed allo stesso tempo alzare lo sguardo per capire se il traguardo desiderato e mai pronunciato è davvero un fatto «potabile». 

Un freddo «cannibale» da queste parti, ma cuori biancorossi in tumulto. Saranno in cinquemila i tifosi baresi sulle tribune del vecchio ma sempre affascinante Dall’Ara, una folla che si annuncia chiassosa e speranzosa. 

Terzo round in nove giorni. Ventura, che Bari si ritrova fra le mani prima di Bologna? «Prima della partita di Marassi vi parlai di una squadra un po’ affaticata. Oggi come oggi, nonstante i due impegni alle spalle, vi dico che ho visto una squadra più brillante». 

Due punti fra l’Inter al San Nicola e il Genoa in trasferta, dove si è interrotto il maleficio esterno. Un Bari che ha compiuto passi avanti sotto il profilo della personalità? «Siamo caricati, c’è un buon clima fra i ragazzi. Soprattutto, c’è voglia di proseguire. In Liguria siamo stati meno belli del solito, ma la “squadra” è venuta fuori». 

La “squadra” servirà anche oggi a Bologna. «Punti pesanti in ballo, anche per noi. Se vinciamo si va via...». 

In che senso, scusi? «Nel senso che sarebbe un passo decisivo verso la salvezza». 

Ci saremmo aspettati un discorso un po’ più a largo raggio. «Viviamo alla giornata e basta». 

Va bene... E oggi che giornata si aspetta? «Partita difficile e complicata. Avrei preferito incontrare il Bologna un mese fa, sarebbe stato più semplice. Fra Firenze e l’Atalanta in casa ho constatato una formazione viva, sa quello che fa ed in palla fisicamente. Per noi questa sfida capita in un momento sbagliato». 

Un uomo da tenere d’occhio? «Di Vaio, senza ombra di dubbio. Vede la porta come pochi in Italia, se sta bene è un attaccante da grande squadra». 

Tanto di cappello ai valori del Bologna, ma è pur vero che questo Bari non è un avversario facile per gli altri e con valori tecnici altrettanto elevati. «In effetti il campo ha detto così. Eccezione fatta per il primo tempo di Roma». 

Capitolo formazione. Come stanno le cose? «Rientra Donati». 

Fuori Gazzi, che ha comunque giocato bene a Genova? «Per me è stato il migliore». 

E... allora? «E allora in un’ottica di turn-over, tocca a lui la panchina. I tre centrali avrebbero dovuto disputare due partite a testa». 

Di Castillo che ci dice? «Non verrà neanche in panchina. Non è in condizioni, si è visto a Marassi. Ha da lavorare 10-15 giorni, con due allenamenti al giorno. Non gioca da un anno, dobbiamo recuperarlo. Come avvenne per Almiron all’inizio». 

Conferme per gli altri? «Non dovrebbero esserci novità». 

La variabile impazzita è legata a Rivas. L’argentino è alle prese con i soliti problemi all’anca e con la pubalgia. Dipende da come si alza, nel vero senso della parola. Se sta bene potrebbe giocare, altrimenti facile che finisca in tribuna o al massimo in panchina.

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