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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:40

Cesena-Gallipoli 0-0 dopo il primo tempo

I salentini (serie B di calcio) ci provano (inizio ore 15,30) in uno stadio tremendo. L’imperativo è riprendersi sotto il profilo dello spirito, della presenza in campo, del piglio. In settimana la parola d’ordine è stata «dimenticare Ascoli». Meglio sarebbe tenere bene in mente quella partita per evitare di ripetere ancora una volta errori imperdonabili
Cesena-Gallipoli 0-0 dopo il primo tempo
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Rialzarsi ancora, dopo un tonfo bruciante e pieno di scorie. Il Gallipoli ci proverà questo pomeriggio in uno stadio tremendo, eppure pieno di ricordi felici, come il «Manuzzi». Contro il Cesena l’imperativo è riprendersi sotto il profilo dello spirito, della presenza in campo, del piglio. In settimana la parola d’ordine è stata «dimenticare Ascoli». Meglio sarebbe tenere bene in mente quella partita per evitare di ripetere ancora una volta errori imperdonabili.

Sul piano motivazionale non dovrebbero registrarsi cali di tensione: si gioca contro una delle migliori formazioni del campionato. Una di quella squadre, il Cesena, che opta per il gioco corale, proprio come il Gallipoli. Non a caso entrambi gli allenatori, Pierpaolo Bisoli e Beppe Giannini (tutti e due discepoli di Carletto Mazzone), sono riusciti a mandare in rete la bellezza di 11 calciatori diversi. Il guaio è che i padroni di casa segnano di più: 31 reti realizzate contro le 21 dei salentini, anche se la differenza reale la fanno i gol subiti (appena 13 per il Cesena, contro i 29 del Gallipoli). Proprio sul piano difensivo si attende una prova di riscatto: Grandoni, Abbate e Scaglia, fin qui tra i migliori nella stagione giallorossa, devono farsi perdonare qualche defaillance di troppo.

È stata una settimana importante anche sul piano del mercato: sta cominciando a delinearsi un nuovo Gallipoli, quello che ci accompagnerà fino alla fine della stagione. Da lunedì sono state ufficializzate quattro cessioni, cioè quelle di Pianu, Mandorlini, Di Gennaro e D’Aversa: i primi due vanno via senza lasciare traccia; l’addio del terzo ha lasciato qualche strascico; il quarto rimarrà nella mente dei tifosi soprattutto per la zuccata vincente che ha steso il Modena. Di contro sono arrivati tre calciatori scelti dall’allenatore: Galeotti, Della Penna e Lazzari. Il difensore proveniente dal Lecce comincerà la sua avventura salentina a partire da lunedì: avrà due settimane per recuperare dal punto di vista fisico e ambientarsi nella nuova realtà. due calciatori. Della Penna e Lazzari, invece, sono stati subito convocati per la trasferta di Cesena. Potrebbe esordire dal’inizio Lazzari, il centrocampista offensivo proveniente dal Padova, soprattutto nel caso in cui Giannini optasse per il 4-3-1-2. Resta in piedi però l’ipotesi di un ritorno al 3-5-2, modulo che come è risaputo il tecnico preferisce, perché consente ai suoi centrocampisti di giocare in superiorità numerica in mezzo al campo e perché meglio si adatta alle caratteristiche dei calciatori a disposizione. In settimana sono stati provati entrambi gli schieramenti. La sensazione è che Giannini potrebbe puntare sulla duttilità dei suoi calciatori (Sosa e Scaglia su tutti) per scegliere una formazione capace di cambiare pelle durante la partita, in base anche all’atteggiamento dell’avversario.

Campo tremendo, dunque, quello di Cesena. La squadra di Pierpaolo Bisoli è un’«invincibile armata» tra le mura amiche, dove non perde dalla giornata d’esordio (21 agosto): nelle ultime tre uscite casalinghe i bianconeri non hanno segnato mai meno di 3 reti. Do Prado e compagni hanno rifilato 4 reti al Frosinone, 3 al Lecce ed altrettante al Piacenza. In questo modo hanno recuperato un trend esterno tutt’altro che straordinario, impennatosi però sabato scorso a Reggio Calabria (1-3). I romagnoli sono alle prese con una lunghissima lista di indisponibili e con la squalifica di Lauro, difensore centrale titolare. Bisoli dovrebbe optare per il 4-3-2-1, modulo col quale ha centrato le ultime due vittorie consecutive: il sacrificato di turno dovrebbe essere l’ex difensore del Lecce Martin Petras, che si accomoderà in panchina assieme ad un nugolo di giovani.

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