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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:11

Lecce sprecone Ad Ancona è 1-1

Nell'anticipo della ventiduesima giornata della serie B di calcio, incontro tiratissimo tra la prima e la seconda della classe. Finisce in pareggio (Miramontes risponde a Mesbah) che per il Lecce capolista è un buon risultato, anche se resta il rammarico di non aver chiuso la partita quando, verso la metà del secondo tempo, i padroni di casa sembravano ormai alle corde. Un po' come avvenuto sul campo del Sassuolo
• I risultati: in corso Gallipoli-Ascoli
• La classifica: Lecce al comando
• I cannonieri: Mesbah, secondo gol
• Il prossimo turno: lunedì Lecce-Piacenza
Lecce sprecone Ad Ancona è 1-1
ANCONA-LECCE 1-1 (0-0 nel primo tempo)

ANCONA (4-4-2): Da Costa 7, Milani 6,5, Cosenza 6, Cristante 6, Zavagno 5,5, Surraco 5 (16' s.t. Schiattarella 7), Catinali 5,5, De Falco 5,5, Miramontes 7 (36' s.t. Mustacchio s.v.), Colacone 6, Mastronunzio 6. A disposizione: Schena, Pisacane, Gerbo, Gerardi, Mirchev. All. Salvioni.
LECCE (4-4-1-1): Rosati 7, Angelo 5 (35' s.t. Belleri s.v.), Terranova 5,5, Fabiano 6, Mazzotta 5, Munari 6, Giacomazzi 6,5, Vives 6, Mesbah 6,5 (36' s.t. Marilungo s.v.), Defendi 5,5, Corvia 7,5. A disposizione: Petrachi, Digao, Lepore, Diarra, Bergougnoux. All. De Canio.
ARBITRO: Bergonzi di Genova
RETI: s.t. 15' Mesbah, 28' Miramontes.
NOTE: spettatori 7844 (paganti 2674, abbonati 4520). Incasso 63072,05. Ammoniti Angelo, Vives (L), Catinali (A). Angoli: 7-7. Recupero: 0’ e 4’.

di MASSIMO BARBANO

ANCONA - Ancona e Lecce rispettano le aspettative del big match della serie B, dando vita ad un incontro tiratissimo nel quale hanno tentato di superarsi fino all'ultimo istante di gioco.

Finisce in pareggio che per il Lecce è un buon risultato, anche se resta il rammarico di non aver chiuso la partita quando, verso la metà del secondo tempo, i padroni di casa sembravano ormai alle corde. Una partita, il cui andamento è stato quasi la fotocopia di quello di una settimana fa sul campo del Sassuolo. Anche questa volta il Lecce si è fatto sfuggire di mano un successo che avrebbe, non ancora chiuso i giochi, ma dato una vigorosa spallata al campionato. Un successo che il Lecce stava maturando con sagacia tattica, con la pazienza di chi sa di poter contare su maggiori frecce nell'arco.

La possibilità il Lecce l'ha accarezzata dopo un'ora di gioco, quando gli avversari, sfiancati da un primo tempo nel quale avevano speso moltissime energie, hanno rallentato il ritmo e si sono allungati fra le linee. Così, Giacomazzi e compagni, che per tutta la prima frazione di gioco, erano sembrati traballare di fronte alla veemente pressione avversaria, sono saliti in cattedra ed hanno avuto una fase di gioco (prima il gol, poi un palo a portiere battuto), nel quale avrebbero avuto la possibilità di chiudere la partita. Il tutto, dopo un primo tempo nel quale il Lecce si è limitato a contenere la spinta degli avversari prevedendo che i padroni di casa avrebbero spinto sull'acceleratore nel tentativo di sfruttare il fattore sorpresa e così è stato.

La squadra di Salvioni ha messo la partita sul piano della rapidità, imprimendo alla manovra un ritmo forsennato, cercando sempre di non gettare via la palla, ma di costruire, anche a costo di rischiare qualcosa di troppo con passaggetti laterali fra i quattro della linea difensiva.

La squadra di De Canio, scesa in campo con un atteggiamento molto cautelare, ha finito però col soffrire la pressione avversaria e non è quasi mai riuscita a venire fuori dal guscio. La prima frazione è stata quindi un monologo dell'Ancona, che ha esaltato le qualità del portiere giallorosso chiamato più volte a salvare il risultato. Al 12' Miramontes pennella un gancio in area, colpo di testa di Colacone all'incrocio dei pali e Rosati blocca in presa alta. Un minuto dopo il portiere leccese respinge in angolo una botta dal limte dell'area di Surraco.Al 22' Colacone salta più avversari e aggira anche Rosati, ma si allarga troppo il pallone e si fa recuperare dal portiere leccese che rimedia in angolo. Al 28' rasoterra dal limite di Colacone deviato in tuffo da Rosati. Al 34' ci prova Milani dall'angolo dell'area, il tiro sorvola di poco l'incrocio dei pali. Al 35' Miramontes conclude da fuori area, Rosati si distende e blocca a terra. Al 36' Mastronunzio spizzica in area un pallone lanciatogli da Miramontes in verticale, pallone di poco alto sulla traversa. Il Lecce segna con Fabiano al 45', unico tiro in porta del primo tempo dopo un batti e ribatti in area susseguente ad un calcio di punizione dalla tre quarti di campo, ma l'arbitro aveva già fischiato il fuorigioco del difensore.

Che nel secondo tempo la musica sia cambiata lo si vede dal primo minuto: lancio in verticale per Corvia al limite dell'area, buon controllo e diagonale nello specchio, Da Costa arriva a deviare con la punta delle dita. Al 7' rasoterra di Defendi da fuori area bloccato senza difficoltà da Da Costa. Al 15' arriva il vantaggio del Lecce: Corvia taglia la difesa avversaria in orizzontale al limit dell'area, si gira e tira in diagonale, pallone respinto dall'incrocio dei pali, è pronto Mesbah col destro ad insaccare.

Al 17' il Lecce sfiora il raddoppio in contropiede: Mesbah affonda sulla sinistra taglia un traversone dalla parte opposta per Corvia il cui tiro viene ribattuto dal palo. Quando sembrava che l'Ancona fosse alle corde, al 28' dormita della difesa su un traversone di Schiattarella dalla destra incornato in porta da Miramontes.

È ancora un instancabile Corvia che prova la conclusione al 37', Da Costa respinge in tuffo. E nell'ultimo minuto di recupero doppia emozione: prima Rosati e Terranova ribattono quasi sulla linea di porta una doppia conclusione di Colacone, poi, sul rovesciamento di fronte è Da Costa che ribatte su Marilungo lanciato a rete. Ma doveva finire senza né vincitori né vinti.

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