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Cleber, l’uomo in più della Prisma Il martello: voglio vincere sempre

Il brasiliano è stato il migliore contro il fanalino di coda Pineto. Sebbene i rossoblu abbiano decisamente sofferto nei primi due set e mezzo della gara di A1 maschile di pallavolo, il 3-1 finale vale la prima vittoria per il coach Serniotti, succeduto all'esonerato Montagnani, ma anche il terzo risultato utile consecutivo che fa salire la squadra al nono posto a -5 dalla zona playoff e a +10 sulla penultima in graduatoria (Loreto)
Cleber, l’uomo in più della Prisma Il martello: voglio vincere sempre
di ANGELO LORETO

TARANTO - C'era un Cleber davvero super nella Prisma Taranto che domenica sera, contro il fanalino di coda Pineto, è tornata alla vittoria interna che mancava dal girone di andata. E sebbene i rossoblu abbiano decisamente sofferto nei primi due set e mezzo, il 3-1 finale vale la prima vittoria per il coach Roberto Serniotti succeduto all'esonerato Paolo Montagnani, ma anche il terzo risultato utile consecutivo che fa salire Taranto al nono posto a -5 dalla zona playoff e a +10 sulla penultima in graduatoria (Loreto).

Migliore in campo senza ombra di dubbio lo schiacciatore brasiliano: 29 punti col 63% d'attacco, 4 muri e il 73% di positività in ricezione. Grandi numeri che però non lo fanno «scaldare» più di tanto. «Io penso di aver fatto solo la mia parte - dice -, ho cercato di giocare al meglio, come faccio sempre. Giocando anche con la testa. Si, è stata una partita in cui sia io che la squadra abbiamo giocato in crescendo, dal terzo set in poi. Credo però che dovevo giocare sin dall'inizio come ho giocato nel quarto parziale, in modo da non dar loro l'occasione di riprendersi come invece hanno fatto nel secondo set». Perché sull'1-1 e sul 13-16 del terzo parziale la Prisma è sembrata smarrirsi, in un copione già visto altre volte. La reazione però c'è stata. «Il coach ci ha detto semplicemente di avere pazienza - spiega Cleber -, di giocare da squadra. Perché in questo modo avremmo trovato la strada giusta, e così è stato».

E ad applaudire il 31enne giocatore di Uberlandia, c'erano anche i suoi genitori venuti dal Brasile. Lui non li ha delusi, con una prestazione da trascinatore che ha fatto da contraltare alla serata decisamente spenta del suo connazionale Rivaldo. «Ma c'è il momento di ogni giocatore - spiega Cleber -, in un senso o nell'altro. Stavolta è stato il mio, la prossima magari sarà di qualcun altro. Non dobbiamo troppo soffermarci su chi è stato il migliore e chi il peggiore, ciò che conta è il bilancio. Dobbiamo giocare da squadra e pensare solo alla vittoria, non a chi gioca meglio». Ora la Prisma, alla quinta giornata di ritorno, resterà ferma per una giornata, per poi tornare il 24 al PalaMazzola per accogliere la capolista Itas Diatec Trentino. «Il turno di riposo ora può farci bene, abbiamo due settimane per lavorare, per migliorare certi meccanismi e per arrivare pronti al cento per cento ad una sfida importante e difficile come quella con Trento» è la ricetta di Cleber che guardando alla possibilità di acciuffare l'ottavo posto distante 5 punti dice: «Per il futuro sono fiducioso. Certo non si può vincere sempre. Però non credo che ci troviamo di fronte a difficoltà particolari, solo a volte abbiamo un ritmo incostante». È questo infatti il limite maggiore che la Prisma ha mostrato, sia con Montagnani che nelle prime due giornate della gestione Serniotti.

Al coach piemontese il compito di trovare quel valore aggiunto per cui Taranto possa tuffarsi completamente nella corsa per un posto tra le migliori otto della serie A1. Il prossimo impegno che potrà dire la verità sulla Prisma, dopo la pausa della prossima settimana, è fissato per domenica 24 gennaio al PalaMazzola. Qui sbarcherà Trento, tra le accreditate alla conquista dello scudetto finale.

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