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F1 - Indianapolis, prima pole per Barrichello

Il brasiliano della Ferrari a Indianapolis batte di 177 millesimi il compagno di scuderia Michael Schumacher. E' la terza volta in nove gran premi che, quest'anno, la prima fila è tutta rossa
INDIANAPOLIS (USA) - Prima pole position della stagione per Rubens Barrichello, la decima della sua carriera. Il brasiliano della Ferrari a Indianapolis batte di 177 millesimi il compagno di scuderia Michael Schumacher. E' la terza volta in nove gran premi che, quest'anno, la prima fila è tutta rossa.
In seconda fila partiranno domani le Bar-Honda di Takuma Sato e Jenson Button, in terza le Bmw-Williams di Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher.
Problemi al cambio per Jarno Trulli che non ha completato il giro di qualifica e sarà costretto a partire dall'ultimo posto in griglia.

E' dura arrivare dietro otto volte su otto, anche se il compagno di squadra si chiama Michael Schumacher. E' dura essere Rubens Barrichello, guidare una Ferrari, essere il numero 2 del mondiale, avere il numero 2 sulla macchina e sentirsi dare dell'eterno secondo. Ma è bello essere Rubinho quando arriva la prima pole position dell'anno, ed il mondiale diventa un campionato sociale in cui si può sfidare re Schumi. «Cercherò di vincere, domani - promette Barrichello alle migliaia di tifosi brasiliani che fanno torcida sulle immense tribune di Indianapolis -. Io sono sempre ambizioso e sono felice per loro: potevo sentirli persino da dentro la macchina...».
Michael e Jean Todt lo abbracciano nel paddock. «Mi congratulo con Rubens, naturalmente avrei preferito la pole, ma Rubens ha fatto un lavoro migliore» dice Schumi. Per una volta non è stato perfetto: «Ho perso il posteriore in un paio di curve nel secondo settore, la macchina scivolava troppo e sono uscito di un pelo dalla traiettoria. Senza quegli errori avrei potuto fare la pole, ma il fatto è che lui è stato perfetto ed io no. E ad essere onesti temevo di finire più indietro nella griglia».
In altri tempi si sarebbe rabbuiato, il Cannibale. Adesso invece resta sorridente. «Se sono contento? Sono in prima fila e lotto con Rubens: questo è il nostro modo per pungolarci l'uno con l'altro. Siamo costretti a dare ognuno il 100 per cento per non farci battere dall'altro, perchè entrambi vogliamo vincere. Io darò battaglia».
Due Ferrari a duello alla prima curva? Schumi a Montreal aveva detto che Rubens «è un compagno ragionevole». Ed oggi fa notare: «Pensiamo entrambi alla vittoria, è vero. Ma per vincere, prima di tutto bisogna finire la corsa». E se alla fine dovesse spuntarla Rubens? «Me la tengo, ma sarà interessante vedere cosa succederà. Perchè non siamo soli in pista, ci saranno anche Sato e chiunque altro si inserirà».
Incassato il sigillo di perfezione, Rubens fa notare che non è stato facile mettere insieme il giro perfetto, in condizioni rese difficile dal vento che si è alzato proprio durante le qualifiche. «Il vento ha reso la vita difficile a tutti. In quelle condizioni l'importante è non sbagliare. Io sono andato sempre al limite, cercando di non sbagliare».
E domani? «Non ho problemi a sfidare Michael, nè ho nulla contro di lui. In Canada mi aspettavo di fare meglio, ma adesso sono davvero felice. Stanotte dormirò bene e domani proverò a vincere».
La pole position è arrivata al nono gran premio dell'anno. Nei primi otto è sempre andato a punti: cinque volte secondo, più un terzo, un quarto ed un sesto posto. E' a 16 punti da Schumi e può sfidarlo anche per il mondiale. Anche se davanti ha un mostro come Schumi, il brasiliano è in crescita. «Dall'inizio dell'anno ho cambiato il mio modo di guidare. Io avevo sempre usato solo il destro per acceleratore e freno, adesso ho cominciato a usare anche il sinistro. Ed è come per i calciatori: i migliori sono quelli che usano tutti e due i piedi». Guarda caso, Schumi ha sempre usato il sinistro per frenare. Ed è ambidestro anche da calciatore.

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