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Il Cras macina record S'inchina anche Priolo

Nel terzo turno di ritorno dell’A1 di basket femminile, arriva contro Priolo (74-62) la 14esima vittoria consecutiva.  «In campionato è Taranto la squadra battere». La benedizione arriva dalla bandiera di Priolo (ora “ammainata” per le solite sue noie fisiche) Susanna Bonfiglio, che rilascia il suo commento alla fine di un match “fisico”, che le joniche hanno vinto imponendo a lungo andare la loro superiorità
Il Cras macina record S'inchina anche Priolo
CRAS-PRIOLO 74-62

CRAS TARANTO: Wambe 12, Montagnino 6, Mahoney, David 12, Brunson 20; Gianolla 2, Siccardi 9, Greco ne, Giauro ne, Godin 13. All. Ricchini.
ERG POWER&GAS PRIOLO: Fabbri 3, Haynie 2, Cirov 19, Seino 8, Pascalau 11; Bonfiglio ne, Milazzo ne, Pavento ne, Meneghel 17, Pavetic 2. All. Coppa.
ARBITRI Turbati di Livorno e Boninsegna di Milano
PARZIALI: 16-13, 29-33, 61-49, 74-62.
NOTE: T2 Cras 10/18, Priolo 14/29; T3 Cras 4/11, Priolo 6/17; TL Cras 16/20, Priolo 16/19. 

TARANTO -  Cras macina-record. Nell’anticipo del terzo turno di ritorno dell’A1 del basket femminile, arriva la 14ma vittoria consecutiva delle rossoblù. “In campionato è Taranto la squadra battere”. La benedizione arriva dalla bandiera di Priolo (ora “ammainata” per le solite sue noie fisiche) Susanna Bonfiglio, che rilascia il suo commento alla fine di un match “fisico”, che le joniche hanno vinto imponendo a lungo andare la loro superiorità.

LA PARTITA  - Il loro avvio è però buono: 6-3 dopo 5’. Qui coach Ricchini chiama timeout ed il Cras ha un sussulto: primo vantaggio firmato in modo spettacolare da Brunson: +1. Da qui le joniche si fanno largo nella sfida. E’ sempre l’atleta di Washington che suona la carica: +5 al 9’, +6 al 12’. Priolo si dimena con Cirov, l’unica costante. Poi si scalda Meneghel, che prima porta Priolo al pari (25-25) e dopo al sorpasso: 25-28 al 15’. Momenti di difficoltà per gli attacchi, prevalgono le difese. Taranto torna sul +1 ma Meneghel la punisce ancora da lontano: 29-31 al 29’. Chiude il primo tempo Haynie: +4 siciliano.

Altra storia riserva l’inizio della ripresa. Brunson (rimessa in campo da Ricchini) risveglia il Cras, ispirando il 10-0 dei primi 3 minuti. Taranto approfitta anche del “nervosismo” di coach Coppa, che prima subisce un tecnico e dopo si fa espellere per proteste. La squadra di casa vola in un “amen” al +12. E’ il 24’. Priolo traballa. Ci prova Meneghel, sempre da lontano, a rianimarla: 52-43 al 27’. La imita Cirov: -7 al 28’. Priolo si avvicina ancora con Pascalau, che accorcia a -5 (29’). Ma Siccardi, l’ex Gianolla offrono punti ossigenanti per Taranto, che torna al +12 (30’). Che diventa +15 al 33’. Priolo, senza Coppa, si raduna nel timeout. Momento delicato delle siciliane. Al ritorno in campo Brunson punisce ancora Priolo. La squadra ospite soffre la pressione difensiva di Taranto, il cui ultimo parziale è da manuale. Scivola infatti leggera la squadra rossoblù verso il successo. Lo blindano le sortite finali di Siccardi e David.

RICCHINI: PROVA DI FORZA  - «Non era facile spuntarla con una squadra aggressiva come Priolo. La pressione difensiva esercitata nel secondo tempo ci ha permesso di trovare il nostro gioco naturale, che ha nel contropiede la sua arma vitale». Questo il pensiero tecnico di Roberto Ricchini. Il coach del Cras è sereno. Ma in campo c’è stata irrequietezza. Fisica ma anche verbale, con Ricchini che ha subito un tecnico per proteste. Più “danni” al collega Coppa, che ha finito di vedersi la seconda parte del match nei pressi del tunnel a causa della sua espulsione. «Questo episodio – fa notare Ricchini – inevitabilmente ha indebolito Priolo. Ma rimane la nostra prova di forza, che è un segnale incoraggiante in vista dei prossimi impegni». 

Non c’è molto tempo per godersi il nuovo record agonistico della storia rossoblù, che l’agenda impone nuovi impegni. Mercoledì 27 alle 17 in casa del Parma e sabato 30 alle 16,30 al PalaMazzola sempre contro Parma c’è in programma il quarto di finale di Coppa Italia. Successivamente si volerà per Istanbul, dove il 2 febbraio è in programma gara-1 degli ottavi di finale di Eurolega. “Ragioniamo partita dopo partita – chiosa Ricchini – solo così potremo arrivare lontano. Serve rispetto dell’avversario e soprattutto fiducia in se stessi”.

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