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Gallipoli torna a Cesena dove vinse la Supercoppa

Dici «Manuzzi» (cornice dalla prossima partita nella serie B di calcio, sabato alle ore 15,30) e torna in mente la sensazionale notte magica di fine maggio. Buzzegoli e l’autorete di Cusaro consentirono alla squadra di Giannini di aggiungere un trofeo alla propria bacheca: la Supercoppa di Lega Pro ai danni della formazione di Bisoli. Due gruppi che si stanno confermando ad alti livelli anche nella serie cadetta
Gallipoli torna a Cesena dove vinse la Supercoppa
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Dici «Manuzzi» e torna in mente la sensazionale notte magica di fine maggio. Buzzegoli e l’autorete di Cusaro consentirono al Gallipoli di Giannini di aggiungere un trofeo alla propria bacheca: la Supercoppa di Lega Pro ai danni del Cesena di Bisoli. Due squadre, Cesena e Gallipoli, che seguendo strade diverse si stanno confermando ad alti livelli anche nella serie cadetta. Da una parte i bianconeri romagnoli, che dopo aver programmato la stagione subito dopo la promozione, sono diventati una corazzata del campionato e inseguono al secondo posto il Lecce (un solo punto di distanza). Dall’altra il Gallipoli, sorpresa della B: bel gioco (come i cesenati) nonostante la partenza falsata.

STRADE DIVERSE - Di quella notte magica (30 maggio, 1-2 il finale) sono solo due i superstiti: Ciro Ginestra e Carlo Sciarrone. «Lì abbiamo vinto la Supercoppa, magari si potesse ripetere una situazione del genere«, dice l’attaccante di Pozzuoli. «Sappiamo però che tutto è diametralmente cambiato rispetto a quella gara. Noi siamo una squadra completamente nuova e costruita tardi; loro hanno cambiato pochi calciatori. Ci saranno più spettatori, rispetto a quella gara, un grande pubblico, specie dopo la loro prestazione contro la Reggina. Sappiamo che è difficile, ma non impossibile».
In casa il ruolino del Cesena è da paura: 7 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, subita all’esordio contro la Reggina. Sconfitta restituita con gli interessi sabato scorso al Granillo (1-3): «Il Cesena è una grande squadra e non è un caso se è stabilmente tra le prime della classifica ed ora è addirittura seconda. È una partita molto difficile: se vogliamo conquistare punti, dovremo metterci il doppio dell’impegno rispetto a quanto fatto vedere sabato scorso. Credo che dei nostri prossimi avversari sia da temere il gruppo, piuttosto che le pur importanti individualità. Vincere a Reggio Calabria non è da tutti».

L’obiettivo resta dimenticare Ascoli: «Anche se sbagliare una partita nell’arco di un campionato ci può stare. Credo che quello di sabato scorso sia stato solo un episodio da mettere da parte. Abbiamo sbagliato e lo sappiamo, ma abbiamo conquistato 28 punti e non credo che siamo una squadra da buttar via».

MERCATO  - David Mounard è ormai ufficialmente sul mercato. Lo inseguono con insistenza Grosseto, Lanciano e Pescara. Il Gallipoli intende usarlo come pedina di scambio per ingaggiare un attaccante: più probabile l’ipotesi di scambio con il Lanciano (per ottenere Morante), rispetto a Pescara (Cangi o Artistico) e Frosinone (Mazzeo). Prosegue intanto la campagna di abbassamento del monte-ingaggi. Dopo l’ufficialità della cessione di D’Aversa alla Triestina, ieri è arrivata la notizia di un forte riavvicinamento di Pianu al Pergocrema: oggi il difensore dovrebbe firmare. Aver ceduto due over 30, D’Aversa e Pianu, senza dover per forza ingaggiare una contropartita tecnica è un passo importante: oltre che le casse, permette anche di snellire la rosa. Restano da cedere Daino, Moro e Smit. Per il primo si profila uno scambio con il Piacenza per arrivare a Tulli. Per il centrocampista Moro si sono avviati dei contatti col Varese: potrebbe risolversi tutto alla fine del mercato. Pochissime le richieste per Smit, che potrebbe prendere il posto di Mandorlini fuori dalla lista di Lega.

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