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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:23

Bari-Inter, è l'ora Parziale: 2-2 al 75' Diretta della partita

Nella ventesima giornata della serie A di calcio, arriva la capolista in un San Nicola che si presenterà al colmo dell’entusiasmo, con sessantamila anime pronte a esplodere (diciamo 40-45 mila cuori biancorossi). Non è più il Bari delle scommesse, ma una squadra affacciatasi sfacciatamente nei quartieri alti
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Bari-Inter, è l'ora Parziale: 2-2 al 75' Diretta della partita
di Fabrizio Nitti

BARI - Cinque mesi fa cominciava una piccola grande storia. Fu proprio a San Siro, in un caldo pomeriggio agostano, che il Bari di Ventura iniziò a stupire l’Italia del pallone, «incatenando» sul pareggio l’Inter delle stelle e costringendo Mourinho a variare per tre volte l’assetto tattico, nel tentativo di venire a capo della strategia di Ventura e della sua banda di ragazzi della serie «saremo famosi».

Un girone dopo riecco l’Inter capolista in un San Nicola che si presenterà al colmo dell’entusiasmo, con sessantamila anime pronte a esplodere (diciamo 40-45 mila cuori biancorossi). Non è più il Bari delle scommesse, non è più quell’Inter, che nel corso del campionato ha variato modulo e uomini. C’è un Bari che si è affacciato sfacciatamente nei quartieri alti della classifica, che ha giocato un calcio piacevole e concreto, una squadra che ha voglia di continuare a stupire ed un tecnico che ha la medesima voglia di giocarsela alla pari con il collega interista. «Il pareggio sarebbe uno splendido risultato contro i campioni d’Italia, come potrei dire no? Dall’altra parte dico che se un punto non cambia la vita - spiega Ventura - allora perchè non giocarsi la partita fino in fondo? Accontentarsi non porta a diventare qualcuno e noi siamo sulla giusta strada per diventare dei protagonisti del torneo. Di sicuro non basterà fare una buona prestazione, bisognerà dare il massimo, sfornare una grandissima prova. Anche a Firenze abbiamo giocato bene, ma siamo tornati a casa senza nemmeno un punto. È una sfida diversa da quella dell’andata. Lì, ad esempio, non c’era Sneijder, il giocatore che volentieri toglierei a Mourinho».

C’è il desiderio, qui a Bari, di vivere un’altra notte magica dopo quella ubriacante del 3-1 alla Juventus. C’è voglia di crescere ancora, di esultare di nuovo, di centrare la sesta vittoria consecutiva in casa. Ma è pur vero che quest’Inter non è la Juve, almeno non quella vista a Bari. Questa è una formazione che abbina e unisce qualità a quantità: «Quando ti ritrovi davanti l’Inter, c’è poco da studiare... La qualità dei singoli, il loro modo di essere. E in più un grande carattere, come dimostrato col Siena. Ma i presupposti per una partita importante ci sono tutti. Noi alle loro individualità dovremo chiudere gli spazi. Al di là di quello che sarà il risultato, mi piacerebbe che la gente apprezzasse la continuità di prestazioni, l’attaccamento alla maglia, la capacità di questa squadra di leggere le situazioni. Nel calcio tutto può succedere, ma per me notte magica significa mettere in difficoltà l’Inter, creare gioco, problemi ad una formazione fortissima. Credo, pure, che il Bari abbia le qualità di ritagliarsi uno spazio dentro questo match. I nerazzurri sono attesi dalle due partite più importanti del campionato. Se vincono prima contro di noi e la settimana prossima si aggiudicano il derby, il discorso scudetto può dirsi chiuso. Diversamente il campionato potrebbe riaprirsi. Ecco perché non penso proprio che dall’altra parte faranno calcoli particolari».

Special One contro Lucky Man, per metterla in inglese. Mourihno e Ventura: «L'allenatore dell’Inter è davvero speciale - si raccomanda il tecnico biancorosso -. Io invece mi ritengo fortunato, perchè ho avuto la possibilità di approdare in una piazza importante come Bari e di allenare un gruppo che ha sposato in pieno le mie idee. E poi, se permettete, “so’ chiù bell fatt jie” (sono più bello io, ndr). Per quanto riguarda, invece, Balotelli, spero che sarà applaudito dai nostri tifosi. E che siano i miei difensori a metterlo in condizioni di non nuocere».

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