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Le richieste di De Canio «Vorrei un attaccante»

La squadra salentina, in testa alla classifica della serie B di calcio, ha bisogno di infoltire il reparto avanzato. Il tecnico si sofferma anche sul centrocampo: «Stiamo bene così anche con la partenza di Edinho. Anche perché quel ragazzo noi l’avevamo perso da parecchio tempo. Ora ha trovato la sua tranquillità andando via». Intanto, arriva in prestito dal Potenza il portiere Gragnaniello
Le richieste di De Canio «Vorrei un attaccante»
di Massimo Barbano

LECCE - De Canio, di che rinforzi ha ancora bisogno il Lecce?

Vediamo cosa propone il mercato, che possibilità c’è di migliorarsi e rendere numericamente più ricca la rosa. Una punta però, sarebbe più necessaria di un centrocampista. C’è stata una situazione in cui avevamo un attaccante squalifica, un altro si è sentito male prima della partita e siamo stati costretti a giocare senza una punta in panchina. Quindi, numericamente in questo settore siamo carenti. Se poi qualcuno volesse andare via, ne servirebbero due».

E per il centrocampo, vista la partenza di Edinho?

«Per il centrocampo stiamo bene così anche con la partenza di Edinho. Anche perché quel ragazzo noi l’avevamo perso da parecchio tempo, da questa estate, poi le vicissitudini, le situazioni non lo evidenziavano, ma io lo sapevo perché il ragazzo mi aveva detto la situazione che viveva. Ora ha trovato la sua tranquillità andando via».

Viste le difficoltà di arrivare ad un giocatore di spicco o comunque di proprietà altrui, si può ipotizzare un altro prestito riguardante un giovane di prospettiva, come ad esempio Bertolacci?

«È abbastanza probabile, come filosofia io sono orientato per questa soluzione. Questo è il mio pensiero trasmesso alla società».

Ferrario può essere un yolly della difesa, nel senso che può giocare anche da esterno?

«Però io l’ho preso come centrale. Anche Terranova ogni tanto si adatta, però i miei esterni destri sono Angelo e Belleri con l’eventuale possibilità di Ingrosso».

Quanto peserà l’indisponibilità di Giuliatto in questa fase di campionato?

«Nell’economia della squadra è un giocatore importante per la sua forza ed esperienza. Sono situazioni che non ci lasciano certamente tranquilli, ma sono problematiche che nell’arco di un campionato possono verificarsi. Se si è fortunati, non capitano e una squadra può viaggiare anche in maniera tranquilla, altrimenti bisogna convivere con questi problemi. Per fortuna adesso abbiamo anche Mazzotta che è guarito dall’infortunio e lo può sostituire. Naturalmente quando si manda un ragazzo in campo, bisogna mettere in preventivo l’eventualità che faccia una grande partita, ma anche degli errori, delle ingenuità, perchè questo fa parte dell’età e del processo di crescita. E quindi dovremmo a questo punto anche ritornare alla base, alle motivazioni e ai programmi del momento in cui siamo partiti».

Negli ultimi due scontri diretti, però, nonostante le assenze, la squadra ha compensato bene. È soddisfatto delle alternative?

«Paradossalmente, nella mia società io sono fra quelli che si preoccupano di meno delle alternative. È il nostro amministratore delegato che è preoccupato di volermi mettere a disposizione un altro giocatore così ci sentiamo più tranquilli. Lo dico, naturalmente, in maniera scherzosa».

In virtù dell’obiettivo della serie a non sarebbe necessario?

«Sì, ma proprio in virtù di questo obiettivo che, a questo punto, visto che ci troviamo in questa posizione tutti vogliamo cercare di raggiungere, ci sarebbero da fare degli investimenti su calciatori che dovrebbero dimostrare di essere nettamente superiori a quelli che abbiamo ed inoltre essere anche un punto di riferimento in prospettiva futura e quindi essere calciatori già nostri e già pronti per una eventuale serie A. Ma, per una serie di ragioni, anche economiche, o di opportunità, quelli che si sono individuati non possono liberarsi o le società di appartenenza non vogliono cederli, è difficile arrivare a questi obiettivi. E allora, prendere dei giocatori così, tanto per, che possono darci solo un piccolo contributo quest’anno, con impegni pluriennali, non sarebbe strategicamente una soluzione ottimale. Anche perché credo che ce la possiamo giocare così. Poi, se riusciamo a centrare ugualmente l‘obiettivo, benissimo, se invece non dovessimo farcela, ci potrebbe eseere del rammarico, ma sono scelte razionali, dettate da tante condizioni e non ci si dovrebbe pensare più di tanto».

Chi mette dentro nella lotta per la promozione?

«Decisamente anche il Torino. Tutte le squadre che hanno 30 punti sono pienamente in gioco». 

Il Potenza ha definito il passaggio del portiere Raffaele Gragnaniello al Lecce. Il calciatore è stato ceduto con la formula del prestito.

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