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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:49

Del Neri lo esclude E Cassano canta

Nessun litigio, solo una scelta tecnica comunicata al giocatore e condivisa dalla società. Il tecnico della Samp non vuol sentir parlare di lite, le polemiche che nascono da quella che considera solo «un’informazione sbagliata, che lede la mia immagine e quella di Antonio» non gli piacciono. La conferenza stampa, alla vigilia dalla sfida di Udine, è quasi esclusivamente sulla decisione di non portare il barese
Del Neri lo esclude E Cassano canta
GENOVA – E' uscito dallo spogliatoio cantando a squarciagola 'Pensieri e parole' di Lucio Battisti e divertendosi a storpiarne il testo. Un sorriso tranquillo ed un saluto verso i giornalisti che aspettavano il suo passaggio, poi l'ingresso nella palestra per proseguire il lavoro di rieducazione. Se Antonio Cassano se l’è presa per la mancata convocazione in vista della trasferta di Udine, annunciata oggi da Del Neri e motivata da scelte tecniche («In trasferta mi serve più fisicità»), di certo non l’ha dato a vedere. 

L'impressione colta è infatti quella di un giocatore sereno, anzi del solito Cassano, che ormai a Genova hanno imparato a conoscere: sorridente e con tanta voglia di giocare e lavorare. Nelle ultime partite il suo impegno infatti non è mai venuto meno e se i risultati sono mancati la responsabilità non si può certo attribuire solo al fantasista. Pochi minuti prima della scena spensierata, l’allenatore di Cassano Gigi Del Neri aveva fatto chiarezza sulle indiscrezioni dei giorni scorsi, arrabbiandosi per le notizie di un possibile scontro con il giocatore. 

«Intanto – ha esordito il tecnico blucerchiato – vorrei chiarire che non c'è stato nessun litigio tra me ed il giocatore, quello che è stato scritto anzi lede la mia immagine, quella di Cassano e quella della società. Con il giocatore ho parlato a lungo, spiegandogli le mie idee. È stato un colloquio sereno, da uomini, con la più completa correttezza dei ruoli. Non vedo quale sia il problema: la mia è una scelta normale per un allenatore così come è normale per il giocatore accettarla». 

Cassano dunque non sarà nemmeno convocato per una decisione tecnica che l’allenatore friulano ha spiegato nei dettagli: «la mia scelta è dettata anche dal fatto che giochiamo fuori casa - spiega Del Neri -, ho bisogno di più fisicità e per questo sono disposto a rinunciare anche alla qualità. In trasferta abbiamo sempre stentato e così ho deciso di provare qualcosa di nuovo, anche senza l’inventiva di Cassano. Mi servono – ha proseguito – attaccanti in grado di pressare alto le punte avversarie». Spazio dunque alla coppia Pazzini-Pozzi con il barese che potrà così proseguire il recupero dall’infortunio al ginocchio senza troppa fretta. 

«Credo che il riposo possa anche essere positivo per poter verificare al meglio le sue condizioni – ha aggiunto Del Neri -. Cassano in queste due stagioni ha giocato praticamente 60 partite, se per una gara si ferma non succede niente. Nel calcio, vorrei che fosse chiaro, non c'è una titolarità assoluta. Se poi aggiungiamo che non è un periodo eccezionale capite che la mia è solo scelta tecnica. Quello che mi spiace è che qualcuno abbia fornito notizie infondate. L’importante ora è che torni a stare bene, spero di recuperarlo velocemente». La decisione ha avuto anche l’avvallo della società: «è pienamente con me» ha confermato Del Neri, che non si sente in discussione. «Un allenatore è sempre in discussione, ma 27 punti mi sembrano tanti per essere messo in discussione ora». L’ultimo pensiero va alla sfida di Udine. «Sarà una bella partita, li ho visti e non mi sembrano in crisi. Noi dobbiamo migliorare ancora e i giocatori hanno il dovere, qualunque sarà il risultato, di uscire a testa alta».

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