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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:02

Lecce, prove di fuga? Ad Ancona vale doppio

Il tecnico De Canio, in vista dell'anticipo della serie B di calcio (ore 20,45) getta acqua sul fuoco. «Sarebbe un altro risultato positivo e niente di più». Ma la sua cautela è dettata soprattutto dall’esigenza di non caricare troppo di significato questa partita, per evitare pressioni che potrebbero risultare controproducenti. «Alla squadra cerco sempre di non fare avvertite pressione. Non è una partita più importante di altre»
Lecce, prove di fuga? Ad Ancona vale doppio
di Massimo Barbano 

ANCONA - La matematica è una scienza esatta: in caso di un eventuale successo ad Ancona si allungherebbe il distacco dai marchigiani, attualmente secondi, a cinque punti, con l’attuale terza, il Cesena, che è impegnata fuori casa sul campo della Reggina. In altre parole, l’ipotesi ottimale significherebbe lasciare a sei punti la zona playoff. Gigi De Canio, però getta acqua sul fuoco e non parla di «fuga» in caso di vittoria. «Sarebbe un altro risultato positivo e niente di più» - dice l’allenatore. Ma la sua cautela è dettata soprattutto dall’esigenza di non caricare troppo di significato questa partita, per evitare pressioni che potrebbero risultare controproducenti. «Alla squadra cerco sempre di non fare avvertite troppa importanza. Perchè questa non è una partita più importante di altre, altrimenti se si dice ai giocatori che ci giochiamo tutto in questa partita, nelle altre poi cosa facciamo? I campionati sono delle corse a tappe in cui bisogna mostrare una certa regolarità - prosegue l’allenatore - è questo l’aspetto che fa la differenza, non una partita o un’altra. Potrei fare l’esempio di qualche squadra fortemente accreditata all’inizio, ogni tanto ha qualche exploit, ma dopo ricade nella mediocrità, invece quello che conta per arrivare in alto è la continuità.

Comunque sia è uno scontro diretto contro una squadra che, se pur nello scetticismo generale, vista la sua instabile condizione societaria potrebbe essere una di quelle con le quali giocarsi la promozione fino alla fine.

«Parlo dal punto di vista tecnico perchè non conosco le altre situazioni - prosegue De Canio - e questa squadra non è stata una meteora. È ai vertici fin dall’inizio e quindi c’è da ritenere che possa durare fino alla fine. Poi, è chiaro che si affrontano le prime due squadre della classe, è quindi normale che la partita abbia una certa rilevanza».

All’andata il Lecce vinse con un punteggio (3-0) che farebbe pensare ad una partita agevole, ma De Canio ricorda che non fu così. «Ricordo molto bene l’andamento di quella gara - dice - e nello spogliatoio lo sottolineai ai ragazzi facendo loro i complimenti perchè avevano affrontato una squadra forte e temibile ed avevano tenuto il campo in maniera tatticamente esemplare, facendosi sorprendere solo nei primi minuti, ma più che altro perchè venivamo da una partita di Coppa andata male e venivamo da un momento particolare. Invece i ragazzi seppero ritrovarsi molto bene e, a parte quella fase iniziale, riuscirono a prendere le misure a questa squadra che poi, col tempo, ha dimostrato di essere molto forte, sia come gruppo, che in questa individualità che ha davanti che si sta ripetendo sui livelli dello scorso anno, parlo di Mastronunzio naturalmente».

Il Lecce che De Canio vorrebbe è più vicino a quello visto a Sassuolo che non quello in casa contro il Vicenza, nonostante la differenza di risultato. «Sul piano psicologico e delle convinzioni, paradossalmente è più confortante il pareggio di Sassuolo che non la vittoria col Vicenza - dice - perchè quella di Sassuolo, nonostante abbiamo preso solo un punto,è stata una prestazione che aiuta a crescere, a sviluppare la personalità di ragazzi in via di formazione».

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