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Il Lecce sfiora il colpo gobbo

Nella ventunesima giornata della serie B di calcio, la squadra di De Canio conquista un punto a Modena in casa del Sassuolo. Alla rete di Mesbah al 70', risponde subito Noselli al 75'. Complice la sconfitta dell'Ancona, i giallorossi salentini restano al comando con due lunghezze di vantaggio sui marchigiani, prossimi avversari nello scontro diretto in programma venerdì sera (ore 20,45, posticipo del 22° turno)
• I risultati: Gallipoli-Modena lunedì 11 alle 19
• La classifica: Cesena vince ed è terzo
• I cannonieri: Mesbah, primo gol stagionale
• Il prossimo turno: Gallipoli-Ascoli sabato 16
Il Lecce sfiora il colpo gobbo
SASSUOLO-LECCE 1-1 (0-0 nel primo tempo)

SASSUOLO (4-3-3): Bressan 6; Polenghi 6, Piccioni 6, Minelli 6, Bianco 6.5; Riccio 6, Magnanelli 6.5, Fusani 6 (23'st quadrini 6.5); Masucci 6.5 (15'st Martinetti 6), Noselli 6.5, Salvetti 6.5. In panchina: Pomini, Titone, Consolini, Filkor, Valeri. Allenatore: Pioli 6.5.
LECCE (4-4-1-1): Petrachi 6; Angelo 6, Terranova 6, Fabiano 6, Mazzotta 6; Munari 6, Giacomazzi 6.5, Vives 6, Mesbah 6.5; Defendi 6; Baclet 6. In panchina: Bibba, Ingrosso, Digao, Bergougnoux, Bertolacci, Lepore, Diarra. Allenatore: De Canio 6.
ARBITRO: Tagliavento di Terni 6.
RETI: 25'st Mesbah, 30'st Noselli.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 2800 circa. Ammoniti: Salvetti, Munari, Vives. Angoli: 4-4. Recupero: 0'; 3'.

di MASSIMO BARBANO

MODENA - Il pareggio basta ed avanza per approdare al girone di ritorno con lo scettro della leadership. Poteva andare meglio, se si pensa che ad un certo punto del secondo tempo il Lecce aveva ormai preso, oltre al temporaneo vantaggio, anche il comando del gioco e i padroni di casa avevano ormai perduto la lucidità necessaria per trovare la via della porta.

A fargliela ritrovare è stata invece una dormita collettiva della linea arretrata giallorossa che messo Noselli nelle condizioni di incrementare il proprio bottino nella classifica dei cannonieri. Contestualmente sono sfumati per il Lecce i tre punti che non avrebbero chiuso certamente il discorso-promozione, ma comunque avrebbero dato una grossa spallata ad un campionato molto livellato. Il risultato, comunque, e anche l'andamento della partita, ha mostrato segnali incoraggianti per quanto riguarda l’equilibrio della squadra, le cui riserve, non hanno evidenziato scompensi.

Eppure il Lecce ha dovuto anche fare i conti con molte indisponibilità. A quelle già previste di Schiavi, Marilungo e Rosati, si sono aggiunte in extremis quelle di Giuliatto che ha dato forfait prima della partita e di Corvia, già inserito in panchina e all’ultimo momento smentito dall’altoparlante dello stadio. Un’assenza, quest’ultima, non da poco nell’economia della squadra e non solo per il valore intrinseco del numero 9 giallorosso, ma anche perchè con la sua defezione, il Lecce è rimasto praticamente senza un attaccante di ruolo in panchina. Il primo tempo è scivolato via senza grossi sussulti e con una supremazia territoriale dei padroni di casa che però, raramente, hanno creato seri pericoli alla porta del Lecce.

Subito impegnato il portiere Petrachi al 2’ per respingere in angolo una girata da distanza ravvicinata di Noselli susseguente ad una mischia in area. Al 5’ botta dalla distanza di Magnanelli un dito sopra la traversa. Il Lecce replica al 13’ con una sassata di Vives dal limite dell’area, Bressan alza sulla traversa. Al 25’ tiro angolato di Salvetti a fil di palo. Al 27’ Petrachi esce in tuffo a togliere dalla testa di Noselli una sicura palla gol tagliata dalla destra da Polenghi. Al 34’ conclusione dal limite di Mesbah, centrale, blocca in presa Bressan.

Al 15’ un colpo di testa di Polenghi su corner impegna Petrachi in una respinta sulla linea, ma l’arbitro aveva fermato l’azione per un fuorigioco. Al 24’ il neoentrato Quadrini spara un rasoterra angolato, Petrachi blocca con un certo affanno.

Niente più fino all’intervallo, poi nel secondo tempo la musica è cambiata. Il Lecce ha conquistato il centrocampo ed anche il possesso di palla e si è avuta la sensazione che se solo Giacomazzi e compagni premessero un po’ di più sull'acceleratore, non ci sarebbe stata storia. A tratti lo hanno fatto e i risultati si sono visti, non tanto in termini di occasioni da rete che sono state pochissime, quanto di personalità e carattere. Ne è scaturito che la squadra di Pioli ha dovuto arretrare il proprio baricentro, limitandosi a controbattere la pressione del Lecce senza però riuscire più a proporsi in avanti con efficacia.

Il Lecce era ormai padrone del campo e sembrava che da un momento all'altro la partita potesse sbloccarsi a proprio favore. L’episodio giusto è accaduto al 25’ quando dopo una buona combinazione sulla tre quarti di campo fra Defendi e Baclet, il francese vede Mesbah libero sulla sinistra e gli serve il pallone, rasoterra angolato e vantaggio del Lecce.

Sembra fatta, perchè ormai il Sassuolo appare alle corde ed incapace di reagire, ma un numero di Noselli, agevolato da una disattenzione difensiva del Lecce rimette il risultato in equilibrio: al 30’ Quadrini affonda sulla sinistra taglia al centro e con la difesa del Lecce immobile Noselli mette di piatto nell’angolo. Non accade più nulla anche se le due squadre provano a superarsi fino alla fine e nei minuti di recupero un contropiede del Sassuolo mette i brividi alla retroguardia leccese, ma il risultato resta in parità. Si chiude a 38 punti che è un buon viatico per la promozione diretta.

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