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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:18

Casarano, un amarcord Dimitri torna in Salento

Dopo i risultati storici ed i talenti sbocciati, ha salutato il “Tacco d’Italia” ed ha aperto ufficialmente l’avventura nella serie D di calcio con il Matera. «È stata una scelta dettata dagli uomini e dal prestigio della società lucana. Mi hanno fatto una grande impressione sia il presidente Verniola sia l’amministratore generale Fracasso. Intrigato dal progetto». Ed è già sfida per il diesse. Domenica il Matera affronta proprio il Casarano
Casarano, un amarcord Dimitri torna in Salento
di PASQUALE MARZOTTA

CASARANO - In casa-Salento ha vinto tutto, o quasi, quello che c’era da vincere in Italia. Dopo i risultati storici ed i talenti sbocciati, Gino Dimitri ha salutato il “Tacco d’Italia” ed ha aperto ufficialmente l’avventura in serie D con il Matera. “E’ stata una scelta dettata dagli uomini e dal prestigio della società del Matera – afferma Dimitri, che ha ritrovato l’esterno sinistro gallipolino Mirko Carretta - Mi hanno fatto una grande impressione sia il presidente Verniola sia l’amministratore generale Fracasso. Mi ha intrigato il progetto di un club che vuole scalare le classifiche e ritornare ad appropriarsi di quel palcoscenico calcistico già ammirato del calcio professionistico”.

Ed è già amarcord per il diesse salentino. Domenica il Matera affronterà proprio il Casarano: il suo primo club nei prof. “Sembra proprio strano il destino - commenta Dimitri, braccio destro di Corvino dal 1992 al 1997 a Casarano, dove ha tenuto nel vivaio due talenti: Fabrizio Miccoli e Antonio Cassano (in prova per alcune settimane) - il Matera sicuramente cerca un risultato importante e di prestigio per il rilancio, soprattutto per migliorare il rendimento interno. Il Casarano? Non posso non citare le figure di Paride De Masi, che è stato mio presidente. Ed ora c’è suo fratello Ivan. A loro ed al Casarano auguro tutto il bene, ma dalla partita successiva a quella contro il Matera”.

Intanto oggi a Cesena ritornerà il Gallipoli al Manuzzi dopo la notte magica di fine maggio con la conquista della Supercoppa. “Una notte magica che appartiene alla storia – evidenzia il d.s. - Giannini sa cosa deve fare. Occhio: a 50 chilometri di distanza, il Salento ha due grandi allenatori come De Canio e Giannini. Per i tecnici del territorio non c’è bisogno di spostarsi molto lontano per trarre insegnamenti”.

E lunedì ci sarà il posticipo della capolista Lecce contro il Piacenza al Via del Mare. “Purtroppo non ci sarò, perché giochiamo mercoledì la gara infrasettimanale a Caserta. La vedrò in tv – annuncia l’ex giallorosso -. Dopo 10 anni trascorsi nel club di via Templari auguro alla famiglia Semeraro ed ai tifosi di riappropriarsi della categoria che meritano: la serie A”.

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