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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:20

Castillo verso il Bari dopo il gol e le lacrime

Un gol e gli occhi rossi dalla commozione per dire addio all’esperienza con la Fiorentina e per tornare alle origini della sua carriera italiana. Le lacrime di ieri del trentaquattrenne attaccante nella gara contro i biancorossi (suo il gol decisivo), potrebbero rivelare la forte emozione dell’argentino alla vigilia del ritorno in Puglia, terra dalla quale, partendo dai dilettanti, ha salito tutti i gradini fino alla serie A di calcio
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Castillo verso il Bari dopo il gol e le lacrime
BARI – Un gol e gli occhi rossi dalla commozione per dire addio all’esperienza in viola e per tornare alle origini della sua carriera italiana. Le lacrime di ieri di Nacho Castillo, trentaquattrenne attaccante della Fiorentina nella gara contro il Bari, potrebbero rivelare la forte emozione dell’argentino alla vigilia del ritorno in Puglia, terra dalla quale, partendo dal campionato dilettanti, ha salito tutti i gradini fino alla massima serie. 

Da un mese, infatti, lo tratta proprio il Bari. Il direttore sportivo del club dei Matarrese, Giorgio Perinetti, non si sbilancia: «Lo seguiamo con attenzione. La Fiorentina aspetta una nostra risposta alla proposta di acquisto del giocatore che ci ha avanzato nei giorni scorsi (tra i seicento e gli ottocentomila euro per l’acquisto a titolo definitivo ndr)». Dalla Toscana si registra la posizione un pò ambigua di Pantaleo Corvino: «Non lo vendo. Tranne nel caso in cui me lo chieda lo stesso giocatore». In realtà il ds viola si pone il problema di reperire un vice-Gilardino, con le stesse qualità tecniche e soprattutto con lo stesso ingaggio del sudamericano, seicentocinquantamila euro. 

Nacho arrivò in Puglia nella stagione 2001-2002. Con la maglia del Brindisi segnò quindici gol in ventitrè partite, contribuendo alla promozione in C2 del club pugliese. A causa delle regole per il tesseramento degli stranieri extra-europei, fu costretto a rimanere tra i dilettanti, continuando a costruirsi la nomea di cannoniere affidabile (17 nel Nardò, 24 nella Vigor Lamezia, 39 in due stagioni nel Gallipoli). 

Acquisito il passaporto come comunitario giocò proprio con i giallorossi salentini il primo campionato tra i professionisti (in serie C1). Successivamente passò al Frosinone e al Pisa di Ventura (campionato 2007-2008). L’esordio in nerazzurro il 25 agosto proprio al San Nicola contro il Bari. Finì 1 a 2 per i toscani, con doppietta di Castillo. La seconda marcatura fu firmata in pieno recupero. Il bottino finale della stagione tra i cadetti fu di ben 21 reti e in panchina, tutto torna, c'era Giampiero Ventura. 

Ieri, da vera bestia nera dei biancorossi, si è ripetuto deviando in rete una sassata di Montolivo respinta dalla traversa. Primo gol con la maglia viola. L’argentino l’ha festeggiato prima piangendo e dopo facendosi espellere per una entrata violenta ai danni di Kamata. Il tecnico del Bari Ventura, nei cui schemi il giocatore potrebbe tornare ad esaltarsi e che lo ha scelto per sostituire l’infortunato Kutuzov nel reparto offensivo, commenta con una battuta il suo probabile arrivo nella terra di San Nicola: «Gli taglierò un braccio per il gol che ci ha fatto...». E allora spetterà al puntero di Buenos Aires farsi perdonare. A suon di gol. Ma stavolta non nella porta del Bari.

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