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Taranto, rincorsa continua  A Rimini serve la conferma

Sette punti dalla vetta, cinque dall'importante secondo posto, tre dal quinto. Sono questi i distacchi che la squadra di Brucato dovrà colmare se intende centrare l'obiettivo della serie B di calcio. Non sono pochi, ma neppure tanti. Migliaccio e soci dovranno accelerare parecchio per raggiungere le posizioni che contano. Iniziata nel migliore dei modi la cinquina delle gare terribili che potrebbero condurlo nei quartieri alti
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Taranto, rincorsa continua  A Rimini serve la conferma
di Giuseppe Dimito

TARANTO - Sette punti dalla vetta, cinque dall'importante secondo posto, tre dal quinto. Sono questi i distacchi che il Taranto dovrà colmare se intende centrare l'obiettivo della serie B. Non sono pochi, ma neppure tanti. Migliaccio e soci dovranno, dunque, accelerare parecchio per raggiungere le posizioni che contano. Il Taranto ha iniziato nel migliore dei modi la cinquina delle gare terribili che potrebbero condurlo nei quartieri alti. Domenica sarà a Rimini. Bomber Corona offre ai tifosi le sue riflessioni: «E' stato l'approccio alla gara con la Ternana l'elemento decisivo che ci ha consentito di giocar bene e, probabilmente, vincere la partita. Eppure, tranne Di Roberto, eravamo gli stessi che hanno disputato la non brillantissima andata. Come è accaduta la trasformazione? Francamente non lo so. Conosco molto bene, invece, la strada che ci potrebbe condurre nei playoff. A Rimini dovremo entrare in campo con la stessa mentalità di domenica scorsa. Dovremo affondare i colpi non appena si presenteranno le occasioni».

La formazione di casa è reduce dalla brutta sconfitta di Reggio Emilia per cui darà battaglia. Corona mostra tutta la calma che deriva dai tanti campionati disputati in serie superiori. Dice: «Abbiamo battuto la Ternana attraverso una gioco limpido e razionale. Non siamo mai andati in sofferenza. Anche a Rimini dovremo attingere alla stessa fonte calcistica. Se giocheremo compatti, con grande concentrazione e determinazione ed, ovviamente, se non sottovaluteremo l'avversario, avremo buone possibilità di aggiudicarci i tre punti. Non dovete dimenticare che in Romagna avremo i tifosi. Spero siano veramente tanti. Se sarà così, ci sembrerà di giocare allo Iacovone. A tal proposito ho un sogno nel cassetto: rivedere i nostri supporters anche nell'anello inferiore così come li vidi quando venni a giocare da avversario». Nelle ultime sei partite ha segnato quattro dei sette gol facenti parte del bottino personale. Un caso? Risponde con toni concreti: «Assolutamente sì. Corona non va soltanto valutato per le reti che mette a segno, ma anche per il gioco che attua. Quante volte mi avere visto spizzare il pallone a trequarti campo per i miei compagni oppure addirittura in difesa a dare una mano sui calci d'angolo? Ora che finalmente è ritornato Innocenti, uno che sa stazionare al centro dell'area di rigore avversaria, le nostre possibilità di segnare sono notevolmente accresciute». Ieri doppia seduta. Russo ha la febbre. Falconieri è quasi guarito. Quadri e Triarico sono fermi. Berretti a parte. Taulo ha ricevuto il "transfer". Nel pomeriggio test allo Iacovone. Mercato. Spunta l'attaccante di colore del Cesena Da Prado per rimpinguare l'attacco. Entrerebbe in un giro a tre. La Lazio preleverebbe Correa dal Taranto e lo girerebbe al Cesena il quale invierebbe il proprio attaccante in riva allo Jonio.


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