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Ferrario: «Occasione Lecce» Fenucci: «Crediamo in lui»

Il difensore di 25 anni si ritrova catapultato da una buona squadra di Prima divisione alla capolista della serie B di calcio. «Lecce è la mia grande occasione. L’ho aspettata a lungo e, ora che è finalmente arrivata, spero solo di poter fare bene per ripagare la fiducia di chi mi ha concesso questa opportunità». Da Ravenna a Lecce il passo non è breve. E in questo caso non per motivi geografici
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Ferrario: «Occasione Lecce» Fenucci: «Crediamo in lui»
di Marco Seclì

LECCE - «Lecce è la mia grande occasione. L’ho aspettata a lungo e, ora che è finalmente arrivata, spero solo di poter fare bene per ripagare la fiducia di chi mi ha concesso questa opportunità». Da Ravenna a Lecce il passo non è breve. E in questo caso non per motivi geografici. Stefano Ferrario, il difensore di 25 anni neogiallorosso, si ritrova catapultato da una buona squadra di Prima divisione alla capolista della serie B.

Nessun dubbio, ovviamente, nell’accettare il trasferimento. «Appena ho capito che l’interessamento del Lecce si stava concretizzando - non ci ho pensato un attimo. Ritrovarsi dalla C1 al vertice della classifica di B non capita tutti i giorni. Mi sono tuffato al volo su un’occasione da non perdere».

Ferrario è stato presentato ieri mattina dall’amministratore delegato Claudio fenucci nella sala stampa «Sergio Vantaggiato» del Via del Mare. Il difensore non vede l’ora di iniziare la nuova avventura, anche se sa già che la concorrenza è agguerrita. Il Lecce, quanto a difensori centrali, dispone già di Fabiano, Terranova, Schiavi e Digao (anche se quest’ultimo è destinato a partire). «So che non sarà facile ritagliarmi uno spazio in un reparto collaudato, ma ci proverò lavorando con il massimo impegno».

Potrebbe, all’occorrenza, anche giocare sulla destra. «Nasco difensore centrale - puntualizza - ma l’anno scorso ho fatto tante partite anche come laterale. Le mie qualità? Quelle solite di un difensore: efficacia nel contrastare l’avversario, buona propensione al gioco aereo».

Aveva già parlato al telefono con mister De Canio, che lo ha scelto, prima di conoscerlo di persona nell’allenamento di ieri pomeriggio. Dei nuovi compagni, Ferario conosceva già Corvia, Munari, Defendi e Agnelli. Giocherà con la maglia numero 13 («L’ho scelto per esclusione tra quelli disponibili», confessa).

Ferrario, dopo il baby Bertolacci, è il secondo volto nuovo della campagna di rafforzamento di gennaio. «È un giocatore giovane - rimarca Claudio Fenucci - ma già con un buon numero di partite alle spalle, che viene ad arricchire il reparto difensivo. Rientrava tra le indicazioni fornite dal tecnico e lo abbiamo ingaggiato». L’amministratore delegato ricorda anche i dettagli economici dell’operazione. «Il Lecce ha prelevato Ferrario dal Ravenna a titolo definitivo. C’era anche la possibilità di una compartecipazione, ma abbiamo preferito acquisire subito l’intero cartellino piuttosto che rischiare di vedere impennare le quotazioni del giocatore a fine stagione, nel caso in cui le sue prestazioni si rivelassero particolarmente positive».

Il difensore si è legato al Lecce con un contratto di quattro anni, oltre ai sei mesi della corrente stagione.

caccia al centrocampistaRisolta la questione difensore, la priorità resta un centrocampista. «Dovremo reperire sul mercato - conferma Fenucci - un elemento in grado di colmare il vuoto lasciato dal ritorno in Brasile di Edinho». Il Lecce continua quindi a cercare un regista arretrato con buona attitudine anche alla copertura.
Il dirigente di Via Templari non fa nomi, ma quelli che circolano su rediomercato sono i soliti: Loviso del Torino (in panchina sabato nella vittoria granata sul Grosseto), Iori del Chievo, Genevier del Siena (su cui però sembra in vantaggio il Torino).

Ma la società giallorossa non starà a guardare neanche per l’attacco. «Cercheremo, se possibile - dice Fenucci - di completare un reparto che funziona già benissimo, visto che il Lecce è una delle squadre che segnano di più».

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