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Andria fa uno show a Foggia Lezione di Papagni ai dauni

I baresi espugna lo Zaccheria nella Prima Divisione di calcio ed è solo merito del portiere Bindi se non finisce in goleada. Il tecnico dei biancoazzurri dà una lezione di calcio a Porta e Pecchia, gioca semplice e rapido con i folletti Doumbia e Sy che confezionano l’assist (il primo) per il vantaggio di Rizzi e il colpo di grazia (il secondo) per mettere il sigillo in pieno recupero a una vittoria ineccepibile
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Andria fa uno show a Foggia Lezione di Papagni ai dauni
Foggia-Andria 0-2

Foggia:Bindi 7, Carbone 5.5 (18’ st Caraccio 5), Burzigotti 5, Goretti 5, Micco 4.5, D’Amico 5.5, Velardi 5, Mancino 4.5, Mattioli 4 (14’ st Quadrini 6), Colomba 5.5 (1’ st Sgambato 5), Salgado 3. A disp.: Milan, Torta, Delli carri, D’Agostino. All.: Porta-Pecchia 4.
Andria:Spadavecchia 6.5, Pierotti 6.5, Pomante 6, Sibilano 5.5, Nicolao 6 (29’ st Di Simone 6), Rizzi 6.5 (21’ st Ceppitelli 6), Iennaco 6.5, Paolucci 6, Doumbia 7, Anaclerio (37’ st Lacarra), Sy 6.5. A disp.: Sansonna, Sangarè, Ottobre, Dionigi. All.: papagni 7.
ARBITRO: Palazzino di Ciampino 6.
RETi: 29’ Rizzi, 46’ st Sy.
Note:spettatori paganti 353 (abbonati 1815, ingresso vietato ai tifosi dell’Andria) incasso totale 19.097 euro. Ammoniti Micco, Sibilano, Iennaco, Goretti, Doumbia, Nicolao. Angoli 4-6. tempo recuperato: 2-5

FOGGIA - L’Andria espugna lo Zaccheria ed è solo merito del portiere Bindi se non finisce in goleada. Papagni dà una lezione di calcio a Porta e Pecchia, gioca semplice e rapido con i folletti Doumbia e Sy che confezionano l’assist (il primo) per il vantaggio di Rizzi e il colpo di grazia (il secondo) per mettere il sigillo in pieno recupero a una vittoria ineccepibile. Per il Foggia è notte fonda. Idee confuse, manovra d’archeologia per una squadra lontana anni luce dalla modesta ma pur sempre vincente prova fornita sette giorni prima a Giulianova.

La squadra di Pecchia riesce a confezionare solo azioni confuse, l’Andria invece macina calcio a volontà. Alla fine esce dal campo tra gli applausi del rassegnato pubblico dello Zaccheria che invoca Papagni e lo rimpiange (due anni fa sembrava vicinissimo alla panchina rossonera). L’Andria spreca pure un calcio di rigore, al 32’ del primo tempo, per un furbetto fallo di mani di Micco che Sy però si fa parare dal bravo Bindi. Il portiere dei foggiani è l’unico a salvare la faccia e il risultato, fin quando può. Dopo 35 secondi è già provvidenziale sullo scatenato francesino (lancio di Anaclerio) con un’uscita che smorza il tiro in corner. Poi a inizio di ripresa Bindi è ancora decisivo su una punizione di Rizzi neutralizzata in angolo.

L’Andria sciupa troppo, ma il Foggia non è in grado di approfittarne. La palla-gol più importante capita alla mezz’ora della ripresa sul sinistro di Salgado, ma il cileno (in partenza) servito corto da Quadrini non tira davanti a Spadavecchia e quando lo fa ha già perso l’attimo fuggente sparando addosso al muro dei difensori. E pensare che Pecchia aveva lanciato un pubblico appello al suo bomber (al rientro dopo due giornate di squalifica) affinchè giocasse da par suo: fiato sprecato, la testa era altrove.

E’ stata una partita vivace, merito di un’Andria che ha interpretato la sua gara a viso aperto anche quando avrebbe potuto speculare sul gol di vantaggio. Il Foggia non ci ha capito niente, i suggerimenti dalla panchina confusi e mal assortiti hanno aggiunto confusione a confusione. Alla mezz’ora del primo tempo Pecchia spostava l’inconcludente Mattioli sull’out sinistro e accentrava Mancino. Ma lasciava Carbone al suo destino, in mezzo tra i due scatenati folletti di colore che sulla sinistra dello schieramento andriese facevano il bello e il cattivo tempo. Solo nell’intervallo Pecchia si decideva a intervenire. Ma per inserire il terzo centrocampista il tecnico in seconda doveva fare ben tre mosse: toglieva Colomba per Sgambato, spostava Carbone sulla sinistra e finalmente dirottava Micco a centrocampo. Così il Foggia passava al 4-3-3 ma per vedere qualche segno di vivacità bisognerà attendere l’innesto di Quadrini (14’) al posto di Mattioli: sua una delle poche conclusioni nello specchio, un destro teso dal limite respinto (22’) da Spadavecchia.

L’Andria con questa vittoria (seconda consecutiva, prima in trasferta) sale a quota 26 ormai a ridosso del centroclassifica. Il Foggia invece torna nel limbo dei playout e incassa dal derby un ko mortificante: risalire in queste condizioni sarà difficile.

Massimo Levantaci

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