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Il Bari col vantaggio di un gol a Venezia

I biancorossi vincono l'andata dello spareggio per la permanenza in serie B grazie a una rete di Bruno al 58'. Ora dovrà difendersi nella gara di ritorno che si disputerà in Veneto sabato 19 alle 20,30: in caso di sconfitta, retrocederebbe in C. Promozione in A: Perugia-Fiorentina 0-1
Bari-VeneziaBARI-VENEZIA 1-0 (0-0)
Bari (4-4-2): Battistini, Brioschi, Doudou, De Rosa, Anaclerio (37' st Ingrosso), Valdes, Bellavista, Markic, Pizzinat (29' st Collauto), Motta (29' st De Franceschi), Bruno. (21 Spadevecchia, 10 Cordova, 5 Neqrouz, 2 Candrina) Allenatore: Pillon.
Venezia (4-5-1): Benussi, Turato, Calori, Giubilato, Fernandez, Parente (7' st Manetti), Brellier, Liendo (28' st D'Antoni), Anderson, Pisani (15' st Poggi), Biancolino. (12 Saula, 14 Orfei, 9 Ginestra, 19 Miramontes) Allenatore: Gregucci.
Arbitro: Rodomonti di Roma Reti: nel st 13' Bruno.
Ammoniti: Doudou, Liendo, Calori, Brellier per gioco falloso, Anaclerio per gioco non regolamentare.
Espulso: Giubilato al 44' st.
Spettatori: 22.586 paganti per un incasso complessivo di 39.397,50 euro Angoli 8-6 per il Bari.
Recupero 2' e 3'.



Bari-VeneziaBARI - Il Venezia limita i danni in vista della sfida di ritorno, decide un gol di Bruno al culmine dell'arrembaggio dei padroni di casa in avvio di ripresa, ma la squadra di Pillon può, a giusta ragione, recriminare per le numerose occasioni fallite e anche per la fortuna di essersi ritrovati in dieci per l'espuslione di Giubilato senza approfittarne. E' chiaro, comunque, che un gol può essere recuperato dagli uomini di Gregucci nella partita di sabato. Il Bari dovrà difendere il gol di vantaggio nella in Veneto sabato 19 alle 20,30: in caso di sconfitta, con qualsiasi risultato, retrocederebbe in C
Il San Nicola si presenta come ai tempi della Serie A. In 25 mila accorrono per il primo spareggio salvezza a sostegno degli uomini di Pillon. Bari non vuol perdere un patrimonio che può determinare il futuro della società di Matarrese. Sparuto il gruppo di tifosi arrivato da Venezia. Meno di una cinquantina, al seguito di Biancolino e soci, con uno striscione fin troppo eloquente: «Comunque vada vergognatevi».
Lo speaker non regala novità per quanto riguarda la formazione del Bari. Come previsto Pillon rilancia Bruno in prima linea accanto a Motta e ripropone lo svizzero Pizzinat al centro della manovra. Decisamente più sorprendente la formazione scelta da Gregucci, che lascia in panchina Poggi e ripropone al centro dell'attacco Biancolino, reduce da un infortunio che gli ha impedito di allenarsi con assiduità di recente. Accanto a Biancolino, l'ex barese Parente, destinato a stazionare tra le due linee avversarie.
Apre le danze Parente, dopo 5', che manda alto dopo una bella triangolazione con Brellier. Il Venezia è ben messo in campo e non concede varchi alla squadra di Pillon chiamata a fare la partita. E' ancora la formazione lagunare a farsi vedere dalle parti di Battistini con Liendo al 15' e al 18' con Brellier, ma il portiere del Bari salva in angolo. Soltanto dopo il 20' la squadra di casa comincia a farsi pericolosa. Ma le punte di Pillon, non sembrano in gran giornata. Motta, minuto 20', manda al lato su illuminante assist di Bruno. Sempre sui piedi dello stesso Motta, 2' piu tardi, capita un'altra ghiotta occasione, questa volta su tocco di Valdes, ma la sfera termina alta.
Intorno alla mezz'ora accade un fatto che avrà ripercussioni sulla sfida di ritorno. Doudou strattona vistosamente Andersson e viene ammonito. Il difensore, diffidato, salterà il match di ritorno di sabato a Venezia. Al 33' il Bari torna a farsi pericoloso e costruisce l'azione più insidiosa del primo tempo. Discesa fulminante e cross tagliato dalla sinistra del giovane Anaclerio che pesca Bruno pronto alla deviazione di testa. Tutto il San Nicola grida al gol, ma nessuno ha fatto i conti con Benussi, che si esibisce in una parata miracolo. Allenta la pressione Giubilato con un calcio di punizione finito alto. Poi è ancora Bari con il suo uomo più pericoloso, il cileno Valdes, a far venire per due volte i brividi alla formazione lagunare. Nella seconda ci pensa Benussi a respingere la minaccia. Il primo tempo si chiude con una scorrettissima entrata da dietro di Liendo su Valdes. Poteva scapparci l'espulsione, ma Liendo si salva con un cartellino giallo.
Nella ripresa il Bari attacca a tamburo battente spinto dal suon gran pubblico. Subito Bruno va verso la porta su cross di Markic, ma Benussi si oppone da campione. Al 7' ancora Benussi salva su Motta. Poi è valdes che sale in cattedra, il trequartista cileno praticamente ha fatto la diferenza, mai i difensori del Venezia sono riusciti a fermarlo sulla fascia sinistra. E' lui che offre a Doudou un pallone d'oro all'8', ma il senagalese non ne approfitta. Cinque minuti più tardi Valdes ci riprova e questa volta Bruno manda in estasi il San Nicola e supera Benussi. A questo punto Gregucci decide di giocarsi la carta Poggi e di impostare quanto meno una reazione. Infatti dal 20' al 22' il Venezia va vicino al pari con Biancolino e Poggi. Passano 10' per rivedere un tiro dei veneziani, questa volta con D'antoni subentrato nel frattempo a Lindo. Blocca a terra Battistini.
Ma l'occasione migliore capita sui piedi di Manetti, un gran diagonale finito di pochissimo al lato. Altri due episodi da segnalare, prima della chiusura, con Giubilato che, per fallo da ultimo uomo viene espulso, e poi con De Rosa che di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, manda al lato.

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