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Prisma, la prima di mister Serniotti Pineto battuto 3-1 al PalaMazzola

Dietro il successo c’è il lavoro di cucitura del tecnico piemontese, che aggiusta in corso d’opera una squadra affetta dalla discontinuità. Il finale del match in crescendo è il frutto della domenica. I tre punti ottenuti sulla «cenerentola» Pineto servono a conservare il -5 dalla zona playoff scudetto. È questa la motivazione di Taranto per i restanti suoi 9 match della fase regolare della serie A1 maschile di pallavolo
• A2 uomini: Castellana, marcia trionfale
• Il Gioia del Colle è ultimo in classifica
• A1 donne: Florens, un punto contro Jesi
• A2 donne: San Vito, niente Coppa Italia
Prisma, la prima di mister Serniotti Pineto battuto 3-1 al PalaMazzola
PRISMA TARANTO-ARAN CUCINE PINETO 3-1 

PRISMA TARANTO: Suxho 7, Rivaldo 10, Cozzi 10, Candellaro 5, Cleber 29, Bartman 15, Ricciardello (L). Montagna. N.e: Quartarone, Moretti, Elia, Westphal. All.: Serniotti.
ARAN CUCINE ABRUZZO PINETO: Henrique, Perazzolo 12, Sborgia 3, Di Franco 10, Ereu13, Perez 14, Lampariello (L). Modica, Hernandez 7, Gradinarov 1. N.e: Roberts, Centorame. All.: Fant.
ARBITRI: Saltalippi e Sombrero.
note - Progressione set: 25-20 (25’), 23-25 (27’), 25-22 (27’), 25-16 (24’). Battute sbagliate: Taranto 15, Pineto 11. Battute vincenti: Taranto 6, Pineto 3. Muri vincenti: Taranto 12, Pineto 9. Spettatori: 1.050. 

TARANTO - La Prisma regala a Serniotti il suo primo successo in rossoblù. Dietro il 3-1 c’è il lavoro di cucitura del tecnico piemontese, che aggiusta in corso d’opera una squadra affetta dalla discontinuità. Il finale del match in crescendo (dall’inguardabile secondo set segnato dall’imperfetta diagonale regista-opposto Suxho-Rivaldo, sino al limpido quarto parziale, governato dall’agonista Cleber) è il frutto della domenica. I tre punti ottenuti sulla «cenerentola» Pineto, servono a conservare il -5 dalla zona playoff. È questa la motivazione di Taranto per i restanti suoi 9 match della fase regolare dell’A1 di volley.

La Prisma parte concentrata. I punti sono costruiti attraverso lo strumento del muro-difesa. A rete ogni pedina sporca l’attacco abruzzese, le martellate avversarie vengono rintuzzate da Ricciardello e Suxho offre palle pulite. Le schiaccia con regolarità (diagonali inavvicinabili) il martello Cleber, al contrario del connazionale Rivaldo, che soffre il rapporto con l’alzatore americano. Ma c’è la novità del ritorno partecipe al gioco di Cozzi. Il centrale infila 4 punti nel primo set. Sono questi gli ingredienti coi quali Serniotti «cucina» il 25-20.

Incredibile metamorfosi (in negativo) della Prisma nel secondo set. La squadra si affloscia nei fondamentali: 21% di media ricettiva rispetto al 33,5% di Pineto; 39% offensivo inferiore al 46% ospite; 6 errori in battuta rispetto ai 2 dell’avversario. Quest’ultimo, senza sforzarsi, sfrutta l’amnesia di Taranto, pareggiando con una pallavolo didascalica. La partita ricomincia daccapo. Ma la Prisma continua a lottare contro le sue incertezze. Il gioco dei rossoblù è precario (incredibili sviste in ricezione, errori in attacco). Pineto ne approfitta comandando i giochi sino al 21-19 del terzo periodo. All’improvviso Taranto si rianima. E’ una questione di orgoglio, che Serniotti richiama dalla panchina. I giocatori lo ascoltano (Cleber è costante: 62% offensivo; Rivaldo soffia finalmente forte sopra la rete e recupera anche palloni) e assistiti da un paio di errori di Perez riaggiustano il periodo per il rotto della cuffia.

Il 2-1 rianima la Prisma, che nel quarto atto sfrutta una ritrovata lucidità. Il gioco gira, diretto da Suxho. Il regista varia l’offensiva, che ha in Bartman e Cleber (cocciuto, mette il naso in ogni azione) i due principali giustizieri. Il successo finale è quello previsto, meno le palpitazioni che lo precedono. Rimangono i tre punti. Pane quotidiano per una squadra obbligata dapprima a salvarsi, prima di tentare l’inseguimento al treno tricolore.

Alessandro Salvatore

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