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Bari Calcio - Vincenzo Matarrese lascia

• Sabato scorso la partita che ha condannato la squadra biancorossa alla retrocessione dalla serie B alla C. La gestione del club dovrebbe rimanere nell'ambito della famiglia degli imprenditori: in vista azzeramenti dei tecnici e ricapitalizzazione. "Segnali" dai nuovi amministratori di Provincia e Comune
BARI - Vincenzo Matarrese lascia, tira i remi in barca dopo la retrocessione in C. Una decisione che era già nell'aria da tempo e che lo stesso presidente del Bari ha confermato oggi ai giornalisti dopo un duro incontro di commiato con i giocatori.
Ma il suo abbandono non vuol dire che la famiglia Matarrese lasci il calcio: «Forse a guidare la società sarà un altro componente della mia famiglia», ha detto Matarrese tracciando le linee entro le quali la società intende muoversi per il prossimo futuro: ricapitalizzazione per dieci milioni di euro e, in pratica, azzeramento della situazione, a cominciare dal versante tecnico.
Questa mattina il presidente del Bari ha tenuto a rapporto giocatori, dirigenti e allenatore per commentare l'epilogo disastroso della stagione. Il patron ha usato toni molto pacati, ma ha avanzato durissime critiche ai giocatori per lo scarso rendimento; soprattutto ha preannunciato novità nell'assetto dirigenziale e tecnico per il prossimo campionato: «Stasera si riunirà l'assemblea dei soci. Faremo una nuova ricapitalizzazione per dieci milioni di euro. Chi guiderà la società? Forse sarà un altro componente della mia famiglia. Sono troppo stanco e deluso per ricominciare. Non ho più lo spirito che avevo 21 anni fa quando vinsi la scommessa di ripartire con Bolchi e Janich». «I nuovi amministratori - ha aggiunto riferendosi al sindaco, Michele Emiliano, e al presidente della Provincia, Vincenzo Divella - si sono detti interessati alle sorti della nostra squadra: aspettiamo sviluppi».
Novità sono state preannunciate anche per la guida tecnica della squadra dal presidente, che però non ha fatto nomi: «Non ripartiremo da Pillon. Non sono pentito di averlo scelto, ma ripartiremo da zero con un nuovo allenatore. Anche Alberti, direttore generale, ci aveva già comunicato dopo Como-Bari che aveva intenzione di non proseguire il suo impegno a Bari. Ci sarà dunque un nuovo staff tecnico».
Ma i giudizi più duri, anche se pronunciati con tono pacato, il patron li ha riservati ai calciatori: «Sono stato troppo buono con i ragazzi. Ho dato fiducia a chi non la meritava. Si accorgeranno del male che hanno fatto al Bari e a questa società, una delle più serie, che paga sempre gli stipendi. Hanno sprecato una grande occasione. Sono rimasti sorpresi. Si aspettavano rimproveri. Invece sono stato molto moderato nei toni. Anche De Rosa ha riconosciuto che la mia moderazione spiega il dolore per il male fatto quest'anno al Bari».
E a proposito di calciatori, Matarrese non potuto evitare di tornare ancora una volta sulla questione Spinesi, il centravanti che la società ha lasciato libero a gennaio, quando era capocannoiere della cadetteria: «Non ho nessun rimpianto. Quando si è tesserati del Bari non ci si deve proporre ad altre squadre. Lo stile ed il comportamento per me sono la prima cosa da valutare».
Anche il direttore generale, Enrico Alberti, si è accomiatato dal Bari. Lo ha fatto con poche parole ma con tanta emozione: «Sono stati per me quindici anni indimenticabili: Bari è una parte della mia vita».

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