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Sei società di serie A rischiano di non iscriversi

Roma, Lazio, Parma, Brescia, Siena e Messina sono in difficoltà economiche. Entro il 12 luglio dovranno dimostrare di avere i conti in regola. Sono 132 le squadre professionistiche che dovranno avere i parametri in regola. Decine di club rischiano grosso, anche in B (Ancona, Modena, Napoli, Torino, Verona) e C
ROMA - Roma, Lazio, Parma, Brescia, Siena e Messina. Sono le sei società di serie A che, secondo quanto rivela uno studio dell'Espresso in edicola da domani, rischierebbero di non vedersi accettata la domanda di iscrizione al prossimo campionato di serie A per problemi economici. «Entro il 12 luglio le 132 squadre di serie A, B, C1 e C2 dovranno dimostrare di avere i conti in regola -si legge nell'articolo-. In caso contrario sono fuori: niente campionato. Decine di club rischiano grosso. Nei corridoi della Federcalcio circola l'elenco delle squadre in bilico. La lista dei cattivi comprende sei club di serie A. Malati cronici come Roma e Lazio, il Parma travolto dal Tanzi crack e, a sorpresa, altre squadre come Brescia e Siena. I parametri di bilancio bocciano anche il Messina, che ha appena conquistato una storica promozione nel massimo campionato».
Anche in serie B la situazione non è delle migliori. «In serie B, oltre alle retrocesse Ancona e Modena, anche società di grande tradizione come Napoli (sull'orlo del tracollo finanziario), Torino e Verona rischiano di perdere la sfida dei conti». A conti fatti, secondo le carte federali che «L'espresso» ha potuto consultare, su 132 società professionistiche ce ne sono almeno 50 che non riescono a far quadrare i conti quel tanto che basta per presentarsi al via della prossima stagione».
Non va certamente meglio in serie C dove «almeno un terzo delle squadre ha bisogno urgente di capitali freschi per adeguarsi alle norme federali. Tra queste anche il Catanzaro, appena promosso in B, così come Lumezzane e Crotone, autorevoli candidate al salto di categoria».

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