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Sabato 23 Settembre 2017 | 00:25

«Lecce, ho sei mesi per farmi conoscere»

Trova una lista d’attesa molto lunga Gragnianiello, ma si sente ugualmente parte del progetto e spera di diventarne un ingranaggio. Non è più giovanissimo il portiere appena ingaggiato: 29 anni sono una bella età per stare dietro a due colleghi più giovani, ma il suo è una sorta di «asilo politico». «Scelte sbagliate e sfortuna - dice - hanno condizionato la mia carriera in questi ultimi due anni». Si cerca una punta
• Sulle maglie del Lecce un numero per aiutare Haiti
«Lecce, ho sei mesi per farmi conoscere»
di Massimo Barbano

LECCE - Trova una lista d’attesa molto lunga Raffaele Gragnianiello, ma si sente ugualmente parte del progetto e spera di diventarne un ingranaggio.

IL NUOVO ACQUISTO - Non è più giovanissimo il portiere appena ingaggiato dal Lecce: 29 anni sono una bella età per stare dietro a due colleghi più giovani, ma il suo è una sorta di «asilo politico».
«Scelte sbagliate e sfortuna - dice il portiere che per ora ha firmato un contratto per soli sei mesi - hanno condizionato la mia carriera in questi ultimi due anni. Prima ad Avellino con la retrocessione e il fallimento della società, poi a Potenza dove si sono scatenate negatività quanto più possibile. Qui a Lecce c’è una situazione ideale per ricominciare, anche se vengo sapendo quale è il mio ruolo e cosa mi aspetta».

Abnegazione, ma con la speranza di una prospettiva allettante: «Ho sei mesi a disposizione per farmi conoscere - prosegue - vorrei entrare in questo progetto. È un desiderio che non nascondo, ma per il momento sono contento del ruolo che mi sarà assegnato». 

SI CERCA L'ATTACCANTE -  L’amministratore delegato del Lecce Claudio Fenucci è volato a Milano per tirare le fila del mercato di gennaio che si avvia nella sua fase conclusiva. La priorità resta l’attaccante e si ricomincia a 360 gradi visto che sono entrambe tramontate le piste dell’argentino del Siena Larrondo e di Cellini dell’Albinoleffe. Per quest’ultimo la richiesta del club bergamasco era inadeguata. Resta in piedi l’ipotesi del ventitreenne attaccante del Livorno Dionisi, difficile, ma non impossibile quella di Di Michele in rotta con il Torino. Intanto Benussi, ancora di proprietà del Lecce potrebbe passare dal Livorno al Palermo. Un’operazione che potrebbe essere propedeutica a qualche prestito da parte del club siciliano. Ma, con Succi che sta per firmare col Bologna, resta al più qualche giovane della Primavera. Situazione fluida, con Edinho che ieri è stato ufficializzato al Palmeiras, ma è già da diversi giorni in Brasile. 

IL LECCE PER HAITI -  Un piccolo segnale di vicinanza al popolo haitiano così duramente colpito da una catastrofe che ha pochi precedenti. Per le prossime quattro partite, il Lecce porterà sulla maglia da gioco la scritta «Haiti-sms-48541», per ricordare il numero al quale inviare il contributo (tramite sms) per la popolazione colpita dal sisma. Oggi il presidente Semeraro illustrerà l’iniziativa in un albergo cittadino.
in dubbio marilungo e baclet Bloccati dall’influenza, i due attaccanti sono rimasti ieri a riposo precauzionale. Il posticipo al lunedì sera con il Piacenza autorizza qualche speranza in più nel loro recupero. Lavoro differenziato in palestra per il difensore Ferrario, mentre le buone notizie riguardano Giuliatto che è tornato ad allenarsi con il gruppo, quindi è da ritenersi disponibile. Mancherà invece lo squalificato Angelo.
Intanto è stato sorteggiato l’arbitro della partita: sarà Riccardo Tozzi di Ostia. Quest’anno ha diretto il Lecce nel primo turno di Coppa Italia contro il Vico Equense.

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