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Presa di mira la famiglia di Moscelli del Brindisi

Il calciatore della squadra salentina (Seconda Divisione di calcio) ha dovuto lasciare la famiglia nella sua casa di Bari dopo la violenta contestazione dei tifosi di domenica scorsa nel dopo gara con il Noicattaro. Ignoti hanno disturbato la quiete familiare, citofonando ripetutamente alla sua abitazione di Brindisi per poi fuggire. All’inizio del campionato un uomo minacciò la moglie, sola in casa con i due figli
Presa di mira la famiglia di Moscelli del Brindisi
BRINDISI - Il calciatore del Brindisi Fabio Moscelli ha dovuto lasciare la famiglia nella sua casa di Bari dopo la violenta contestazione dei tifosi di domenica scorsa nel dopo gara con il Noicattaro. L’atleta ha deciso di non trasferire la famiglia a Brindisi dopo che ignoti hanno disturbato la quiete familiare, citofonando ripetutamente alla sua abitazione di Brindisi per poi fuggire. 

All’inizio del campionato, inoltre, un uomo, spacciandosi per operaio dell’Enel, riuscì ad entrare nell’abitazione del giocatore e a minacciare la moglie, sola in casa con i due figlioletti. I compagni di squadra hanno espresso solidarietà a Moscelli, condannando i “gesti di vigliaccheria” e auspicando “che questa situazione possa rientrare quanto prima sia per consentire al calciatore di giocare serenamente sia perchè la sera possa rientrare a casa e stare in compagnia della sua famiglia”.

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