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Gallipoli bello e realista nessun volo pindarico

Pericolo vertigini scongiurato per la squadra salentina nella serie B di calcio. La formazione del tecnico Giannini - per la prima volta nella storia classificata nella prima colonna della graduatoria, dalla parte che sa di gloria e primavere felici - conosce l’antidoto ai voli pindarici: zavorrarsi alla realtà, al prossimo impegno, ai punti che mancano da qui alla salvezza, che in riva allo Ionio varrebbe più di uno scudetto
• Ultimatum del Lecce per lo stadio
Gallipoli bello e realista nessun volo pindarico
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Pericolo vertigini scongiurato per il Gallipoli dei sogni. La squadra di Beppe Giannini - per la prima volta nella storia classificata nella prima colonna della graduatoria, dalla parte che sa di gloria e primavere felici - conosce l’antidoto ai voli pindarici: zavorrarsi alla realtà, al prossimo impegno, ai punti che ancora mancano da qui alla salvezza, che in riva allo Ionio varrebbe più di uno scudetto.

INVERSIONE DI TENDENZA - Ma come dimenticare l’ennesima giornata di gloria, vissuta sugli spalti del Via del Mare? Proprio il ruolino casalingo dà la cifra di quanto sia cresciuto questo gruppo costruito in fretta e furia nell’ultima decade di agosto. Dopo la vittoria contro il Modena (la seconda consecutiva a Lecce), il Gallipoli ha trovato finalmente il passo giusto: per la prima volta i punti collezionati fra le mura amiche (anche se lontane 40 chilometri dal «Bianco») sono superiori a quelli conquistati in trasferta, 15 contro 13. Solo l’immeritata sconfitta contro il Torino ha rovinato la striscia positiva interna: prima dello 0-1 firmato da Di Michele, vittoria col Frosinone e pareggio col Mantova; dopo, le affermazioni su Reggina e l’impresa sui canarini di Apolloni. 

UNDICESIMO MARCATORE - L’ultima gioia porta la firma di Roberto D’Aversa, l’undicesimo marcatore stagionale del gruppo jonico. Per lui è il primo gol in giallorosso, dedicato già in campo alla moglie Claudia ed al primogenito Simone: «Siamo un bel gruppo, perché tra mille difficoltà stiamo disputando un grande campionato», ha dichiarato il centrocampista. «Si è detto tanto male di Fioretti, che ha costruito questa squadra in pochi giorni: eppure mi sembra che non siamo poi da buttare. Presi singolarmente, non siamo scarsi, ma se non ci fosse il gruppo sarebbe difficile andare avanti in questa maniera». Per D’Aversa la parola d’ordine è non montarsi la testa: «Se non avessimo vinto ieri saremmo stati a 3 punti dalla zona retrocessione. La serie B è lunga: dobbiamo pensare solo a raccogliere quanti più punti è possibile per arrivare presto alla salvezza. A partire dalla prossima gara contro l’Ascoli, una buona squadra che sta ottenendo meno rispetto alle aspettative». 

Il gol rifilato al Modena poteva essere il saluto perfetto per D’Aversa, seguito con interesse da Lanciano, Ancona e Triestina: «So che ci sono dei movimenti di mercato e che la società sta valutando certe situazioni. Io vorrei solo giocare: pare che la Triestina sia interessata ad uno scambio, vediamo (il Gallipoli però ha rifiutato la contropartita tecnica, il centrocampista Gissi, ndr). È inutile negare che qui ci sono delle difficoltà: le premesse iniziali erano diverse. Io vorrei restare: mi trovo bene e poi mia moglie è all’ottavo mese di gravidanza, quindi andar via è l’ultima cosa che mi passa per la testa. Comunque mai dire mai, nel calcio bastano piccoli episodi per cambiare le situazioni».

FUMATA BIANCA - La telenovela Di Gennaro è finita. Ieri in tarda serata il procuratore del calciatore, Donato Di Campli, ha incontrato ad Udine, nella sede della D’Odorico Group, i vertici del Gallipoli. L’accordo per la cessione del calciatore è stato raggiunto per una cifra pari a 350mila euro per la comproprietà. L’attaccante è a Verona da domenica: appena atterrato ha raggiunto il Bentegodi per assistere alla partita contro il Lanciano. Di Campli era già al lavoro da venerdì, quando ha assistito a Sassuolo-Lecce insieme al direttore sportivo Nereo Bonato; sabato è stato a cena con il presidente Giovanni Martinelli per definire i dettagli dell’accordo (contratto triennale). Sbloccata la querelle con il giocatore che aveva messo in mora la società, il mercato del Gallipoli può finalmente partire. Oggi Michele Scaringella incontrerà a Milano il procuratore di Magliocchetti: già domani potrebbe trovare una soluzione la trattativa con la Triestina per portare Franchini alla corte di Mario Somma. La cessione spianerà la strada alla corsa all’attaccante: nelle prossime ore è in programma un incontro con l’Arezzo per Fofana (ma c’è anche Ferraro della Salernitana). 

Resta in piedi l’idea di uno scambio con l’Ancona: Moro nelle Marche e Camillucci nel Salento. La vittoria contro il Modena potrebbe anche far cambiare alcune strategie e far restare calciatori già dati per partenti: da D’Aversa (che andrebbe via solo se trovasse una squadra pronta ad assicurargli il posto da titolare) a Daino (che ha rifiutato la Lega Pro, facendo intendere chiaramente di non volere scendere di categoria), fino a Mounard.

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