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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:08

Europei 2004 - L'Italia vince ma viene eliminata

Gli azzurri di Trapattoni rimandati a casa nell'ultima gara del girone C da una nazionale bulgara che ha dato molto filo da torcere. Fatale per gli Azzurri il risultato di Danimarca-Svezia (il temuto 2-2). Eroico "colpo di coda" del campione barese Antonio Cassano, che gioca con la Roma, che segna a fine partita e piange dopo aver saputo del pareggio sull'altro campo

• Svezia - Danimarca 2-2
GUIMARAES (Portogallo) - L'Italia batte 2-1 la Bulgaria ma è comunque eliminata dagli Europei in virtù del 2-2 tra Danimarca e Svezia. Bulgari in vantaggio al 45' del primo tempo grazie ad un rigore realizzato da Petrov, sono raggiunti al 3' della ripresa da Perrotta e poi è toccato al campione barese Antonio Cassano al 49' del secondo tempo fissare il punteggio finale sull'inutile 2-1.
Cassano - subito dopo aver segnato - ha appreso dell'eliminazione causata dal pareggio fra Svezia e Danimarca ed è scoppiato in lacrime. Nazionale Calcio Antonio Cassano

- L'Italia è uscita dall'Europeo per il 2-2 (solo fatalità o avevamo fatto bene a sospettare?) fra Danimarca e Svezia, ma la modestia della nostra squadra, che ha faticato a battere la Bulgaria ha provocato l'eliminazione. Andata sotto su rigore nel primo tempo di M. Petrov, l'Italia ha rimontato nella ripresa con un gol di Perrotta in mischia dopo una traversa di Cassano, autore nel finale del gol della vittoria. È vero che Trapattoni ha dovuto fare a meno di diversi titolari, è vero che ha dovuto rivoluzionare la formazione in corsa per l'infortunio a Perrotta e schierare nella ripresa un Vieri in evidente difficoltà, tutto quel che volete, ma è anche vero il calcio sfoggiato dai nostri in questo Europeo è stato povero: solo il primo tempo con la Svezia è stato degno, il resto è tutto da dimenticare. Tutto, compreso lo sputo di Totti che probabilmente ha inciso sul rendimento totale della squadra. No Cassano, no gol, no gioco. Anche contro la Bulgaria i nostri sono stati apparsi privi di personalità e hanno vinto all'ultimo momento, addolcendo l'amarezza di una pillola avvelenata dalle polemiche.
Ora è il caso di cambiar pagina e ricominciare daccapo. Anche Trapattoni può andare in pensione. La vigilia era stata turbata dal caso Vieri e l'attaccante aveva dato forfait inizialmente per un problema al ginocchio sinistro entrando nella ripresa. Inoltre Trapattoni aveva dovuto rinunciare a Zanetti e agli squalificati Cannavaro, Gattuso e Totti. Quindi squadra rivoluzionata con l'inserimento di Materazzi in difesa e Corradi in attacco e la conferma di Pirlo e Cassano.
Inoltre la giornata grigia e piovosa aveva creato un'atmosfera ben diversa da quella in cui si era giocato la partita con la Danimarca, quando il termometro aveva segnato 34 gradi creando problemi ai giocatori. Stavolta si è giocato in una serata quasi invernale, con 19 gradi e l'Italia non ha cominciato bene. La Bulgaria è apparsa più coesa, con Yankovic e il diesel Hristov pronti a cucire il gioco a centrocampo, Perrotta in difficoltà e Cassano abile nei traversoni e in qualche tocco acrobatico, Corradi un po' fuori fase e Del Piero affannosamente alla caccia della palla e incapace di metterla dentro da buona posizione su respinta di Zvradvkov dopo un bel tiro di Fiore (in acrobazia dalla sinistra), imbeccato da Cassano che al 31' aveva mancato il bersaglio su un bell'assist di testa di Corradi.
Inoltre gli azzurri avevano patito le incursioni di M. Petrov sulla sinistra: Buffon aveva deviato un suo tiro e uno di M. Petkov. I lunghi lanci di Pirlo non erano sembrati molto calibrati e, se dobbiamo essere franchi, l'Italia non era affatto piaciuta.
Che poi Ivanov abbia fischiato al 44' un rigore per un intervento di Materazzi (in posizione di marcatura non certo efficace) su Berbatov in area (corpo a corpo piuttosto animato e difficile da valutare, ma l'arbitro non ha avuto dubbi), è stata la conseguenza di una prestazione non certo maiuscola. Così M. Petkov ha portato in vantaggio la Bulgaria spiazzando Buffon sulla destra.
Insomma, un primo tempo giocato in maniera piuttosto confusa dagli azzurri che avevano la valigia pronta per tornare a casa.
Il gol di Perrotta all'inizio della ripresa ha riaperto la partita: è stato Cassano a colpire la traversa (palla dentro?) e Perrotta a metterla dentro dopo l'intervento scomposto di Zdravkov sul rimbalzo. Un gol che ha riacceso le speranze azzurre. L'ingresso di Vieri al posto di Corradi ha dato una scossa emotiva alla squadra di Trapattoni. Bobo ha subito messo di testa fuori una palla su punizione di Pirlo e poco dopo è stato spostato al momento di colpire ancora di testa in piena mischia. Insomma, gli azzurri sono apparsi più reattivi.
L'infortunio a Perrotta ha costretto il Trap a schierare Oddo terzino e Panucci a sinistra con l'avanzamento di Zambrotta. L'Italia ha aggredito la Bulgaria, Cassano dopo uno splendido stop al volo è stato atterrato in area da Kotev, senza che Ivanov battesse ciglio.
Nel recupero, il gol dell'inutile vittoria con un gol di Cassano (bel destro su cross di Oddo da destra) che ha reso più amara la serata per il puntuale pareggio (il tanto temuto 2-2) fra Danimarca e Svezia.
Franco Zuccalà

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