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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 18:39

Massari a Matera in serie A2 Il maestro dell’hockey è tornato

Ha deciso di riportare in alto le sorti della Pattinomania. E, la sua presenza in panchina, si è sentita tutta compiendo l'altra sera, in casa contro Follonica, il primo miracolo. I pattinatori della città dei Sassi sembravano destinati a un vero e proprio ruzzolone visto che perdevamo per quattro a zero. Poi l'incredibile parità di 5-5, risultato con cui si è conclusa la gara che i padroni di casa hanno pure rischiato di vincere
Massari a Matera in serie A2 Il maestro dell’hockey è tornato
di FRANCO TORITTO

IMATERA - l Maestro è tornato a insegnare tra i «banchi» delle rotelle. A distanza solo di una stagione, Gianni Massari ha accettato l'ennesima sfida, Insomma lo Speciale One dell'hockey su pista ha deciso di riportare in alto le sorti, di lucidare il blasone della Pattinomania Matera squadra che milita da sempre nella serie A2.

E, la sua presenza in panchina, si è sentita tutta compiendo l'altra sera, in casa contro Follonica, il primo miracolo. I pattinatori della città dei Sassi sembravano destinati a un vero e proprio ruzzolone visto che perdevamo per quattro a zerto. Poi l'incredibile parità di 5-5, risultato con cui si è conclusa la gara che paradossalmente, i padroni di casa hanno pure rischiato di vincere. «Ho accettato la proposta del Matera, formazione che avevo già diretto, poichè mi hanno cercato con insistenza - ammette il tecnico di Giovinazzo - dirigenti, tecnici giocatori e tifosi. Inoltre del sodalizio lucano sono pure presidente onorario». Gianni Massari vanta un palmares invidiabile tanto da atleta quanto da tecnico. Il suo biglietto da visita è più che altro un medagliere interminabile. In quell'infinito elenco di coppe e scudetti, compaiono tra l'altro, nove titoli europei conquistati con formazioni diverse e tre Mondiali.

«Ma non dimentico - riprende il coach della Pattinomania Matera - di essere stato anche un atleta diventando primatista del mondo del miglio e mezzo miglio. Era il 14 dicembre del 1969. Mi levai questa stupenda soddisfazione nella mia Giovinazzo, benchè viva a Molfetta». L'uomo dei record a ogni latitudine, conta pure tre scudetti e ben ventiquattro tricolori juniores. «Quando allenavo a Monza, senza lasciare il posto di capo del pesonale delle acciaierie - per quattro giorni alla settimana ero in Brianza. La sera allenavo e all'indomani ero nuovamente in azienda». In sostanza ha fatto il pendolare dei cieli. «In tal senso ho totalizzato oltre 5mila ore di volo», ricorda.

Massari ha pure diretto la nazionale brasiliana. Naturalmente anche dal Sud America non tornò a mani vuote. «Vincemmo la medaglia di bronzo e l'Italia finì dietro di noi al quinto posto. Ricordo - conclude - che ricevetti pressioni per fare giocare il figlio del governatore dello stato del Pernambnc, con capitale Recife. Era lo Stato che aveva organizato e ospitava la manifestazione. Io, però, mi rifiutati per scelte tecniche. Quel ragazzo era più indietro degli altri». E Massari, tanto per cambiare, voleva vincere come sua abitudine. E i fatti gli diedero ancora ragione.

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