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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 16:50

Lecce, per Marilungo c’è quasi aria di derby

Ha morso il freno per due giornate, ma il big match di Ancona non vorrebbe proprio perderselo. Per il giovane attaccante di Montegranaro, provincia di Ascoli Piceno, quello di venerdì sera sarà un personale derby marchigiano nella serie B di calcio. «Ancona è a 40 chilometri da casa mia - spiega - e molti amici verranno a vedere la partita. È una gara che sento in modo particolare e non nego che ci terrei a giocare»
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Lecce, per Marilungo c’è quasi aria di derby
di Marco Seclì

CALIMERA - Sente aria di casa e ci tiene a tornare protagonista. Per se stesso e per il Lecce. Guido Marilungo ha morso il freno per due giornate, ma il big match di Ancona non vorrebbe proprio perderselo. Per il giovane attaccante di Montegranaro, provincia di Ascoli Piceno, quello di venerdì sera sarà un personale derby marchigiano.

«Ancona è a 40 chilometri da casa mia - spiega - e molti amici verranno a vedere la partita. È una gara che sento in modo particolare e non nego che ci terrei a giocare, anche se questo dipenderà dalle legittime scelte del mister». Ma c’è anche un’altra ragione che accresce l’attesa dell’attaccante cresciuto nella Sampdoria. «Sono andato via da casa da ragazzino - sottolinea - e venerdì sarebbe la prima volta che gioco nella mia regione contro una squadra marchigiana. Lì mi conoscono un po’ tutti e vorrei tanto fare bene».

Marilungo, però, non ha soltato motivazioni affettive da spendere. L’anticipo di venerdì è la partitissima della serie B: si sfidano i salentini primi e i dorici secondi della classe, secondo l’attuale classifica. In realtà l’Ancona deve recuperare una partita e, vincendo, potrebbe far scivolare alle sue spalle il Lecce di un punto.

«Ad Ancona ci giochiamo molto - puntualizza l’azzurrino - è uno scontro diretto d’alta classifica, in casa dei concorrenti al momento più temibile». L’obiettivo è uno solo: «Andiamo lì per vincere e tenerli a distanza, anche per cercare di vanificare i potenziali tre punti che potrebbero conquistare nel match da recuperare».

Ma non sarà impresa agevole. «La classifica dimostra il valore dell’Ancona - osserva l’attaccante - è una squadra forte, fatta di gente di categoria. Corrono molto, pressano e ripartono. E poi davanti hanno un attaccante come Mastronunzio, uno che non perdona».

Non a caso, la «vipera» è un pezzo pregiato del mercato. «Ha segnato una valanga di gol in C - chiosa Marilungo - l’anno scorso in B ha chiuso a quota 19 e quest’anno si sta confermando alla grande. Numeri che la dicono lunga sul suo fiuto del gol. Ma l’Ancona dipone pure di qualche giovane in gamba, come i due miei ex compagni nelle giovanili della Samp, Schiattarella e Mustacchio. Mi farà piacere ritrovarmeli di fronte da avversari».

Marilungo, quindi, ribadisce che il Lecce punta dritto alla vittoria, ma dice pure che un risultato diverso non sarebbe un dramma. «Dobbiamo cercare i tre punti per tentare di staccarci; mentre un pareggio o una sconfitta probabilmente permetterebbero alle avversarie dietro di rifarsi sotto. In ogni caso, anche nella malaugurata ipotesi di un risultato non gradito, non dovremmo buttarci giù. Bisognerebbe solo pensare a ripartire a testa bassa con la stessa determinazione».

De Canio lo ha mandato in panchina nella gara in casa contro il Vicenza (per lui solo scampoli di match nel finale), mentre a Sassuolo è stata l’influenza a bloccarlo. Il suo bilancio dell’esperienza in giallorosso resta però positivo. «Per me nel girone d’andata - commenta - è andata abbastanza bene, anche se nell’ultimo periodo sono un po’ calato. Avrei anche voluto fare qualche gol in più (finora ne ha siglati 4, ndr). Spero di essermeli risparmiati per il ritorno».

Anche perché d’ora in avanti la posta in palio diventa ancora più alta, e lo sarà sempre di più in vista del rush finale. Il Lecce fin qui è stato protagonista del campionato. «Abbiamo chiuso bene il girone d’andata - rimarca Marilungo - dopo le difficoltà iniziali, dovute essenzialmente a un gruppo che ha svolto la preparazione senza tanti elementi, specie gli attaccanti, siamo venuti fuori rapidamente e nel migliore dei modi. Abbiamo perso qualche punto per strada, ma cercheremo di migliorarci per raggiungere il nostro obiettivo: la serie A».

Ma, per essere sicuro di centrarlo, il Lecce ha bisogno di rinforzi? «Secondo me no. Se noi che siamo primi abbiamo bisogno di rinforzi, cosa dovrebbero fare le avversarie dietro: cambiare l’intera squadra?».

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