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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:17

Di Gennaro si congeda «Vado via a malincuore»

Ha salutato tutti con la cifra tonda. L'attaccante ha vissuto ieri il primo giorno da calciatore del Verona: a Gallipoli lascia un'eredità pesante, fatta di 30 reti segnate in due campionati e mezzo. Storici, alcuni di questi gol: quello segnato a Crotone lo scorso anno, per esempio, valse virtualmente la promozione o la marcatura di Ascoli, il 21 agosto scorso, la prima nella serie B di calcio della squadra jonica
• Gli arbitri in serie B
Di Gennaro si congeda «Vado via a malincuore»
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Ha salutato tutti con la cifra tonda. Francesco Di Gennaro ha vissuto ieri il primo giorno da calciatore del Verona: a Gallipoli lascia un'eredità pesante, fatta di 30 reti segnate in due campionati e mezzo. Storici, alcuni di questi gol: quello segnato a Crotone lo scorso anno, per esempio, valse virtualmente la promozione o ancora la marcatura di Ascoli, il 21 agosto scorso, la prima in serie B della squadra jonica. Il Verona ha acquistato metà del suo cartellino per circa 300mila euro: sottoscritto martedì sera un triennale.

RITARDI - «Gallipoli farà sempre parte della mia vita», ha detto ieri il bomber napoletano. «Sono attaccatissimo alla città, che vivevo molto. Anche quest'anno, con tanti compagni di squadra che avevano scelto Lecce come propria residenza, io avevo preferito restare a Gallipoli. Me ne vado a malincuore, sarei rimasto tranquillamente nel Salento, purtroppo però sono successe tante cose». Da una parte i ritardi, quello estivo con una preparazione a dir poco atipica e quelli invernali con gli stipendi a singhiozzo. Anche Francesco ha fatto i suoi passi per creare una distanza insanabile, mettendo in mora la società: «Quando finisce un ciclo devi andare a giocare da un'altra parte, avrei dovuto capirlo prima. Sono convinto che quest'anno avrei potuto fare di più, ma sono comunque contento di aver dato il mio contributo per la promozione, di aver aiutato una città a coronare un sogno». 

LEGAMI - Intorno al ragazzo campano si erano creati dei malumori: da una parte il rendimento non ottimale (solo 4 reti), dall'altra i guai con la società. Molti tifosi hanno storto il naso: «Qualche mugugno fa parte del gioco. Io sono rimasto un po' deluso dalla società, che non ha mantenuto alcune promesse: sono consapevole che la messa in mora ha rotto il giocattolo e mi sono ritrovato a cercare nuovi stimoli in una piazza diversa. Dai gallipolini però ho ricevuto solo affetto: lo sentivo ogni giorno e di questo sono molto grato ai tifosi, agli amici del bar, ai miei vicini, ai magazzinieri Paolo e Giovanni, a tutto lo staff tecnico e sanitario, fino al presidente Barba, che continuo ad immaginarmi al timone della società. Sentirò tutti molto presto e trascorrero a Gallipoli le mie vacanze». Saluti particolari anche a Beppe Giannini, che non ha mai lesinato consigli al calciatore: «Ho cercato di aiutarlo in tutti i modi, facendo capire ai nuovi compagni i suoi metodi e la sua filosofia. Ringrazio di cuore anche Roberto Corti: nel giro di qualche anno lavoreranno insieme in serie A. Un grande in bocca al lupo ai miei compagni, ragazzi splendidi: spero di incontrarli il prossimo anno in serie B». 

NOTIZIARIO - Il direttore generale, Pino Iodice, conferma il Via del Mare come sede del match contro l’Ascoli: «Da domani (oggi, ndr) saranno attivate tutte le procedure finanziarie tese ad onorare gli impegni assunti con l’Us Lecce». Ieri intanto la squadra ha vinto 5-0 l’amichevole con la Primavera (a segno Depetris, doppietta di Di Carmine, Sosa e Ginestra).

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