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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:52

Bari, arriva Castillo Ciao ciao Ranocchia

L'argentino può essere considerato già un ex della Fiorentina, facile che la trattativa vada in porto a breve. L’arrivo dell’attaccante, che con Ventura ha vissuto un’annata strepitosa a Pisa, chiuderebbe la porta a quello di Succi. Sull’operazione ci sarebbe il via libera di Vincenzo Matarrese. Gli esami specialistici svolti dal difensore non hanno dato scampo. Verdetto pesantissimo: stagione finita
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Bari, arriva Castillo Ciao ciao Ranocchia
di Fabrizio Nitti

BARI - Trasferta da dimenticare, cancellare in tutta fretta. Oltre la sconfitta, Firenze porta in dote un bel piattone di sfortuna. Andrea Ranocchia, ad esempio. La diagnosi non lascia scampo: «Lesione del collaterale esterno e una parziale lesione del crociato anteriore del ginocchio destro». Peggio di come si sospettava domenica pomeriggio, di primo acchitto. Gli esami specialistici, risonanza magnetica compresa, svolti dal giovane difensore umbro a Perugia, dal professor Cerulli, non hanno dato scampo, consegnando nelle mani dei dirigenti biancorossi e genoani (società proprietaria del cartellino) un verdetto pesantissimo.

«Secondo il prof. Cerulli - si legge sul sito ufficiale del Bari - sebbene si tratti di una lesione solo parziale del crociato anteriore, il calciatore dovrebbe essere sottoposto ad intervento chirurgico. Una decisione sarà adottata prossimamente».

Parole che vanno rilette con attenzione e cautela perché si tratta di un calciatore, appunto Ranocchia, che gioca nel Bari ma che al Bari non appartiene. Bisognerà quindi tenere conto essenzialmente del parere del Genoa. Senza intervento chirurgico i tempi di recupero andrebbero comunque oltre i due mesi e, cosa più delicata, il difensore continuerebbe a vivere sotto la spada di Damocle di un legamento non perfetto. Facile, quindi, che il club ligure, con il quale il Bari intrattiene rapporti cordialissimi, decida di far sottoporre Ranocchia ad intervento chirurgico in tempi brevi, proprio per «presentarlo» in condizioni ottimali ad un probabilissimo nuovo acquirente. Su Ranocchia, infatti, negli ultimi tempi si erano poggiati gli occhi delle big italiane e di squadre inglesi come il Manchester City. A questo punto campionato finito e arrivederci alla prossima stagione.

MOSSE DI MERCATO - Davanti ad una situazione che si è maledettamente complicata, è scattato il piano anti-emergenza. Summit di mercato ieri sera al San Nicola. Soliti «ospiti»: il presidente Vincenzo Matarrese, il direttore sportivo Giorgio Perinetti e il tecnico Giampiero Ventura. Una riunione che è andata per le lunghe, ma che è servita a mettere a fuoco le strategie biancorosse per il mercato di riparazione. Una cosa è emersa chiara: il Bari non andrà a caccia di un difensore: «Stellini e Salvatore Masiello stanno recuperando (ma non saranno disponibili contro l’Inter, ndr), Diamoutene non è... morto, tornerà a fine mese, visto che è impegnato in Coppa d’Africa. Comprare per una partita soltanto non mi pare proprio il caso. Andiamo vanti così, il reparto può contare su sette unità ed una volta che tutti saranno a disposizione è un numero soddisfacente. Quindi nessun intervento previsto. Pensiamo ad altro». 

Pensare ad altro significa pensare a rinforzare almeno l’attacco, come d’altro canto era nei programmi. In pole position oggi è Ignacio Castillo, il «killer» biancorosso di domenica scorsa, il gol senza sorriso. Sull’operazione ci sarebbe il via libera di Vincenzo Matarrese. L’arrivo dell’attaccante argentino che con Ventura ha vissuto un’annata strepitosa a Pisa, chiuderebbe la porta a quello di Succi. Uno esclude l’altro, insomma. Castillo può essere considerato già un ex della Fiorentina, facile che la trattativa vada in porto a breve.

Capitolo chiuso per quanto riguarda l’esterno offensivo Cerci: «Resterà qui», ha detto chiaro e tondo il direttore sportivo giallorosso Pradé. Mentre Guberti si è accasato alla Samp.

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