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Martedì 17 Ottobre 2017 | 08:00

Ciclocross, Corato è in festa sesto titolo italiano per Carrer

Dopo Casertavecchia 1997, Livorno 1999, Garfagnana 2001, Lecce 2006 e Modena 2009, a Milano arriva l'ennesimo titolo italiano per l’alfiere del team Eurobike che con la sua guida spettacolare continua ad emozionare il pubblico all’età di quasi 41 anni. Un percorso da crossisti puri, disegnato dal due volte campione del mondo, il pugliese Vito di Tano, con notevoli ostilità tecniche e appesantito dall’incessante pioggia
Ciclocross, Corato è in festa sesto titolo italiano per Carrer
BARI - L’Eurobike è nuovamente sul tetto d’Italia grazie alla strepitosa affermazione di Maurizio Carrer nella categoria Master 3 (40-44 anni) ai campionati italiani di Ciclocross svoltisi a Milano.

Dopo Casertavecchia 1997, Livorno 1999, Garfagnana 2001, Lecce 2006 e Modena 2009 questo a Milano è il sesto titolo tricolore per l’alfiere del team Eurobike di Corato che con la sua guida spettacolare continua ad emozionare il pubblico all’età di quasi 41 anni.

Un percorso da crossisti puri, disegnato dal due volte campione del mondo, il pugliese Vito di Tano, con notevoli ostilità tecniche e appesantito dall’incessante pioggia caduta nelle settimane precedenti, col fango che costringeva addirittura a percorrere alcuni tratti a piedi.

Ma Maurizio Carrer, incurante delle condizioni proibitive, già in testa della sua categoria alla prima curva ha compiuto due giri «a tutta», per tentare di raggiungere gli atleti degli altri raggruppamenti partiti oltre un minuto prima, seguendo traiettorie sconosciute e «terra di nessuno» per gli altri corridori. Cosi si è presentato al traguardo a braccia alzate, davanti ad un tifoso d’eccezione, il figlio Vittorio, di 5 anni, per suggellare un ennesimo trionfo di squadra.

Perché il successo è di tutta la squadra, come dimostra il pregevole secondo posto nella categoria Master 2 per Ernesto Angelini; un argento che ripaga la brillante stagione dell’atleta, ottimo ristoratore nella vita di tutti i giorni.

Altrettanto spettacolare la prestazione dell’italo-transalpino Dominique Patruno, vecchia conoscenza dei coratini, il quale con l’alto tasso tecnico che lo contraddistingue si è fatto strada fino a conquistare la terza piazza della categoria M3 a un giro dalla fine, durante il quale, proprio nel tratto più lontano dai box ha forato, e sebbene abbia condotto al massimo le ultime centinaia di metri si è dovuto accontentare della quinta posizione a miseri 17 secondi dal podio. Nella stessa categoria M3, buona la grinta di Mimmo Del Vecchio e Luigi Giaconella che si sono confrontati con atleti di calibro nazionale esprimendo tutte le proprie potenzialità.

Tra gli agonisti, c’era in gara Stefano Pantaleo, esordiente, entrato nei primi tre quarti di classifica, anche se meritava di più: è stato rallentato infatti da un incidente con il battistrada durante un doppiaggio.

Invece, nella seconda giornata, su un percorso baciato dal sole si sono cimentati prima Krizia Ruggieri nella categoria donne U23 e Antonio Giaconella nella categoria juniores. La prima ha trovato un percorso troppo lento e pesante, non idoneo alle sue caratteristiche concludendo in quinta posizione, il secondo si è classificato 22° assoluto su 60 e ottavo della classe ’93.

Da segnalare infine i piazzamenti (nono posto) degli esordienti. Lucrezia Di Benedetto ( Cavallaro) e Mattia Brindisino (Kalos), e dell’allieva Emanuela Bufi (Cavallaro).

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