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Brindisi nella città del liscio vuol far ballare i riminesi

Tamburi lontani sulla riviera romagnola dove si ascolta volentieri il suono di una mazurka anziché il ritmo sfrenato di una pizzica. Sabato, però, dal Salento, oltre che con il suono dei tarantolati, l'Enel, si presenta con Radulovic che, se sa poco del ballo della taranta, può far brillare l’argento conquistato all’Olimpiade. Non c'è solo lui. Nella gara di Leguadue di basket maschile (20,30, Rai Sport Più) ci sarà il miglior “dieci”
Brindisi nella città del liscio vuol far ballare i riminesi
di Franco De Simone

BRINDISI - Tamburi lontani sulla riviera romagnola dove si ascolta volentieri il suono di una mazurka anziché il ritmo sfrenato di una pizzica. Domani, però, dal Salento, oltre che con il suono dei tarantolati, Brindisi, sul parquet dello “Stadium 105” si presenta con Nikola Radulovic che se sa poco del ballo della taranta, può far brillare la sua medaglia d’argento conquistata all’Olimpiade, atleta di una nazionale che dopo di lui, piano piano, è diventata sabbia. Ad ogni modo non solo Radulovic, domani, nell’Enel Basket che domani sera (20,30, Rai sport più), affronterà quelli della Riviera Solare. Coach Perdichizzi, per la terza gara consecutiva, disporrà del miglior “dieci”, di una squadra, cioè, lanciata verso la migliore condizione, non solo fisica ma soprattutto psicologica, attesa la predisposizione dell’organico ad essere “gruppo”. Una condizione a cui tutti, nel corso del doppio turno consecutivo disputato sul parquet del palaElio hanno voluto dare il loro fattivo contributo. Da Joe Crispin, cioè dal giocatore più atteso, a Vorzillo, Malagoli e Coviello, ovverosia i tre ragazzi che nel corso della settimana lavorano quanto coloro che danno vita allo starting five. Logico convenire, quindi, che con una siffatta Enel Perdichizzi, che ha costruito la squadra a sua immagine e somiglianza, vada a nozze. E creda possibile che dal viaggio nella città della dolce vita estiva si possa tornare con il sorriso a tutti denti.

Una convinzione che sostiene i “mille erranti” in procinto di attraversare per due volte il Rubicone. E chissà che al ritorno Perdichizzi non possa gridare anche lui “il dado è tratto”, nel senso che potrà iniziare anche lui a parlare di possibile promozione.

Ecco come sarà l’Enel Basket Brindisi che dopo 25 anni cova il grande sogno di poter tornare in serie A, quella che domani sera darà il via alla seconda giornata di ritorno di LegaDue. Un’anteprima di basket televisivo tutta dedicata a questo sport che è in grado di offrire uno spettacolo capace di far restare incollati davanti al video migliaia e migliaia non solo di appassionati.

Certo che sarà spettacolo. Perché se Brindisi ha un roster di sicuro affidamento, anche coach Sacco ha personaggi che come quelli di Brindisi hanno costruito momenti di grande pallacanestro anche in campo internazionale. Basterebbe pensare a Carlton Myers. Ma, non solo lui.

Pertanto, se Brindisi, per niente spaventato dal blasone dell’avversario, dopo tanto lavoro, con molta umiltà, farà scivolare sul parquet dello “Stadium 105” un più che onorevole biglietto da visita sul quale intende far accreditare nuova gloria, inseguendo la strada che porta alla meta-promozione, non saranno da meno le speranze dei romagnoli che dopo la sconfitta di sette giorni fa a Veroli, vorranno rifarsi e rilanciarsi in classifica. Ad ogni modo, pensi a Brindisi e ti commuovi leggendo sui vari siti quante sono le attese di una città che non avendo molto per sorridere, gioisce per la sua squadra di pallacanestro, a cui affida le speranze di un riscatto sociale da sempre atteso, da sempre sfuggito dalle mani. Pensi a quest’Enel Basket e la senti pronta a soddisfare le speranze attraverso il messaggio di coach Giovanni Perdichizzi, il tecnico psicologo che ha sussurrato ad ogni tipo di cavallo (di razza) in maglia brindisina parole che suggeriscono titoli per un bel libro di ricordi. Lui crede in questa squadra capitanata da Michele Cardinali che considera l’esempio dell’umiltà, della voglia di crescere per vincere. Con Perdichizzi alla guida dell’Enel ci sono le basi per rifare la strada che 25 anni fa portò alla conquista della A.

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