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Gallipoli-Ascoli Parziale: 1-4 al 70'

Sempre più a suo agio nelle partite casalinghe, la squadra di Giannini cercherà di imporre la legge del Via del Mare. Ginestra e compagni sono a caccia della seconda vittoria di fila tra le mura amiche. L'eventuale successo spingerebbe verso l'alto la squadra jonica. Il tecnico: «In questi giorni ho notato la voglia dei ragazzi. Ma la squadra dovrà essere attenta a non eccedere nell'euforia»
• I risultati: Ancona-Lecce 1-1
• La classifica: Lecce al comando
• I cannonieri: Ginestra, quinto gol
• Il prossimo turno: Cesena-Gallipoli
Gallipoli-Ascoli Parziale: 1-4 al 70'
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI  - Sempre più a suo agio nelle partite casalinghe, il Gallipoli cercherà di imporre la legge del Via del Mare anche oggi contro l’Ascoli. Ciro Ginestra (che dovrebbe tornare titolare) e compagni sono a caccia della seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche. L'eventuale successo spingerebbe verso l'alto la squadra jonica. «In questi giorni - dice Beppe Giannini - ho notato la voglia dei ragazzi di scendere in campo. La squadra dovrà essere attenta a non eccedere nell'euforia e soprattutto a non diventare presuntuosa: dobbiamo restare umili e consapevoli delle nostre possibilità. L'entusiasmo è fondamentale ma va anche gestito. È vero in casa siamo migliorati dopo un momento di ambientamento: ora è cresciuta l'autostima, anche grazie ad alcune vittorie importanti, con squadre che ci precedono in classifica. Ma non pensiamo di essere diventati il Real Madrid, altrimenti chiunque può venire a Lecce e darci due schiaffi».

21 GIORNATE DOPO - La gara con l'Ascoli dà il via al girone di ritorno e segna lo spartiacque tra quel che era e quel che è diventata la squadra del «Principe». All'esordio in serie B, il 21 agosto, la partita non fu quotata (e alla fine arrivò un pareggio); oggi i padroni di casa sono dati per favoriti dai bookmakers: «L'atteggiamento nei nostri confronti è diverso. Ma della serie B non mi fido. Basti pensare a che cosa era l'Ascoli fino a qualche mese fa: da seconda in classifica all'esonero dell'allenatore (al posto di Pane è stato poi chiamato Pillon, ndr), ma anche al Frosinone, che qualche tempo fa ci precedeva di 10 punti ed ora è a sole tre lunghezze. Ad Ascoli arrivammo dopo appena 6 giorni di ritiro e se ci ripenso mi scappa da ridere: i ragazzi però si calarono subito nella mentalità giusta. Ripercorrendo queste 21 partite, c'è grande soddisfazione».
Dove può arrivare questo Gallipoli? Giannini ha una sua idea e molto passa dalla gara di oggi: «La partita è insidiosa, ma se dovessimo riuscire a fare risultato pieno significherebbe avere una spinta in più, acquisire una caratura che la squadra meriterebbe. A detta di tutti siamo tra le squadre che giocano un buon calcio: battiamo l'Ascoli e diamo un'immagine di noi ancor più positiva».

ABBASSARE I COSTI - I bianconeri arrivano al Via del Mare senza cinque titolari: Bernacci, Portin, Romeo, Giorgi e Amoroso. A Gallipoli il bollettino medico è decisamente più confortante: Daino e Pallante sono recuperati; mancherà il solo Franchini (anche se Giannini ha lasciato a casa pure Tagliani). «L'Ascoli ha un buon organico. Non ci sarà Bernacci, ma in avanti hanno gente veloce e, nel caso di Lupoli, con alle spalle un'esperienza internazionale. Dopo il cambio di allenatore, i marchigiani hanno trovato continuità, pur giocando un calcio semplice e redditizio». Tre gli attaccanti convocati: oltre a Ginestra e Di Carmine, ecco il partente Maritato. Anche sul mercato il tecnico romano ha le idee chiare. «Dobbiamo essere realisti: la società deve abbassare i costi e inevitabilmente ci saranno delle partenze. Dovremo essere bravi a non sbagliare gli innesti: proprio come facemmo lo scorso anno, servono pochi giocatori ma interessanti e affidabili sotto il profilo umano. Qui a Gallipoli servono calciatori umili ed intelligenti».

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