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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:21

Defendi non si distrae «Lecce, ritmo alto»

Si poteva chiudere a 40 punti, una cifra da fuga quasi decisiva, ma anche 38 sono una quota che, in proiezione, significherebbe quasi certamente la promozione diretta in serie A. Il calciatore dei salentini: «Mantenere lo stesso andamento nel girone di ritorno è quello che ci proponiamo di fare. Per adesso non possiamo che essere soddisfatti. Ora spero in un girone di ritorno che ricalchi quello di andata»
• Giuliatto fermo ai box
Defendi non si distrae «Lecce, ritmo alto»
di Massimo Barbano

LECCE - Si poteva chiudere a 40 punti, una cifra da fuga quasi decisiva, ma anche 38 sono una quota che, in proiezione, significherebbe quasi certamente la promozione diretta. Ne consegue un obiettivo preciso che il Lecce già può quantificare. «Mantenere lo stesso andamento nel girone di ritorno - dice Marino Defendi - è quello che ci proponiamo di fare. Per adesso non possiamo che essere soddisfatti della quota alla quale abbiamo girato. Ora spero in un girone di ritorno che ricalchi quello di andata, anche se le insidie saranno molte».

Intanto l’insidia principale è quella della durata: ventuno partite equivalgono ad un cammino molto lungo, il che, già di per sè è un’incognita. «Il girone di ritorno è sempre più difficile di quello di andata - spiega Defendi - se andiamo a guardare la storia dei campionati è sempre così. È un fatto inevitabile, fisiologico. Tutte lee squadre stringono i tempi perchè si avvicinano i verdetti e non c’è più tempo per sbagliare. Poi c’è anche il discorso della tenuta. Negli ultimi mesi le forze cominciano a venire meno, sei più stanco anche dal punto di vista mentale e a quel punto bisogna mantenere il sangue freddo per evitare cadute. Nelle ultime partite prevale chi mantiene di più i nervi saldi».

Insomma, il campionato è ancora aperto, ma qualche bocciatura eccellente l’ha già sentenziata, per esempio quelle delle due favorite della vigilia. Ce la faranno a tornare in corsa Torino e Reggina? «Mai dire mai - sostiene Defendi - però a questo punto non possono permettersi più un passo falso. Devono sbagliare pochissimo, francamente credo che sia molto difficile che riescano a rientrare nel giro della promozione».

Il Lecce, invece, ci è a pieno titolo e anche l’ultima partita di Modena contro il Sassuolo ha espresso indicazioni incoraggianti. «È stata combattutissima da entrambe le parti. C’è un pò di rammarico perchè avremmo potuto portare a casa l’intera posta, ma alla fine il risultato di parità è quello più giusto, perchè anche loro hanno avuto molte occasioni da rete».

Per raggiungere l’agognato traguardo, però, anche il Lecce dovrà sbagliare meno. De Canio ha posto l’accento sulla fase difensiva che ha lasciato aperta qualche porta e ci si accorge di queste falle dalla cifra dei gol subìti: quella del Lecce è fra le più alte delle squadre che occupano i primi posti della graduatoria. «Se lo dice l’allenatore dobbiamo prenderne atto - sostiene Defendi - tutto è passibile di miglioramento e lo si può ottenere allenandosi e giocando sempre con la massima concentrazione. Tuttavia non penso che la nostra squadra sia carente in difesa, anzi, mi sembra abbastanza solida».

E per il girone di ritorno Defendi ha anche qualche proposito personale per compensare qualcosa di cui rimproverarsi nel girone di andata: «Qualche gol in più - dice - nel complesso non posso lamentarmi di come sono andate le cose sul piano personale, se non nel numero dei gol segnati. Me ne sarei aspettato qualcuno di più».

Ed ora l’obiettivo immediato è questa partita di Ancona che risulta lo scontro al vertice del campionato. Come prima considerazione, defendo invita a dimenticare quel corposo tre a zero con il quale il Lecce uscì vincitore dallo stadio di via del mare nella prima giornata di campionato contro la squadra marchigiana. «Quella partita non fa più testo - dice - questa di venerdì sera sarà completamente diversa e più difficoltosa. L’ancona è una squadra che col passare delle giornate ha acquistato carattere e solidità, non è quella dell’avvio di campionato. Dobbiamo cercare di essere al massimo sia sul piano della tattica che su quello dell’aggressività e della velocità per sperare di tornare con un risultato positivo».

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