Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 23:38

Vives alza un muro «Lecce, occhi aperti»

Il Piacenza, avversario nel posticipo della serie B di calcio di lunedì sera, non evoca un buon ricordo. La partita di andata al «Garilli» fu avvio una fase di crisi che fece immaginare prospettive ben diverse da quelle che poi sono maturate. Il centrocampista: «Staremo bene attenti a non farli avvicinare nemmeno alla porta all’andata fecero tre gol con gli unici tre tiri in porta della partita. Per questo, c’è spirito di rivalsa»
Vives alza un muro «Lecce, occhi aperti»
di Massimo Barbano

CALIMERA - Il Piacenza non evoca un buon ricordo. Quella partita di fine estate al «Garilli», avvio una fase di crisi per il Lecce che fece immaginare prospettive ben diverse da quelle che poi sono maturate.

«Staremo bene attenti a non farli avvicinare nemmeno alla porta - dice Giuseppe Vives ricordando quella gara - all’andata fecero tre gol con gli unici tre tiri in porta della partita. Per questo, c’è anche da parte nostra un certo spirito di rivalsa, vogliamo riscattare quella sconfitta. Giochiamo come sappiamo fare e cerchiamo di chiudere subito questa partita».

Le condizioni, ora, però sono completamente diverse da quelle della seconda giornata di andata. «Quello era un altro Piacenza - dice Vives - ma soprattutto era anche un altro Lecce. Inbiziavamo il campionato dopo un ritiro molto travagliato, non eravamo una squadra compiuta, ma un cantiere aperto con gente che andava e veniva, ci mancavano gli attaccanti, anche la nostra condizione psicologica non era delle migliori».

Adesso la musica è cambiata. «Innanzitutto siamo primi in classifica e scusate se è poco, però non dobbiamo cullarci. Per rimanere primi dobbiamo migliorare il rendimento nelle prime cinque gare: all’andata facemmo solo cinque punti, ora dovremmo farne di più».

Tuttavia, i rischi non mancheranno anche questa volta. «Se tutte le partite sono difficili - sostiene Vives - quelle contro le squadre che lottano per non retrocedere lo sono un pò di più. Contro avversari di questo genere devi avere una concentrazione particolare. Se li sottovaluti rischi di perdere la partita come è accaduto nel girone di andata. Quindi l’attenzione deve essere la nostra caratteristica principale, oltre al fatto di scendere in campo con la mentalità giusta. Poi, nel girone di ritorno diventa tutto più difficile, perchè i tempi stringono e nessuno può distrarsi e lasciare punti per strada. Noi, almeno in casa non dobbiamo perdere un colpo. Dobbiamo fare una partita da Lecce, scendere in campo tranquilli e imporre il nostro gioco, prima o poi un gol arriverà».

Un vantaggio giocare il lunedì sapendo già gli altri risultati? «Non cambia nulla - sostiene il centrocampista - se vogliamo rimanere in testa alla classifica non abbiamo alternative alla vittoria, qualunque siano gli altri risultati».

E anche perchè il quadro delle inseguitrici più accreditate comincia a delinerasi con Cesena e Sassuolo che vanno forte quasi quanto il Lecce. «Non mollano la presa - dice - e noi con quei due pareggi di Sassuolo e Ancona, se pur ottimi risultati contro due dirette concorrenti fuori casa, abbiamo rallentato. Per cui, ora serve un bel filotto di vittorie per allontanarci e mettere un divario fra noi e le inseguitrici».

L’allenatore ha ribadito che il centrocampista non è la priorità: «il mister ha dimostrato molta fiducia nei confronti dei componenti di questo gruppo, facendoci ruotare continuamente. E questo ci ha dato forza e ci ha compattato rendendoci complementari l’uno con l’altro. Eravamo partiti per un campionato di transizione. Non saremmo stati primi, se il gruppo non fosse stato unito».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione